ArsDimicandi Forum

Gladiatori: ricerca, storia e sperimentazione - Evidenze archeologiche

Anonymous - Mar Feb 27, 2007 12:41 pm
Oggetto: Evidenze archeologiche
Vestia collegio ArsDimicandi salutem.
Certo voi siete più informati di me riguardo al ritrovamento, alcuni anni fa, del cimitero gladiatorio di Efeso e alle analisi delle ossa effettuate dal dott. Karl Grosschmidt. La mia domanda riguarda ciò che dalle analisi è emerso sulla dieta dei gladiatori e sul loro conseguente aspetto.
Da quel poco che so, le ossa in questione, con valori altissimi di Stronzio, indicano una dieta a base di orzo e vegetali (il che darebbe ragione al dispreggiativo di hordearii con cui Plinio il Vecchio definisce i gladiatori). Il risultato è che la corporatura di questi uomini era decisamente in sovrappeso; e pare che, a dispetto degli allenamenti mostruosi confermati da ossa smisuratamente ingrandite, i gladiatori tendessero volontariamente ad ingrassare. Il dott. Grosschmidt crede che lo strato di grasso facesse l'ufficio di una corazza per proteggere da danni gravi nervi e vasi sanguigni.
I reperti della fossa comune di Treviri, però (studio pubblicato da "Quark" un paio d'anni fa), mostrano qualcosa di diverso: l'analisi dei denti tradisce una dieta più varia che include non solo semi d'orzo e vegetali ma anche carne. In poche parole, la dieta che Filostrato di Lemno prescrive agli atleti.
Si tratta di una differenza di dieta, e quindi di corporatura, da ludus a ludus o da numerus a numerus?
Lo chiedo perchè il campione dell'osso analizzato ad Efeso (non so se sia stato analizzato solo quello o tutti) apparteneva ad un mirmillone, tale Palumbus, ed effettivamente le statuette fittili mostrano i mirmilloni come uomini decisamente grassi; ma altre statuette di altri numeri, verosimilmente traci, rappresentano uomini molto più snelli.
Esistevano anche allora categorie di peso, come accade oggi nel pugilato?
è possibile che il tipo di corporatura dipendesse dall'armamento e dunque dalla specialità dell'atleta?
E, se sì, qual era il collegamento?
Spero di non esser stata troppo pasticciona nell'esporre, e d'altra parte sull'argomento avete molta più esperienza di me. Corrigite me si quid reprehendis. Valete
Circe - Mar Feb 27, 2007 2:31 pm
Oggetto:
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Molto interessante tutto!!
L'unico che posso dire, e che ti confermaranno gli esperti di queste sito, è che la corpatura e la forma fisica determinavanno la specialità atletica...Il tipico essempio é il retiarius che ha di essere alto e veloce come norma generale, mentre che il secutor non è bisogno di altezza ma ha di essere molto resistente...ecc, ecc...
Ma questo ti lo spiegaranno migliore i nostri maestri gladiatori Very Happy

Su quello di che la grassa corporale protegeva i nervi e i vasi...mmm...no so molto del tema ma mi permetto metterlo in dubbio...l'strato grasso non da resistenza ni protezione, credo che fisicamente, una muscolatura forte e potente era più utile per afrontare i colpi malgrado che sagna molto più.
Ovviamente un enorme strato di grasso puo fare di cuscino ma stamo parlando di un grossore importante!!! (i gladiatori ancora non erano balene!).
Rufus - Ven Mar 02, 2007 8:19 am
Oggetto:
I gladiatori mangiavano germogli d'orzo che, come si è riscoperto recentemente, sono potenti anabolizzanti naturali.
Essi, uniti alla carne che ovviamente dava le proteine, contribuiva alla formazione di una potente muscolatura.
Bisogna considerare che qualsiasi sostanza che contiene principi anabolizzanti non fà ingrassare, anzi, il contrario.
Quanto alla struttura, certamente un gladiatore faceva la specialità più adatta alla sua corporatura, e specializzava il suo fisico nel modo più appropriato.
Certamente la struttura di un provocator non somigliava a quella di un murmillo, agile e rapido il primo, potente e piantato il secondo, ma non ritengo ne utile ne possibile che un gladiatore fosse volontariamente grasso, compromettendo così la propria efficienza fisica e soprattutto resistenza e velocità, che sono due qualità essenziali nel combattimento gladiatorio.
Circe - Ven Mar 02, 2007 12:14 pm
Oggetto:
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Sì, è questo anche lo che io stavo pensando!
I anabolizzanti in generale provocanno un aumento della massa muscolare e una disminuzzione di deposito grasso (è per questo che si hanno stato utilizzando illegalemente per fare crescere in meno tempo a gli animali di consumo con meno grasso, come alla gente li piace).
Per altro latto il consumo di anabolizzanti anche porta molti effeti adversi come disturbi mentali, hipertensione e riduzione dei testicoli e infertilità, e altri effeti un po' meno importanti...
No so finché ché punto era vantaggioso...ma Rufus, credei che loro conoscevano queste propiete de l'orzo e lo mangiavano apposta??
È possibile che come i gladiatori non avevano una lunga speranza di vitta i "effeti secondari" non si hanno manifestato e per questo continuavano utilizzandolo???
Rufus - Ven Mar 02, 2007 1:55 pm
Oggetto:
Beh, un conto sono gli anabolizzanti naturali ed un altro sono i medicinali ad elevate concentrazioni.
Nel primo caso essi sono un aiuto che interviene a sostenere un organismo sotto sforzo e che contribuiscono al recupero ed alla corretta assimilazione del nutrimento, nell'altro essi sono letteralmente un sostituto dei testicoli, con tutto ciò che questo comporta.
Circe - Ven Mar 02, 2007 2:57 pm
Oggetto:
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Sì e no...vediamo...
Certo che i anabolizzanti naturali sono meno concentrati che i preparati, ma la precisazione è un'oltra; siamo parlando di un "trattamento" cronico.
Questo vuole dire che...iguale che la cortisone (sostanza steroide della stessa famiglia) lo pericoloso non viene determinato tanto per la dosi come per la durata del trattamento.
La duratta è la chiave: una dosi bassa durante mooolto tempo fa che il feed back [feedback = reazione (in questo caso) inserito da Plinius il 15-5-2007] negativo [negativa (Plinius)] che producenno le ormone steroidee sopra l'asse ipotalamo-ipofiso-adrenal ste bloccato per più tempo ,già che gli steroide, come ha detto Rufus, si comportano come analoghi delle proprie ormone.
Il resultato: atrofia de le adrenale...che con un consumo cronico può essere irreversibile.
Queste consumo cronico farà un effeto sembrante a quel che fanno i fitoestrogeni de certe piante sopra il bestiame...Gli animali non si intossicanno con una monodosi, se no con piccole e cronique.
Claudio - Ven Mar 02, 2007 5:26 pm
Oggetto:
Se non mi sbaglio l'orzo produrrebbe un effetto anabolizzante, per così dire, indiretto, ossia libererebbe il testosterone e impedirebbe l'assunzione degli estrogeni. Basta abbinare una carne ricca di estrogeni che tale effetto viene vanificato.
Effetto anabolizzante o meno, questa costituisce un'ulteriore prova di come gli antichi conoscessero pricncipi di allenamento e alimentazione del tutto "moderni"..... o meglio, è molto probabile che si sia noi moderni che non abbiamo scoperto nulla.
Fisici come quelli immortalati nell'arte greca (e si notino le differenze a seconda della specialità atletica) o romana non si ottengono senza il controllo dell'alimentazione e dell'allenamento.

A proposito, ho chiesto a uno dei miei clienti, muscoloso, ma in evidente sovrappeso se il suo grasso gli servisse come ulteriore protezione contro eventuali colpi di gladio o di sica.

