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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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Plinius

Princeps Senatus






Registrato: 11/03/05 05:08
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MessaggioInviato: Ven Set 09, 2005 6:26 pm    Oggetto:  Programmi tv
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Con ritardo dovuto a molte cause vi segnalo una trasmissione che, se dovessero replicare su Sky Raisat extra, vi farebbe piacere vedere.
Nella trasmissione televisiva “Enigma” di Raitre del 19-8-2005, condotta dal giornalista-scrittore Corrado Augias a tutti noto, assieme ad altri convenuti sono stati trattati molti aspetti di Cleopatra la famosa antica regina egiziana.
Significativa la presenza del prof. Luciano. Canfora, storico e docente all’università di Bari , della prof.ssa Elvira D’Amicone, Direttore del Museo Egizio di Torino e del prof. Mario Capasso papirologo e archeologo.

L’Augias, con lo stile che gli è proprio, adeguatamente preparato ad affrontare l’argomento, ha condotto brillantemente i momenti in cui evidenziare gli aspetti più interessanti del programma, accompagnando il tutto con la sua pacatezza, con il suo distacco dal carattere distinto al pari di quello del Canfora e della D’Amicone, ma non disgiunti da contemporanea e istantanea acutezza e prontezza a ridimensionare il presenzialismo o la sfrontatezza quando qualche incauto interlocutore si inserisce negli spazi altrui dimostrando cattiva considerazione per gli altri o smania di apparire.

Altri ospiti erano Vittorio Sgarbi, critico d’arte e scrittore oltre che uomo politico del polo, Sabrina Colle attrice, Annamaria Artoni, Presidente della Confindustria dell’Emilia Romagna e Fulco Pratesi, Presidente del WWF italiano.

L’argomento è stato trattato tenendo presente anche quei caratteri umani del personaggio storico che non sono abitualmente trattati nei testi privi di considerazioni storiografiche.
L’ambiente non era certo un sito per cortigiani tremebondi, scodinzolatori di regime, sovvertitori di verità, insulsi personaggi di mero “numero” o figure vanesie. Insomma chi fosse stato dotato di questi soli caratteri si ritrovava relegato al ruolo di “scaldasedia”, mentre se appena era in grado di valutare i propri limiti, evitava accuratamente di scivolare.
Impagabili gli stili del Canfora, e della D’amicone: distaccati, cordiali senza dar spazio a confidenze di sorta, distinti nel non aggregarsi a commenti vagamente cialtroni o da bettola pur essendosi presentati momenti in cui si è trattato argomenti abitualmente non frequenti se non nei pub, bettole, pizzerie, mercato del pesce quando affrontati con stili sciatti. Serio il porsi del Capasso.
Tutti elementi capaci di esporre convincentemente concetti, certo non di tutti i giorni, e di svelarne la relativa importanza.

Tra i momenti più umoristicamente gustosi, un paio di essi sono stati allo “stato dell’arte”quando l’Augias ha prontamente ed efficacemente ridimensionato l’esplosiva imposizione della propria persona che abitualmente lo Sgarbi scodella. Forse inizialmente ha ritenuto di trovarsi nella trasmissione “Sgarbi quotidiani” dove tutti i suoi monologhi critici erano infarciti di turpiloquio e travolgente sopraffazione mentale del prossimo, ma ha mangiato prontamente la foglia rincantucciandosi a disagio nel suo sedile e smaniando in posture da “sbucciatore di frutti di mare” , appena punto nella sua vanesia smania di manifestare sapienza e conoscenza.
Sgarbi interrompeva continuamente l’Augias per poter condurre lui il rapporto, Ma Augias gli ha fermamente tolto la parola senza ricorrere a formalismi: solo ricorrendo alla sua sicurezza e fermezza. Lo ha dissuaso confondendolo .
In un altro momento, a seguito di un commento di sorpresa e meraviglia dell’Augias per una rivelazione letteraria fatta dal Canfora su un lavoro di Plutarco, il conduttore televisivo ha chiesto all’on.le Sgarbi se conosceva quel particolare così dotto: alla sua pronta ammissione, con fare scherzoso e garbato ma di dissimulata sfida, (mi ritengo sicuro oltre che di questo anche del fatto che non tollerando la spocchia altrui gli abbia teso una trappola dato che l’argomento era inedito) ha invitato sempre lo Sgarbi a -“farsi veder sorpreso” almeno una volta-. Ma lo Sgarbi, con pronta furbizia, ha laconicamente confermato mentre negli occhi gli si è visto passare, molto lentamente, un prepotente desiderio di trovarsi lontano mille miglia da quello studio!

Nel suo coinvolgere i partecipanti alla discussione, il giornalista ha rivolto qualche domanda anche al Presidente della Confindustria dell’Emilia Romagna, Annamaria Artoni e, naturalmente, le ha chiesto su argomenti non dotti in modo da permetterle di rispondere facilmente. La signora, dopo lunga salita, è discesa dagli specchi su cui si era arrampicata mentre esponeva incoerentemente la propria idea. Certo troppo è stato il tempo trascorso ad esaminare bilanci societari.
Perché ci sarà andata poi! Presenzialismo?
In un successivo ed ultimo coinvolgimento della signora “confindustriale”, su un argomento riguardante l’esistenza in ditta di comportamenti seducenti strumentalizzati ai fini della carriera, e dopo che la Artoni ha replicato con contorsioni dialettiche, Augias, da persona distinta, per toglierla dal disagio espressivo e nebuloso, ha rivolto uguale domanda a Sgarbi che, immemore di trovarsi di fronte ad interlocutore di tutto rispetto, è partito lancia in resta , torcendo e ritorcendo ragionamenti sofistici di una sottigliezza da far impallidire Gorgia da Lentini.

