ArsDimicandi Forum

Tecnica e tattica militare - DE REBVS MILITUM vol. 2

Tvllia - Gio Apr 03, 2014 1:21 pm
Oggetto: DE REBVS MILITUM vol. 2
Nella lettura sono a metà circa del secondo volume, e finalmente la storia dell'evoluzione dell'esercito romano sembra dipanarsi come per magia. Le nebbie del tempo scompaiono come all'improvviso di fronte a queste descrizioni. Ogni tassello del puzzle combacia bene con quello precedente e con i successivi. A me sembra un'ottima pubblicazione: fonti a profusione, schemi abbastanza chiari ed intuitivi, spiegazioni esaustive e ripetute (perchè l'evoluzione non è semplice da capire per chi è a completo digiuno di "pratica")
Mi sto appassionando sempre più Very Happy
Vincenzo - Mar Apr 08, 2014 2:45 pm
Oggetto:
Lo compero in questi giorni Smile
Tvllia - Mer Giu 18, 2014 1:05 pm
Oggetto:
Allora? Nessuno che abbia da commentare nulla sul vol II del DRM? Io avrei un sacco di cose da dire ma...le dico a me stessa? C'è qualcuno con cui interloquire? Very Happy
Flavius Stilicho - Dom Lug 06, 2014 5:51 pm
Oggetto:
Appena finito Smile
Tvllia - Lun Lug 07, 2014 8:05 am
Oggetto:
E cosa ne pensi? Very Happy
Flavius Stilicho - Lun Lug 07, 2014 11:44 am
Oggetto:
Paura di sbilanciarti per prima, eh?
Indubbiamente molto interessante e davvero illuminante in alcuni passaggi (in altri le supposizioni si sommano un po' troppo per i miei gusti) però mi è sembrato meno curato del primo volume.
Tvllia - Mer Lug 09, 2014 10:14 am
Oggetto:
meno curato? Strano, come mai pensi ciò? A me non è parso. Diciamo che la carne al fuoco era tanta quindi molto c'era da argomentare. Siamo sempre nel campo delle supposizioni perchè prove tangibili non ne sono ancora state scoperte. Io stessa ho trovato qualche difficoltà a comprendere gli schemi delle manovre, di primo acchito. Capisco non siano per niente facili da comprendere per chi, al contrario di noi, è digiuno di simili cose.
Comunque me lo torno a rileggere, è passato un pò di tempo per ricordarmi tutto.
Flavius Stilicho - Mer Lug 09, 2014 10:37 am
Oggetto:
Ci sono casi, come pag.100 o 125 in cui la pagina termina con un titolo oppure note, come la 284, che si prestano più a far parte integrante del testo che a stare a piè di pagina secondo o ancora citazioni ripetute che se possono essere d'aiuto per il lettore distratto (che nel caso avrebbe sbagliato libro) possono indispettire il più attento.
Ma sono inezie che saranno sicuramente sistemate nelle prossime edizioni Smile .
Tvllia - Dom Lug 13, 2014 10:00 pm
Oggetto:
La questione delle "note lunghissime" si era già posta nel primo libro. Effettivamente alcune note estremamente lunghe ed esplicative forse meriterebbero davvero di far parte del testo, come divagazione sul tema ma pur sempre inerente.

Sulla pagina che termina con i titoli, francamente non ci ho fatto proprio caso. Io comunque pensavo che quando tu dicevi "meno curato" intendessi meno approfondito Very Happy
Dr Domus - Ven Ott 24, 2014 7:37 pm
Oggetto:
Che sottigliezze amici miei. Finalmente qualcuno capisce la "tattica" romana (AD è la prima al mondo a fare autentica chiarezza)... e Voi figli illustri di AD disquisite su mere STRONZATE di forma degli autori nell'elaborare e nell'impaginare! Complimenti... I veterani legionari d'un tempo capirebbero all'istante, e vi fustigherebbero! Un tempo (secoli orsono) era facile fare i CRITICI dell'uovo di C. