ArsDimicandi Forum

Celti & Galli - Scherma Gallica

Il Pitta - Sab Giu 16, 2007 11:53 am
Oggetto: Scherma Gallica
Nuovo articolo on-line.

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Che ne pensate?

Miao!
Genius Cucullatus - Sab Giu 16, 2007 2:05 pm
Oggetto:
Nella prima foto, Pitta stai con la schiena troppo indietro (fatica di stare in posa)? e si vede..
Il Pitta - Sab Giu 16, 2007 8:39 pm
Oggetto:
Genius Cucullatus ha scritto:
(fatica di stare in posa)?


ghghgh ...effettivamente.... tra la periartrite al braccio e la macchina fotografica che faceva le bizze è stata una tortura....
Tvllia - Sab Giu 16, 2007 11:59 pm
Oggetto:
Ho letto la pubblicazione, devo dire molto interessante (immaginavo dalla sfogliata che avevo già dato alla tesi).

Bello il raffronto con l'iconografia dell'arco di Orange, dove giusto recentemente notavo le pose di scherma dei raffigurati.

Complimenti! Very Happy
matthias - Lun Giu 18, 2007 11:48 am
Oggetto:
Molto interessante Pitta!
Una sola domanda: ma l'hamata gallica era identica a quella legionaria con i raddoppi sulle spalle e le fibbie di aggancio?

Ora un'osservazione: ho visto il video del primo allenamento 2007: a parte l'ottimo agonismo (non vi siete risparmiati), mi sembra, da profano, che teniate la guardia troppo scoperta, nel senso che sembra che pensiate più a colpire che a proteggervi. Se non aveste protezioni o con l'equipaggiamento al completo di armatura ed elmo ma con spade realmente affilate, combattereste nello stesso modo?

Vale!
Circe - Mar Giu 19, 2007 6:23 pm
Oggetto:
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
...Nacionalidad española. .....
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
..... Residencia española ......
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
.....Catalunya

Spanish nationality. Spanish residence ......
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!


Ciao a tutti, cari amici miei Wink

Anche io ho letto l'articolo e mi ha piaciuto molto! Un bel' lavoro! Interessante!
Complimenti Pitta!!
Flavius Stilicho - Gio Giu 21, 2007 12:59 pm
Oggetto:
Citazione:

Se non aveste protezioni o con l'equipaggiamento al completo di armatura ed elmo ma con spade realmente affilate, combattereste nello stesso modo?


Domanda pungente nel campo dell'archeologia sperimentale Shocked che lingua affilata Mr. Green
Il Pitta - Gio Giu 21, 2007 1:42 pm
Oggetto:
matthias ha scritto:
Molto interessante Pitta!
Una sola domanda: ma l'hamata gallica era identica a quella legionaria con i raddoppi sulle spalle e le fibbie di aggancio?.


Assolutamente si. Basta guardare le armi dei Galli raffigurate sul frontone del tempio di Athena Nikephoros, oppure il busto del Guerriero di Vacheres.
Va detto però che vi era una grande varietà di morfologia del raddoppio, e presso i Celti sembra essere più comune il modello a spallacci obliqui o a mantella, benché quella a spallacci diritti era comunque presente.
Come già detto in altro post comunque l'hamata è stata proabilmente introdotta in Euopa dai Celti.

Citazione:
Ora un'osservazione: ho visto il video del primo allenamento 2007: a parte l'ottimo agonismo (non vi siete risparmiati), mi sembra, da profano, che teniate la guardia troppo scoperta, nel senso che sembra che pensiate più a colpire che a proteggervi. Se non aveste protezioni o con l'equipaggiamento al completo di armatura ed elmo ma con spade realmente affilate, combattereste nello stesso modo?


Domanda interessante....ti risponderò sinceramente:

SI, alcuni di noi non tengono ancora una guardia "buona", ma la motivazione è dovuta al fatto che abbiamo ancora molto da lavorare per essere dei "bravi" schermidori.

Anche se mi permetto di dire che forse nell'ambiente celtico pochi possono competere con i Fianna per quanto riguarda l'aspeto militare, da un punto di vista generale non siamo certo ancora dei marzialisti fatti e finiti....ce n'è di lavoro e di allenamento davanti!

