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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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TOROS Y GLADIADORES!!
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SELENE

Novicius






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MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2008 3:02 pm    Oggetto:  TOROS Y GLADIADORES!!
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SALVE AMICI!!!

ho una questione/osservazione: ieri sero ho visto per la TV, che in una "corrida de toros" i "picadores", uomini che vano a cavallo con la funzione de ferire al toro con la picca per molestarlo e arrabiarlo per farlo più bravo, portano alla gamba destra una protezione metallica e de cuoio che mi fa pensare nella protezione de certi tipi di gladiatori come il thraex o il myrmillo, ocreae penso che se dice. ¨È possibile, che questa protezione de i picadores sia, come "las corridas" e "las plazas de toros", una soppravivenza de i spetaccoli gladiatori, che si facevano a Hispania.

Avete più informazione de questo tema??!!!


SELENE/Isabel Peña
NEMESIS POWER
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Adv



MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2008 3:02 pm    Oggetto: Adv






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Dr Domus

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gladiatores


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Dr Domus is offline 




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MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2008 10:37 pm    Oggetto:  
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Salute Selene, y bienvenida Very Happy
Certamente la "corrida" è una discendenza delle venationes/tauromachiae di antichissima memoria. Le protezioni che puoi vedere sui venatores romani sono spesso simili a quelle gladiatorie, e questo indica un grado di specializzazione molto importante.
Sono molto contento che tu abbia detto questa frase: ...picadores, uomini che vano a cavallo con la funzione de ferire al toro con la picca per molestarlo e arrabiarlo per farlo più bravo....
Per gli utenti del Forum, bravo in spagnolo, significa "arrabbiato, scaltro, mortale". Nella gladiatura il tronco nudo è più esposto alle ferite, determinando, esattamente come nella Tauromachia iberica, una alterazione psicologica nel combattente che determina nel Publicum uno dei segreti principali della gladiatura: pietas e senso eroico (virtus).

_________________
Dario Battaglia
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SELENE

Novicius






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MessaggioInviato: Ven Ott 03, 2008 8:16 pm    Oggetto:  
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Grazie Dario,

già sapevo che i spettacoli de toros deriva direttamente de i ludi gladiatori, è per questo che lo vedo con altri occhi meravegliata che due mille anni dopo ancora la gente possi godere e sentire la sensazione speciale di vedere un spettacolo de questo tipo: l'uomo e la bestia faccia a faccia, la Bravura si vede a l'arena e si sente nella graderia.

ciao Maestro!!!!!

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SELENE/ Isabel Peña
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Rufus

Gladiator





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MessaggioInviato: Lun Ott 06, 2008 1:14 pm    Oggetto:  
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Isabel!
I picadores non colpiscono il toro per farlo arrabbiare, ma per provare il suo coraggio.
Se il toro, colpito dalla picca mentre cerca di ferire il cavallo, continua ad avanzare, allora è coraggioso ed il torero potrà fare una grande corrida.
Se invece tira indietro, allora sarà dura per il torero, che dovrà stimolarlo rischiando tantissimo.
La corrida de toros è una grande festa della vittoria della vita.
Il toro rappresenta la forza vitale che viene offerta per dare ancora più forza all'eroe, e per questo nasconde anche la possibilità di dare la morte.
Al torero, vero eroe, spetta il compito di attingere a questa grande forza vitale per poi distribuirla tra il pubblico ed i suoi ammiratori, come un eroe del passato.
La sublime arte del torero serve a fare sembrare tutto molto facile, per fare traboccare la morte dal terreno del necessario a quello del possibile, rendendola quindi non protagonista ma testimone.
Nel momento in cui, dopo la stoccata finale, il toro si abbatte al suolo, il gesto sublime che dà senso a tutto è il braccio del torero che, raccolta la muleta sotto l'altro, si alza vittorioso verso il cielo.
Lì stà il mistero della corrida, in quel gesto che dice: la vita ha trionfato ancora ed è più forte che mai, perchè ora partecipa anche della forza vitale del toro."
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Tvllia

sagittarius





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MessaggioInviato: Lun Ott 06, 2008 6:44 pm    Oggetto:  
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Interessante la tua descrizione del senso della Corrida. Io non ne ero a conoscenza Very Happy
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Tvllia/Rita Lotti

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"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
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Durus Sardicus Valerio

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Durus Sardicus Valerio is offline 

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MessaggioInviato: Mar Ott 07, 2008 12:07 pm    Oggetto:  
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abbiamo notizie di scontri contro tori a mano nuda?!?!?!?!?
_________________
Spiacque assai a un certo Tito Manlio,
di nobilissima stirpe, di vedere così grande insulto rivolto alla propria nazione e che nessuno
di così numeroso esercito si presentasse.
Manlio, per tale ragione, si fece avanti, non
tollerando che la gloria romana fosse turpemente offuscata da un Gallo.

( davide vallieri)
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Flavius Stilicho

Consul





Età: 29
Registrato: 15/06/06 20:44
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Flavius Stilicho is offline 

Località: Avgvsta Pervsia
Interessi: Storia Romana, Tardo Romana- Bizantina, Lettura
Impiego: studente
Sito web: http://franuf1aviosti1...

MessaggioInviato: Mar Ott 07, 2008 2:52 pm    Oggetto:  
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Non è proprio una lotta ma... Smile

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Flavius Stilicho

Francesco Bindella

Alme Sol, curru nitido diem qui
promis et celas aliusque et idem
nasceris, possis nihil urbe Roma
visere maius.
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Pentesilea

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Età: 33
Registrato: 21/05/07 21:40
Messaggi: 381
Pentesilea is offline 

Località: Barcino [Taraconensis]
Interessi: roma e i sui romani xD
Impiego: studentesa, guida turistica, archeologa
Sito web: http://www.fotolog.com...

MessaggioInviato: Mar Ott 07, 2008 3:00 pm    Oggetto:  
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Stilicho, ancora in Spagna si fanno questi tipi di giocchi in paesini, come tradizione locale, da tanti tanti anni fa. Trascorrono sopratutto in state o alla fine dello stesso, ma adesso, scusami, nn saprei dirti quale sono, solo assicurarti che essitono ancora.
_________________
Pentesilea / Rocio Manuela Cuadra

Alea Iacta Est
Veritas Odium Parit
Verba Movent Exempla Trahunt
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SELENE

Novicius






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MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 12:07 am    Oggetto:  
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Rufus!

quello che dico che i picadores colpiscono il toro per farlo arrabbiare e tu dici che è per provare il suo coraggio, credo che non mi sono spiegata bene perchè penso che volevo dire la stessa cosa. Mio padre, che de giovane faceva di "muletilla" e a volte osava "torear" qualche vaquilla e che oggi quando può va a Barcelona a vedere una buona corrida, mi spiega che il fatto di dare colpi con la picca al toro è per farlo arrabbiare e "cosí" provare sua bravura o coraggio, intendendo questa rabbia como una prova della categoria o della classe de l'animale per facilitare il lavoro del torero che de questo modo sa come devi affrontarsi al toro,-
... più "enfado", più Bravo!!!!


Per altro tema, mi pare molto interessante questo che dici: "Lì stà il mistero della corrida, in quel gesto che dice: la vita ha trionfato ancora ed è più forte che mai, perchè ora partecipa anche della forza vitale del toro." perchè mi fa pensare en rituali antichi che si perdono nel tempo. Ancora che oggi non sappiamo l'origine essatto o concreto de questi tipi di spettacolo d'essaltazione della vitta attraverso della morte, penso che è possibile di cercare una spiegazione che può essere un miscuglio tra l'essito dei cacciatori preistoroci quando abbatevano un animale sia per mangiare sia per difedersi, e un primitivo sentimento "religioso" o spirituale, de comunione con la natura, aggiungendo la "forza vitale" degli esseri abbattuti, umani o animali, a quella del cacciatore per farlo ancora più forte, in certa forma l'essere vinto passa a essere parte del vincitore.
Quello che ancora mi sembra più interessante è che l'uomo attuale, che non ha bisogno di uscire a cacciare per mangiare o abbatere nemici per sopravvivere, che crede che è un essere superiore capace de controlare il suo mondo "aséptico" e senza pericoli, sente che qualcosa se li "sveglia" nel suo interiore quando vede certo tipo di spettacolo di sangue, come los toros!!

non so se mi spiego bene, perchè poco tempo fa che sto imparando italiano, e ancora sono molte le cose che non so dire o spiegare de correttamente,.... speto che questo forum mi serva d'allenamento linguistico!!! Very Happy Very Happy Very Happy

Salve amici!!!!

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SELENE/ Isabel Peña
NEMESIS POWER
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Tvllia

sagittarius





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Tvllia is offline 

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MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 8:11 am    Oggetto:  
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Carissima Selene, molto interessante quello che dici, e il tuo Italiano va benissimo!