Sta ancora ridacchiando
Rufus - Sab Mar 03, 2007 11:36 am
Oggetto:
Sono d'accordo con Claudio.
Inoltre consideriamo che se in allenamento si superano i livelli in cui l'organismo è in grado di smaltire ed utilizzare il lavoro e la fatica fatti, utilizzare integratori diventa non solo necessario, ma non produce sovradosaggio.
Anonymous - Dom Mar 04, 2007 8:17 pm
Oggetto:
La mia domanda era un'altra: come si deve interpretare l'evidente differenza fra i reperti di Efeso e quelli di Treviri?
Rufus - Lun Mar 05, 2007 8:12 am
Oggetto:
I reperti di Treviri rappresentano la regola,
quelli di Efeso un eccezione.
Pensare che il grasso superfluo fosse di una qualche utilità in combattimento è assurdo, quindi o si trattava di qualcuno affetto da qualche forma di disfunzione oppure si trattava di un allenatore ex gladiatore al quale piaceva mangiare abbondantemente.
Un gladiatore che non fosse in forma fisica più che perfetta non aveva grosse possibilità di sopravvivenza di fronte ad un uomo ben preparato.
Dr Domus - Lun Mar 05, 2007 10:39 pm
Oggetto:
Benvenuta Vestia.
Sulla corporatura e la conseguente attitudine indirizzata ai diversi numeri, ha già ben detto Rufus. Si potrebbe entrare nello specifico sperimentale ma credo che la sola iconografia gladiatoria sia in grado di evidenziare le caratteristiche morfologiche delle diverse categorie, evidenziando uno schema piuttosto sistematico e per nulla casuale.
Vorrei piuttosto soffermarmi sul rischio di indagini archeopatologiche effettuate su un singolo soggetto, o sui soggetti di una specifica area archeologica. Al pari dell'indagine archeologica, si rischia di cercare di applicare il sistema statistico a quella che rappresenta la punta dell'iceberg, la quale come è noto, non appartiene allo stesso periodo delle parti sottostanti.
Nel nostro caso non si tratta solo di esaminare il periodo storico a cui risalgono i resti ossei di Efeso o di Treviri, o eventuali abitudini alimentari in oriente piuttosto che in occidente, la viariabilità alimentare in relazione al clima certamente diverso, eccetera. Si tratta di comprendere anzitutto se i soggetti esaminati appartengono a gladiatori durante la loro fase di 'detenzione' oppure rudiari 'trattenutisi' dopo il periodo obbligatorio di combattimenti, se non addirittura pilleari che volontariamente rimasero a combattere nonostante la riacquistata libertà. Per ognuna di queste categorie il regime alimentare poteva variare moltissimo e, tenendo per buona la questione individuale di patologie specifiche ad personam, bisognerebbe altresì considerare l'alimentazione precedente all'ingresso dei gladiatori nel Ludus.
Insomma, credo che talvolta si cerchi davvero di trarre conclusioni dal troppo poco. E' un caso davvero frequente e altrettanto frequentemente confutato dalla nuova scoperta archeologica.
Anonymous - Mar Mag 15, 2007 11:24 am
Oggetto:
Il problema è che il mirmillone di Efeso in questione è morto sicuramente nell'arena. Il dott. Grosschmidt ha riscontrato segni di taglio sulla spina dorsale all'altezza del collo. Ciò vuol dire che prima di morire ha piegato la testa all'indietro ed è stato colpito attraverso la gola direttamente al cuore con una precisione quasi chirurgica. Il dottore ha inoltre riscontrato all'altezza delle scapole, tra costole e spina dorsale, i segni di un'importante lesione inferta poco prima della morte da una lama ricurva; probabilmente, a quanto mi par di capire dalle vostre scoperte, quella di un trace di tipo B. Dunque anche i rudiarii e i pilearii (mi corregga se sbaglio) potevano battersi nell'arena e morire alla stessa maniera di quelli che voi chiamate i morituri?
Plinius - Mar Mag 15, 2007 2:45 pm
Oggetto: Re: Evidenze archeologiche
Vestia ha scritto:
Vestia collegio ArsDimicandi salutem.
Certo voi siete più informati di me riguardo al ritrovamento, alcuni anni fa, del cimitero gladiatorio di Efeso........................................................................................................
Il risultato è che la corporatura di questi uomini era decisamente in sovrappeso; e pare che, a dispetto degli allenamenti mostruosi confermati da ossa smisuratamente ingrandite, i gladiatori tendessero volontariamente ad ingrassare. Il dott. Grosschmidt crede che lo strato di grasso facesse l'ufficio di una corazza per proteggere da danni gravi nervi e vasi sanguigni.
............................................................................................................................................................Spero di non esser stata troppo pasticciona nell'esporre, e d'altra parte sull'argomento avete molta più esperienza di me. Corrigite me si quid reprehendis. Valete


Benvenuta a te nuova adepta Vestia Smile , anche se intervengo con molto ritardo......

Rifacendomi a quanto detto da dr.Domus sulla prudenza nelle valutazioni, tale che un particolare non lo si ritenga generale, bisogna considerare che l'eccessivo accumulo lipidico nei tessuti muscolari ostascola il buon funzionamento del sistema cardiovascolare dato che riduce la sezione di flusso sanguigno di vene, arterie e capillari e sovraccarica di lavoro il cuore che, pur pompando, non riesce a irrorare adeguatamente le parti del corpo sotto la sua influenza.
Adesso aggiungo che questo meccanismo cardiovascolare sicuramente non era noto agli antichi come lo è a noi, ma probabilmente ne avevano una conoscenza empirica grazie all'osservazione continua.
In base a tutto ciò giudico "frettoloso" il giudizio del dottor Grosschmidt.
Anonymous - Sab Lug 21, 2007 3:51 pm
Oggetto:
Vorrei porre una domanda al presidente Dr. Domus, sempre in relazione ai ritrovamenti di Efeso e di Treviri: è possibile riconoscere il numerus a partire dalle ferite riportate? E dunque in quale parte del corpo era più facile che un determinato numerus riportasse lesioni?
Ringrazio in anticipo.
Vale.
Dr Domus - Sab Lug 21, 2007 6:27 pm
Oggetto:
Vestia ha scritto:
Il problema è che il mirmillone di Efeso in questione è morto sicuramente nell'arena. Il dott. Grosschmidt ha riscontrato segni di taglio sulla spina dorsale all'altezza del collo. Ciò vuol dire che prima di morire ha piegato la testa all'indietro ed è stato colpito attraverso la gola direttamente al cuore con una precisione quasi chirurgica. Il dottore ha inoltre riscontrato all'altezza delle scapole, tra costole e spina dorsale, i segni di un'importante lesione inferta poco prima della morte da una lama ricurva; probabilmente, a quanto mi par di capire dalle vostre scoperte, quella di un trace di tipo B. Dunque anche i rudiarii e i pilearii (mi corregga se sbaglio) potevano battersi nell'arena e morire alla stessa maniera di quelli che voi chiamate i morituri?


Il reperto citato da Vestia in "Gladiatores in Ephesos - Tod am Nachmittag" potrebbe evidenziare proprio le ferite tipiche della sica supina, nel punto esatto dove i nostri stessi mirmilloni vengono regolarmente tagliati.
Tuttavia i tuoi riferimenti si rifanno a una codifica del tutto arbitraria dell'archeologo. Quello con ferita sul collo è il pezzo 106/93 ed è spacciato per Thraex. Quello delle scapole è i File G/111/93/B ed è spacciato per Mirmillone. DI fatto se il nostro 106/93 fosse stato colpito in posizione eretta, allora si potrebbe trattare effettivamente di un Mirmillone colpito dalla supina. Ma se tale colpo fosse stato inferto su un moriturus inginocchiato, nel momento del sacrificio, allora potrebbe essere qualunque categorie. Lo stesso vale per il frammento G/111/93/B.
A meno che si sia eseguito un esame del DNA che certifichi che i due frammenti appartengano alla stessa persona (questo non lo so). In tal caso non ci sarebbe comunque alcuna certezza, poichè il colpo alla gola avrebbe potuto essere accidentale, durante il combattimento, mentre l'altro sarebbe il colpo di grazia.