Il discorso delle protezioni non andrebbe sopravvalutato: evitano danni spiacevoli alle articolazioni e al volto, ma ti assicuro che al di fuori dalle "aree tutelate" (e a volte anche in quelle, in barba alle protezioni) i colpi arrivano pieni e si sentono!

Uxos, uno dei miei, nell'ultimo anno si è lussato un polso, fratturato un dito, incrinato 3 costole e, come avai visto nel video, contuso ferocemente lo sterno.

Al di la dal fatto che il suo è un caso....ehem!....particolare (stiamo ventilando l'ipotesi che si tratti di segni divini volti a fargli intraprendere una meno perigliosa carriera di Druido! Rolling Eyes ), ti assicuro che se all'inizio ti senti "protetto" da maschera e protezioni, appena ti arriva il primo colpo al braccio o al polpaccio senti MALE...e tanto...e cerchi di cautelarti di conseguenza.

Dunque beh...diciamo che se alcuni di noi si scoprono ancora un po' troppo è perché dobbiamo ancora allenarci tanto...tutto li....


Poi certo...se tirassimo con ami AFFILATE probabilmente l'effetto sarebbe diverso: non so come mi comporterei se sapessi di poter morire da un momento all'altro....probabilmente scaglierei lo scudo in faccia al mio avversario e mi produrrei in un'esibizione non di scherma gallica, bensì dell'arte marziale più antica del mondo: LA CORSA AD OSTACOLI....
matthias - Gio Giu 21, 2007 9:19 pm
Oggetto:
Bella risposta Pitta, sempre completa ed interessante.
Ovviamente il mio commento è costruttivo, sono pieno d'ammirazione per il lavoro che svolgete. Solo che così proprio da profano, vedendo per la prima volta il filmato, non si può non notare un eccesso di furore assolutamente non possibile a meno di non esser drogati o suicidi, con pochissima cura invece di quello che in un combattimento è assolutamente la cosa più importante, cioè salvare se stessi. Fose perchè per i regolamenti attuali si premia un colpo inflitto e non uno ben parato...forse se venissero premiati con punti anche le difese questo renderebbe lo scontro più realistico. Insomma se si sa di non rischiare veramente la vita, il modo di combattere è secondo me completamente falsato e per ribilanciare il tutto bisognerebbe inventarsi qualcosa.

Vale!
GLADIVS - Gio Giu 21, 2007 9:27 pm
Oggetto:
Infatti anche io quando mi alleno con la spada, seppur di legno, mi rendo sempre conto che chi praticava con armi vere, rischiando di farsi male parecchio, aveva un tecnica e una confidenza con l'arma ben diversa, che implica anche posture e guardie ben diverse e più reali, purtroppo questo è l'inconveniente dell'allenarsi con armi che non sono pericolose, bisognerebbe condizionarsi pensando che facciano male davvero, ma è comunque difficile e mai realistico al 100%
Il Pitta - Gio Giu 21, 2007 9:42 pm
Oggetto:
matthias ha scritto:
Forse perchè per i regolamenti attuali si premia un colpo inflitto e non uno ben parato...forse se venissero premiati con punti anche le difese questo renderebbe lo scontro più realistico. Insomma se si sa di non rischiare veramente la vita, il modo di combattere è secondo me completamente falsato e per ribilanciare il tutto bisognerebbe inventarsi qualcosa.


Attimìn...credo ci sia un qui pro quo: il nostro lavoro non è finalizzato a punti o regolamenti: abbiamo si, ideato un regolamento "da torneo", che è stato utilizzato durante il torneo "Hephestus" (sponsorizzato dallo stesso con una magnifica riproduzione di lateniana messa in palio), ma non è la nostra "norma".

Per le posture poi...beh...come si vede nell'ultimo lavoro pubblicato sul nostro sito si è cercato di analizzare le evidenze archeologiche e letterarie.