Citazione:
Per altro tema, mi pare molto interessante questo che dici: "Lì stà il mistero della corrida, in quel gesto che dice: la vita ha trionfato ancora ed è più forte che mai, perchè ora partecipa anche della forza vitale del toro." perchè mi fa pensare en rituali antichi che si perdono nel tempo.

Anche a me fa pensare a rituali che affondano le radici nella storia umana primitiva.

Citazione:
Ancora che oggi non sappiamo l'origine essatto o concreto de questi tipi di spettacolo d'essaltazione della vitta attraverso della morte...


Già, per noi uomini moderni è un controsenso celebrare la vita con la morte di qualcuno, ma questo è frutto dei millenni di cultura cristiana inculcata a forza nelle menti degli europei.
Ed anche io, che sono tanto amante del mondo antico, ancora adesso devo fare uno sforzo enorme per cercare di capire lo spirito e l'essenza con cui venivano celebrati questi rituali nei quali con la morte di qualcuno (umano o animale) si esaltava e si rafforzava il senso della vita.
Cerco di capirne il senso profondo ma un blocco mentale me lo impedisce... Confused

Citazione:
penso che è possibile di cercare una spiegazione che può essere un miscuglio tra l'essito dei cacciatori preistoroci quando abbatevano un animale sia per mangiare sia per difedersi, e un primitivo sentimento "religioso" o spirituale, de comunione con la natura, aggiungendo la "forza vitale" degli esseri abbattuti, umani o animali, a quella del cacciatore per farlo ancora più forte, in certa forma l'essere vinto passa a essere parte del vincitore.
Quello che ancora mi sembra più interessante è che l'uomo attuale, che non ha bisogno di uscire a cacciare per mangiare o abbatere nemici per sopravvivere, che crede che è un essere superiore capace de controlare il suo mondo "aséptico" e senza pericoli, sente che qualcosa se li "sveglia" nel suo interiore quando vede certo tipo di spettacolo di sangue, come los toros!!

Vero! Il moderno delirio di onnipotenza del genere umano su tutte le creature animate e non della Terra ha spezzato il legame e il rispetto che c'era verso esse; invece , molto più umilmente, gli antichi omaggiavano questo legame intenso con rispetto e devozione.

Valete

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Tvllia/Rita Lotti

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Raphael Petreius

Praefectus





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Raphael Petreius is offline 

Località: Lilianum
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Impiego: Universitario e Combattente amatoriale :D


MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 12:22 pm    Oggetto:  
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Citazione:

Vero! Il moderno delirio di onnipotenza del genere umano su tutte le creature animate e non della Terra ha spezzato il legame e il rispetto che c'era verso esse; invece , molto più umilmente, gli antichi omaggiavano questo legame intenso con rispetto e devozione


Purtroppo le filosofie tedesche del Novecento, le nuove scoperte scientifiche, i passi da giganti della medicina, hanno dirottato il pensiero dell'uomo verso il senso di onnipotenza, e hanno fatto dimenticare a moltissimi uomini di essere riconoscenti a Nostro Signore la mattina perchè ti sei alzato, e la sera perchè hai superato la giornata. L'uomo crede che tutto gli sia dovuto,, e che la natura gli debba solo dare, senz ricevere niente in cambio (rispetto). Ecco la principal causa di tutte le odierne malattie del nostro Pianeta...
Mi sa ch questo è OT comunque, però volev dire la mia su questo argomento

_________________
"Mors est dulcis et honesta si accipiatur pro patria, Roma"

" - Romani, sumus filii Lupae Capitolinae!!
- Mars Exurge!"


Raphael Petreius /Raffaele Pirozzi
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Rufus

Gladiator





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Registrato: 27/03/06 14:15
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Rufus is offline 

Località: bononia




MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 1:34 pm    Oggetto:  
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Petreius,
non credo che l'uomo debba ringraziare gli Dei, penso piuttosto che debba collaborare con loro a mantenere le cose nel giusto equilibrio.
La cosa migliore che può fare un uomo è arrivare ad assomigliare agli Dei, e l'atto eroico compiuto da un uomo tende in questa direzione. L'eroe è una sorta di ostia pubblica che col suo gesto innalza se stesso e coloro che gli sono vicino.
Isabel,
sono perfettamente d'accordo con te, ho solo voluto meglio specificare il senso di un rituale che sta sopravvivendo alla morte spirituale dell'uomo; rituale troppe volte frainteso, soprattotto nella visione romantica, che tutto corrompe.
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Circe