Sui Morituri: essi sono tutti coloro che accettano o sono obbligati a partecipare al Munera. Dunque possono essere anche Pilleari o Rudiarii.
Anonymous - Sab Lug 21, 2007 9:58 pm
Oggetto:
La ringrazio per la risposta e mi scuso per l'errore.
Ma forse non ho posto bene la domanda: è possibile o azzardato riconoscere un numerus dalle ferite riportate e dunque dalle tracce sulle ossa? E, se la risposta è affermativa, quali sono le tipiche ferite che ciascun numerus poteva riportare?
Dr Domus - Dom Lug 22, 2007 1:16 am
Oggetto:
Allora, qui l'Archeologia Sperimentale la fa da padrona, proprio in senso Statistico (ciò che nessun Prof. avrà mai)!
La stragrande maggioranza dei retiari hanno ferite ossee sulla coscia sinistra e soprattutto sulla tibia, con parziale ferite sul fianco sinistro. Gli avversari dei Retiari (i Secutores) hanno ferite al cranio, nonostante l'elmo. Talvolta profonde penetrazioni sulle costole, a destra o sinistra indifferentemente. I Provocatores subiscono pugnalate di punta sotto le ascelle o in pieno collo, sal basso verso l'alto. I Mirmilloni sono praticamente spappolati all'altezza delle (loro) scapole sinistre, mentre i Traci non hanno particolari ferite da lama (solo gravi traumi da percussione dello scudo in faccia, tuttavia protetta dall'elmo).

Il che tuttavia, non permette a pochi e poco statistici frammenti ossei ritrovati, di ricostruire una casistica di tipo Statistico affidabile. In altre parole, qualunque cosa sia detta attualmente, con le informazioni attualmente riportate dai buoni Grossschmidt, Kanz, Weisgram o dall'amicissimo Junkelmann valgono l'esatto equivalente del niente moltiplicato per quello che tu vuoi.
Che poi è la Philosophia ultra decennale di AD. Solo la Sperimentazione offre un banco Statistico. Il resto è granelli di polvere...
Anonymous - Lun Lug 23, 2007 12:08 pm
Oggetto:
Grazie. Un'altra domanda: lei ha appena detto che i secutores potevano riportare ferite alla testa nonostante l'elmo. Un ritrovamento comune ai siti di Efeso e di Treviri è una calotta cranica trapassata di traverso da tre fori allineati. Non possono essere stati causati da altro che da un tridente. Un tridente poteva dunque trapassare un elmo di bronzo e addirittura la calotta cranica sottostante? Proprio per questo, Grossschmidt ha ipotizzato, per il cranio di Efeso, che questo appartenesse ad un reziario, unico gladiatore senza elmo, ucciso dal suo stesso tridente. Personalmente, da inesperta, ritengo azzardata questa ipotesi, a motivo della metodicità negli scontri che lei ricorda.
Dr Domus - Lun Lug 23, 2007 5:06 pm
Oggetto:
Sarebbe potuto accadere, ma sinceramente, a parte un graffito di Pompei nel quale si vede un Secutor con un tridente in mano strappato via all'avversario, come capita ahimè anche a noi (io sono Reziario), che senso avrebbe avuto?
Non si tratta di una ferita da "colpo di grazia finale" quella del cranio citato, ma da ferita da combattimento.
Inoltre, non tutti gli elmi erano dimensionati allo stesso modo. A Napoli, presso il Museo Archeolgico Nazionale (depositi) ho avuto la possibilità di toccare personalmente elmi da Secutores bimetallici, con calotta in ferro e celata di bronzo (ne riporto anche nel mio libro Secutors Vs Retiarius).
Inoltre la calotta è meno spessorata della celata. Poteva accadere spesso, o in seguito alla caduta di un Secutor o nei combattimenti 2 contro 2 o multipli, dove il reziario può facilmente colpire anche da dietro.
Anonymous - Mar Lug 24, 2007 2:01 pm
Oggetto:
La ringrazio. Un'ultima domanda e la lascio in pace. In una delle tombe di Efeso fu trovato un femore che presenta, nei pressi dell'articolazione dell'epicondilo tibiale (ginocchio) quattro fori simmetrici. La ferita non è stata mortale, anzi, si è rimarginata molto bene (ciò denota l'alta qualità delle cure mediche prestate a questi atleti); ma la domanda è: cosa l'ha provocata? Indagando tra le epigrafi funerarie, il dott. Grossschmidt ne ha individuata una che porta l'immagine di un reziario con il tridente in una mano e nell'altra il quadrens: non un'arma ma un oggetto di culto. Lei ha sempre ribadito il carattere di "sacrificio umano" dei munera, dunque anche l'utilizzo nell'arena di un' "arma sacra" come il quadrens potrebbe far parte di quest'ottica? Qual è il suo parere in merito?
Dr Domus - Mar Lug 24, 2007 8:09 pm
Oggetto:
Anzitutto è un piacere Vestia. Latitanze ricorrenti mie a parte, per motivi Dimicandiani, è sempre un piacere rispondere a domande intelligenti e mirate.
Si il Quadridente con impugnatura di tipo pugnale è visibile nel rilievo da Tomio, ora al Mus. Naz. di Bucarest. Tale reperto è una stele funeraria, e come molte altre steli funerarie sono caratterizzate (oltre che dal cane infero) da armi e armamenti particolarmente allegorici, che invece non ritroviamo nelle raffigurazioni attive, ossia inerenti a fasi di combattimento.
E' per quello che mi sorprende parecchio la presenza dei 4 fori sul ginocchio di Efeso. Nel senso, che il Munera è un rito già di per sè stesso durante i combattimenti, dove si usano armi del tutto ordinarie. Semmai il "tinctorium" la daga con cui avviene il sacrificio finale, poteva essere "speciale". Ma la ferita al ginocchio (che peraltro non causerà alcuna morte) non rappresenta il sacrificio finale.
DUnque mi spiace deluderti, ma non trovo alcuna spiegazione a questa cosa, a meno che si trattasse di un duello al di fuori dei classici Munera.
Flavius Stilicho - Mer Lug 25, 2007 4:19 pm
Oggetto:
Citazione:

In una delle tombe di Efeso fu trovato un femore che presenta, nei pressi dell'articolazione dell'epicondilo tibiale (ginocchio) quattro fori simmetrici


Citazione:

E' per quello che mi sorprende parecchio la presenza dei 4 fori sul ginocchio di Efeso. Nel senso, che il Munera è un rito già di per sè stesso durante i combattimenti, dove si usano armi del tutto ordinarie. Semmai il "tinctorium" la daga con cui avviene il sacrificio finale, poteva essere "speciale". Ma la ferita al ginocchio (che peraltro non causerà alcuna morte) non rappresenta il sacrificio finale.
DUnque mi spiace deluderti, ma non trovo alcuna spiegazione a questa cosa, a meno che si trattasse di un duello al di fuori dei classici Munera.


Veramente interessante come mistero... sarebbe a questo punto interessante studiare più attentamente questi "quattro fori simmetrici", diametro, distanza, profondità e confrontarli con i quadrens Very Happy personalmente, cercherò informazioni nella Grande Rete ma chissà... Rolling Eyes
GLADIVS - Mer Lug 25, 2007 4:36 pm
Oggetto:
Ma simmetrici in che senso?tutti e 4 in linea o su due file da due?non potrebbero essere i segni di denti animali dovuti al morso di qualche fiera?
Circe - Mer Lug 25, 2007 6:14 pm
Oggetto:
Cos'è il quadrens??
GLADIVS - Mer Lug 25, 2007 6:41 pm
Oggetto:
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eccolo! Dovrebbe essere una specie di forcone con 4 punte (denti...quadrens) al contrario del tridente (tridens) in questa rappresentazione ha un'impugnaturea corta tipo pugnale, rimando a Darivs per una spiegazione più accurata di struttura e utilizzo sperando di aver detto cose esatte Embarassed
Dr Domus - Gio Lug 26, 2007 1:23 am
Oggetto:
Immaginate un quadrato che per lato misura circa 4 cm, e che in ogni angolo abbia un dente appuntito di sezione 0,6-0,8 mm. Ecco l'arma in questione...
Circe - Ven Lug 27, 2007 11:13 am
Oggetto:
Ok! Solo si utilizzava in occasione especiale e non si considerava arma di sacrificio...le sue applicazione sono limitate...Si sa qualcosa di più?? Qualunque poteva utilizzarla o solo i retiarii?
Su quello di essere oggeto di culto ché potete dire??
Circe - Ven Lug 27, 2007 1:05 pm
Oggetto:
Amici, ho cercato per la Rete e ho trovato queste altro forum di discussione dove sono parlando del stesso tema e delle stesse lesione...C'hanno foto dei ossi e delle ricostruzione del quadrens.
Mi chiama l'attenzione quella teoria di che la "cosa" che si vuole rappresentare nella stela del retiarius non è un quadren se no un piccolo tridente che ha la funzione del rudis...leggete!!
Darius, voglio sentire la tua oppinione!