Poi naturalmente: di strada da fare ce n'è ancora molta, di allenamenti pure...farò certamente tesoro delle vostre osservazioni e continueremo a cercare di migliorarci.
Castrovalva - Sab Giu 23, 2007 2:10 am
Oggetto:
Ciao, sono quello che compare nel primo video con la tartaruga sulla schiena (cosa che sarà sempre con me ogni volta che impugnerò il mio fido rattan).

In risposta all'osservazione sulle lame affilate ho due considerazioni da fare sull'agonismo nostro, ma credo valide un po' per tutti.

Il combattimento con la ricostruenda scherma gallica non brilla certo per raffinatezza tecnica o eleganza formale; i colpi usati fin'ora sono talmente pochi che è stato possibile addiritura applicare le protezioni dove ne arriva un buon 90%.

Mi sento quindi di sostenere che la performance dello schrmidore dotato dei rudimenti basilari sia dovuta all'80% dalla predisposizione psicologica e solo al 10% dalla tecnica acquisita (manca il 10% di fortuna pura che c'è innegabilmente).

Premesso questo, l'aggressività dimostrata è sicuramente figlia del nostro sapere di non andare incontro a morte certa, nemmeno probabile e/o possibile, ma credo che possa rispecchiare la determinazione di chi, in questi casi in duello, si trovava nella condizione di dover uccidere o essere ucciso.

A questo proposito faccio una piccola divagazione sul tema, ma non uscendo per nulla dal seminato se avrete pazienza di seguirmi nel ragionamento per qualche riga.

Nella mia famiglia si praticano arti marziali orientali da svariati decenni e ciò mi ha insegnato due principi sul combattimento vero (nel nostro caso mi riferisco al discorso "armi affilate e/o morte")

1) è mortale, quindi evitalo finché puoi.

2) se ci sei dentro, più dura più rischi di morire

Basandomi su questi punti mi sono avvicinato alla sperimentazione, quindi trovandomi nella situazione di dover combattere mi immagino che la possibilità di poter fuggire, quindi di poter evitare lo scontro, è solo un lontano ricordo, ovvero combatto pensando di a un passo dal ciglio di un burrone; e combatto con l'intenzione di uccidere rapidamente, sapendo che una qulsiasi ferita mi si potrebbe letalmente infettare, quindi combatto mirando subito al volto e non facendo mezzi tempi o altre tattiche che mi porterebbero a dilungarmi.

Questa, secondo me, dovrebbe essere la condizione psicologica di uno schermidore celta durante una battaglia. Non mi immagino poi che sia così diversa da quella di ogni altro combattente che abbia a trovarsi nelle stesse condizioni.

Conseguentemente, l'eccessiva aggressività che mi porta a non proteggermi quanto potrei/dovrei è dettata dal mio desiderio di chiudere la cosa in fretta e definitivamente.


Ci sarebbe un'altre questione sulla differenza oriente/occidente nell'approccio al combattimento, ma non è questa la sede e soprattutto son le due di notte e domattina alle 7 lavoro.

Arrisentirci Smile

Crobu
Cauroviso - Mer Dic 05, 2007 12:12 am
Oggetto:
Ciao grandi studiosi!
mi raccontava un amico medievalista che da ritrovamenti in fosse comuni, relative a grosse battaglie medievali, i corpi analizzati presentavano segni evidenti di ferite molto profonde alle gambe, vedi incisioni di tibia e peroni e fratture delle stesse! ferite di per se non mortali, ma con una gamba rotta non fai molta strada, altro che corsa ad ostacoli...
personalmente ho avuto modo di vedere i corpi di un paio di guerrieri Longobardi in veneto, in un caso il segno più evidente di uno scontro era la frattura dell'avambraccio sx, anche in quel caso non mortale, ma il secondo colpo evidentemente si...
purtroppo del periodo celtico non ho ancora avuto modo di trovare testi che mi permettano di studiare sulle cause di morte dei guerrieri, modello analisi dei resti.
sarebbe utile anche per le sperimentazioni sul campo!
sempre felice di leggerVi
Raphael Petreius - Mer Set 17, 2008 10:31 am
Oggetto:
Pero pensare che se ti pigliano di puoi rompere una costola, penso aiuti a farti entrare nello spirito guerriero eheh Mr. Green
Plinius - Mer Set 17, 2008 1:11 pm
Oggetto:
Raphael Petreius ha scritto:
Pero pensare che se ti pigliano di puoi rompere una costola, penso aiuti a farti entrare nello spirito guerriero eheh Mr. Green