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MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 2:14 pm    Oggetto:  
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Scusate, compagni e famiglia,
non posso più stare in silenzio e chiedo scusa per non essere questo punto l'essato obbietivo del topic.
Bene, parliamo che certe visione romantiche, corrompono la forma di vedere questi rituali...va bene, voi mi conoscete. Mi credo una persona non influenzabile per la religione, moderata e colta (o pretendo arrivare ad esserlo). Non sono una fanatica ecologista, e mi credo abbastanza progressista.
Per tutto questo, non riesco a capire...E non potrò MAI avere le stesse idee.
Scusate un'altra volta, ma per me:
-Nessun rituale (lasciando apparte quelli rituali della caccia) ne nessuna festa nazionale giustifica la morte di uomini o animali.
-Uccire un animale o un uomo non ti fa essere più valoroso, ne oggi, ne due mille anni fa.
-Dopo due mille anni d'evoluzione nel pensiero, dobbiamo analizzare se è veramente necessaria la sangue per festeggiare qualcosa.

Dobbiamo stare orgogliosi??

La morte non è quello che mi causa più vergogna, bensì la umiliazione, e la tortura per divertimento.

Per me, la gladiatura antica, considerata come un combatimento tra uguali, e los toros, non sono così simile, e si può discutere lungo...ma penso no sia il post adatto.

Grazie e scusate se ho ferito la sensibilità di qualcuno.

_________________
Circe/Mònica Carrión Martínez

URBS UBI VER AETERNA EST.
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Vestia

Ospite















MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 4:40 pm    Oggetto:  
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Carissima Circe, sono pienamente d'accordo con te, per una serie di motivi.
Senza dubbio la tauromachia è nata come rituale della fertilità, e quello che diceva Rufus in proposito mi sembra interessante. Ma secondo me bisogna sempre precisare.
Della corrida così come la conosciamo oggi (e tu questo lo sai meglio di me, dunque correggimi se sbaglio) non troviamo documenti prima dell' XI secolo, cioé pieno Medioevo ed essa rientra a pieno titolo nel contesto di quelle manifestazioni (cacce pubbliche, giostre, tornei, disfide, ecc.) che si possono definire "surrogati" della guerra. E credo non sia casuale che si praticassero proprio in coincidenza di feste religiose (se non sbaglio la stagione delle corride a Siviglia inizia proprio con la festa di Pasqua, e a Pamplona la corsa dei tori è praticata proprio in onore di San Firmino).
Consiglio in proposito un ottimo libro di Massimo Fini, elogio della guerra (titolo da non prendere alla lettera!), che in uno dei capitoli affronta proprio questo argomento.
Studiando il Medioevo (e questo Claudius lo potrà confermare molto meglio), sto notando come all'epoca si incoraggiassero in ogni modo tutte quelle manifestazioni miranti a fungere da valvola di sfogo e ad evitare che istinti di violenza repressi potessero esplodere in modo peggiore. Con tutto il disgusto che si possa avere nel veder uccidere un animale, all'epoca si concludeva che, in fondo, è meglio un animale che un uomo.


Ultima modifica di Vestia il Mer Ott 08, 2008 6:23 pm, modificato 1 volta in totale
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Plinius

Princeps Senatus






Registrato: 11/03/05 05:08
Messaggi: 2186
Plinius is offline 

Località: Panormus/Balarmuh




MessaggioInviato: Mer Ott 08, 2008 5:23 pm    Oggetto:  
Descrizione:
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Selene, Tullia, Circe, Vestia,
lucide considerazioni. E' indubbio che dare morte o sofferenza a terzi (sia uomini che altri esseri viventi) non rende grandi, eroi o altro.
Si tratta di comportamenti e convincimenti imparati passivamente come le religioni. Non per niente erano diffusissimi nei secoli precedenti al XX°, anche se ancora oggi resistono ovunque. Molto dobbiamo, indirettamente, anche a Sigmund Freud che è riuscito a comprendere e a spiegarci i meccanismi della mente, dandoci mezzi adatti ad interpretare tutto ciò che è nella sfera dell'uomo.
Petreius,
per quanto riguarda la tua affermazione:
-"
Citazione:
Purtroppo le filosofie tedesche del Novecento, le nuove scoperte scientifiche,..."
-
è bene ricordare che ciò che citi è ben posteriore alle credenze (non come "sparecchiatavola" Smile ) discusse. Esse sono esistite prima delle nuove idee del 1900!

_________________
Plinius/Ettore Argan

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Ma, se un tiranno usurpa il potere e prescrive al popolo quel che deve fare, è anche questa una legge? (Alcibiade)

Quanto più volgare è l'uomo politico, tanto più stridente è il linguaggio. (P.C. Tacito)
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