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Claudio - Ven Lug 27, 2007 1:18 pm
Oggetto:
Scusate, ma quante armi ha in mano il reziario in questione?
Un tridente e il pugio in un mano, il quadrens nell'altra. E la rete che fine ha fatto? Ma soprattutto, un'arma aggiuntiva come il quadrens non andava ad influire e a sballare quel delicato gioco di equilibri come lo scontro tra due gladiatori così come è stato illustrato nel libro di AD su retiarii e contraretiarii?
Si può supporre che venisse usato in combattimento? Secondo la ferita sul ginocchio del suo avversario si direbbe di sì, ma il reziario dove "alloggiava" il quadrens, o come lo teneva, se aveva anche il pugio, la rete e il tridente? E in che occasione era preferibile al pugio, adatto al combattimento ravvicinato, quando poi il tridente era l'arma lunga per eccellenza?
Circe - Ven Lug 27, 2007 1:29 pm
Oggetto:
Per quello che si è stato parlando, il quadrens non era usato nei combatimenti...
I retiarii usavano il tridente e la rete, e il pugio lo lasciavano come ultima risorsa...che io riccordi non ho mai visto a i retiari di AD usare il pugio!
Claudio - Ven Lug 27, 2007 1:38 pm
Oggetto:
Esatto, proprio quello che volevo sottolineare.
Ma allora il controreziario come si è procurata quella ferita di quadrens appena sotto il ginocchio?
Non di certo in un'azione, per così dire, "sacrificale" o simbolica
Flavius Stilicho - Ven Lug 27, 2007 2:00 pm
Oggetto:
Citazione:

Ma allora il controreziario come si è procurata quella ferita di quadrens appena sotto il ginocchio?


I dubbi miei e di GLADIVS sono appunto sull'origine della ferita, insomma... vogliamo prima assicurarci che sia di un quadrens, prima ancora di discutere sul perché sia stata usata tale arma su gladiatore Wink
Circe - Ven Lug 27, 2007 3:19 pm
Oggetto:
Mai potrete assegurarvi che sia di un quadrens...
GLADIVS - Ven Lug 27, 2007 4:23 pm
Oggetto:
si potrebbe prendere l'osso, un quadrens e vedere se i fori combaciano o meno!
Circe - Ven Lug 27, 2007 5:47 pm
Oggetto:
Nel link del forum che ho inviato prima si ha fatto queste sperimento con una ricostruzione del quadrens e misurando la distanza tra i fori de l'osso.
GLADIVS - Ven Lug 27, 2007 7:59 pm
Oggetto:
ah ok allora si i fori sono agli estremi di un quadrato, sembra proprio colpo da quadrens, almeno le misure li rappresentate sembrano combaciare, come mai si trovi sul ginocchio beh questo non so dirlo Confused
Dr Domus - Sab Lug 28, 2007 12:04 am
Oggetto:
Bene, bravi... membri del Forum AD.
Considerando che la Comunità del Roman Army Talking (RAT) discute da anni sugli argomenti e sulle attività di AD, e che negli ultimi anni AD ha in qualche modo influenzato tale Comunità anglo-olando-tedesca, sono felice di constatare che qualcuno osserva il RAT come un punto di riferimento.
Se così dovesse essere, invito tali "fruitori" del RAT a fornire contenuti e risposte all'altezza di questo forum Idea ... ossia, a provare a confrontarsi. Quanto mi piacerebbe...
Quelli del RAT non lo fanno (confrontarsi qui nel Forum AD) per un presunto problema di lingua (però quando ci incontrano "fisicamente" in mezza Europa non hanno problema alcuno di Idioma Idea )

E allora... partiamo dal semplice. In latino non esiste il termine Quadrens (preso dal libro Gladiatoren in Ephesos e dunque dal Rat, dato che il testo è in tedesco) bensì Quadridens (Quadridente).