Lapidario è stato il commento di Augias dicendogli che quanto Sgarbi aveva appena detto era immorale.

Ancora con pronta scaltrezza contadina, questi ha finto di aver scherzato. Ma tutti i presenti hanno sorriso per lanciargli una cima di salvataggio stante la sua figura barbina.

E bisogna però dire che la Artoni ha raggiunto miglior punteggio di Berlusconi (ricorderete “Romolo e Remo...lo per citarne una oppure “la criminalità è molto diminuita: è scesa del 134% (cioè più del fenomeno stesso).
Miglior prova di sé ha dato Fulco Pratesi: ha dissertato sui serpenti per individuare quello che ha morso Cleopatra: anche se all’inizio della serata, durante le presentazioni, ha corretto Augias che lo presentava come direttore del WWF Italia sottolineando di ricoprire la carica di Presidente.
Naturalmente detto sobbalzando dalla sua sedia e con l’aria felice dello scolaretto di terza elementare che da poco è stato promosso capoclasse.
Umoristico il disagio con cui Sgarbi, per darsi un contegno, si interessava dei serpenti descritti da Pratesi, “…e dove si trovano, e che caratteristiche hanno, …e così,…e colì,…..e quanto paga di mutuo, … e se gli piace la mentuccia….. e se è sposato o convive.... Da sprofondare nel disagio!

Menzione di cronaca infine per l’attrice Sabrina Colle che, sull’unico argomento di cui le è stato chiesto opinione,” l’utilizzo della seduzione in ufficio ai fini della carriera”, ha risposto sfoderando una contenuta serie di luoghi comuni triti e ritriti in una confusa altalenante incoerenza di negazioni letterali e affermazioni concettuali.
Cortese è stato l’Augias a lasciarle la parola; ma come per lo Sgarbi, il concetto espresso dalla Colle non deve essere diffuso a menti incapaci di vaglio critico. Per non confonderli!

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MessaggioInviato: Ven Set 09, 2005 6:26 pm    Oggetto: Adv






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Dr Domus

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gladiatores


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MessaggioInviato: Sab Set 10, 2005 2:53 am    Oggetto:  
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Plinie! Ave.
Attore o spettatore? Questo è il dilemma.
Spettatori, in un modo o nell'altro lo siamo tutti. E in quanto tali abbiamo tutto il tempo di osservare, e di capire (se ne abbiamo la voglia o la cultura). E in un modo o nell'altro, a prescondere dalla voglia o dalla cultura, giudichiamo. Tutti indistintamente. E' così facile...
E' un po' come governare il mondo (il proprio... ovviamente), dall'alto, incontaminati e al di fuori della mischia. Le nostre considerazioni sono sempre lucide, efficaci, ponderate...
Ma sei siamo noi stessi nel Talk Show, le cose cambiano radicalmente.
L'ottimo Augias conduce con la consapevolezza di non compromettere la sua immagine, poichè a lui non si rivolgono le domande. E' questo l'atteggiamento distaccato dell'attore maximus del tribunale, il Giudice, che a meno di gaff più uniche che rare sta a guardare e dirige quello che fanno gli altri, pur essendo lui attore principale dell'Ambaradan!
Gli altri? Lo Sgarbi, la Artoni, il Pratesi, la Colle... Imputati, chiamati per "convenienza" a rispondere di sè stessi in una sorta di consapevole competizione che vuole il migliore (l'Ariston) il vincitore del Talk SHow. Il premio? Essere richiamati e pubblicizzarsi nuovamente.
Cosa centra il pubblicizzarsi (ossia procurare un vantaggio a sè stessi) col difendersi come imputati? Lo stesso che c'entra tra l'attacco del cacciatore del paleolitico e il difendersi dalla medesima preda-predatore!
Aiugias diventa così il demiurgo della Jungla mediatica. Nessuno può rifiutarsi. Nessuno è così stupido da non aspettarsi tranelli e competizioni per opera del Dio. Nessuno che abbia partecipato a un TalkShow non desidera "anticipare" il Demiurgo per tentare di neutralizzarlo, consapevole dei rischi che lui stesso (il Demiurgo e donatore di vita)rappresenta. Il Dio dà la Vita e dà la Morte?
Non c'è dubbio. Non ne posso fare a meno ma se posso, lo crocifiggo! E se mi va male? Passerò un po' di anni a farmi mangiare il fegato come Prometeo, colpevole di aver rubato il fioco ad Augias... Idea
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Plinius

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MessaggioInviato: Sab Set 10, 2005 4:07 am    Oggetto:  
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Idea
E' proprio con questo ideogramma che condivido le tue oggettive considerazioni fatte prendendo spunto dal primo messaggio e soffermatesi su un argomento laterale ma considerevole. Tutto vero: basta soffermarcisi a riflettere appena un po'!

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Plinius/Ettore Argan

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Plinius

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MessaggioInviato: Mer Set 14, 2005 10:43 pm    Oggetto:  
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Eccovi un link da visitare attardandovi in foto e video!

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18-9-2005
LA PAGINA E' STATA AGGIORNATA. Avrei dovuto copiaincollarla.

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