Commento non pertinente. Un lettore saltuario e distratto lo prenderebbe per "presenzialismo prezzemolesco". Nella zona "umorismo", "Gurgustium" e nella "presentazione" ci si può sbizzarrire. NON altrove.
Alexandros - Mer Set 17, 2008 1:38 pm
Oggetto:
cauroviso ha scritto:
Ciao grandi studiosi!
mi raccontava un amico medievalista che da ritrovamenti in fosse comuni, relative a grosse battaglie medievali, i corpi analizzati presentavano segni evidenti di ferite molto profonde alle gambe, vedi incisioni di tibia e peroni e fratture delle stesse! ferite di per se non mortali, ma con una gamba rotta non fai molta strada, altro che corsa ad ostacoli...
personalmente ho avuto modo di vedere i corpi di un paio di guerrieri Longobardi in veneto, in un caso il segno più evidente di uno scontro era la frattura dell'avambraccio sx, anche in quel caso non mortale, ma il secondo colpo evidentemente si...
purtroppo del periodo celtico non ho ancora avuto modo di trovare testi che mi permettano di studiare sulle cause di morte dei guerrieri, modello analisi dei resti.
sarebbe utile anche per le sperimentazioni sul campo!
sempre felice di leggerVi

mhh....
Non ricordo il nome del documentario: in pratica analizzavano le ferite sugli scheletri dei soldati medioevali. In una c'era addirittura la forma del martello d'arme, che entrava perfettamente nel quadrato che il tapino aveva nel cranio.


Ne ricordo un'altro dove un archeologo inglese prendeva una freccia di selce e la infilava in un buco sulla scapola di uno scheletro.
Credo che per alcuni scheletri del periodo trattato sul forum sia possibile fare lo stesso.
Se non ricordo male avevano fatto uno studio simile anche sulla morte cui andavano incontro i gladiatori.
Uno alla gola, e uno da sopra, attraverso la scapola e dritto al cuore (in pratica lo sconfitto si metteva a quattrozampe).
Ma suppongo che su questo ne sappiate molto più voi che la gladiatura la praticate e ci avete fatto sopra ampi studi di archeologia sperimentale. Smile
(e non lo dico con sarcasmo di sorta...la fama di AD sul campo è veramente meritata).
Raphael Petreius - Mer Set 17, 2008 7:09 pm
Oggetto:
Citazione:

Commento non pertinente. Un lettore saltuario e distratto lo prenderebbe per "presenzialismo prezzemolesco". Nella zona "umorismo", "Gurgustium" e nella "presentazione" ci si può sbizzarrire. NON altrove.

Plini, non capisco perchè ti stai accanendo contro di me per qualsiasi risposta dia. Non stavo facendo dell'humor, stavo dicendo che il pericolo c'e e che quello aiuta a non far scoprire troppo la guardia per la paura di romperti qualcosa: quindi secondo me e pertinente
Raphael Petreius - Mer Set 17, 2008 7:12 pm
Oggetto:
Anche i ho visto quel documentario sulla gladiatura e sulla morte dei gladiatori, mi pare su history, e anche nel documentario di piero angela con ars dimicandi
Triarius - Mer Set 17, 2008 9:01 pm
Oggetto:
Raphael,
Plinius ha sempre svolto e svolge correttamente la sua mansione di "moderatore" con il metro imposto dal buon senso, la buona educazione, la competenza ed il rispetto per tutti gli utenti di questo forum.
Se ritieni di subire un torto o che uno dei moderatori operi un abuso, ti prego effettuare le tue proteste in pm con gli amministratori o direttamente al moderatore interessato.
Grazie della collaborazione
Raphael Petreius - Ven Set 19, 2008 11:31 pm
Oggetto:
Sarà fatto
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ore
Powered by phpBB2 Plus based on phpBB