Ora mi rivolgo ai frequentatori del RAT. Altro di importante? Prima che loro stessi pubblichino quanto qui diciamo? Twisted Evil
GLADIVS - Sab Lug 28, 2007 12:23 am
Oggetto:
ACHTUNG RAT VERBOTEN Twisted Evil a parte gli scherzi non conoscevamo i retroscena di ciò...certo che vi scopiazzano ovunque! Chi l'ha mai seguito il RAT!!
Circe - Sab Lug 28, 2007 12:28 pm
Oggetto:
Mi ho perso... Confused
Io solo ho cercato nel Google la parola Quadrens e mi ha apparso queste link...ho letto un po' e ho pensato che forse ero interessante per discutere quì...
Cosa accade???
Anonymous - Sab Lug 28, 2007 12:45 pm
Oggetto:
Temo che sia io la prima responsabile in questo forum del madornale errore sul termine latino. huius ex vobis veniam peto.
Tvllia - Sab Lug 28, 2007 2:20 pm
Oggetto:
ehheheheh Laughing

Quelli del RAT...eheheheheh Laughing
Plinius - Sab Lug 28, 2007 2:59 pm
Oggetto:
RAT, non RAT, ArsDimicandi o non Arsdimicandi, c'è spazio per tutti, anche per quelli che copiano e soffrono delle intuizioni degli altri Surprised (l'uovo di Colombo) [- Smile Circe e Pentesilea, niente contro gli Spagnoli, ma uso il modo di dire solo contro figure umane vetere ed irresponsabilmente emotive Very Happy ].
Che copino se vogliono, che parlino e che critichino. Noi andiamo per la nostra strada. Smile
Circe - Sab Lug 28, 2007 4:48 pm
Oggetto:
non mi dono per intesa nel senso di essere straniera ma perché penso che non capisco bene quello che ha voluto dire Darius con certa ironia...io solo voglio lasciare chiaro che simplemente ho trovato quel forum per casualità e come mi ha sembrato interessante per fare qualcuno commento, ho pensato che forse sarebbe buono per discutere quì...non conosco la relazione tra questa gente di RAT ed AD...
Scusami Dario, non sapevo nulla!
Flavius Stilicho - Dom Lug 29, 2007 1:23 am
Oggetto:
Citazione:

non mi dono per intesa nel senso di essere straniera ma perché penso che non capisco bene quello che ha voluto dire Darius con certa ironia...io solo voglio lasciare chiaro che simplemente ho trovato quel forum per casualità e come mi ha sembrato interessante per fare qualcuno commento, ho pensato che forse sarebbe buono per discutere quì...non conosco la relazione tra questa gente di RAT ed AD...
Scusami Dario, non sapevo nulla!


Quanto ti preoccupi Circe Surprised ancora non hai imparato a dare il giusto peso alle parole di Darius Laughing questo forum è l'incarnazione (se così si può dire per un sito) della tolleranza Very Happy
Circe - Dom Lug 29, 2007 12:11 pm
Oggetto:
io non so come capire le cose, Stilicho, e per questo non so come prenderme le cose...nenanche so se mi faccio capire bene proprio io!
Dr Domus - Lun Lug 30, 2007 9:47 pm
Oggetto:
Ti fai capire benissimo Circe, e non devi sentirti "presa di mira" per le mie parole.
In realtà il mio era (e rimane) un invito a tutti, a riportare seriamente i Topics proposti dal RAT e da qualunque altra Comunità 'collega' che, da anni, parlano ampiamente di ArsDimicandi e dei suoi contenuti... pretendendo persino che quelli di AD ne dibattano suo "loro Forum". Cosa che avviene solo per gentile e occasionale concessione di Triarius e di Tullia. Infatti, benché ripetutamente invitati (quelli del RAT) a intervenire nel ns. Forum (in qualunque lingua), questi continuano a parlare dei nostri argomenti (o di argomenti in cui AD è notoriamente la più preparata nel panorama internazionale) esclusivamente nei loro spazi.
E' ovvio che tale comportamento ha la sua convenienza Mr. Green
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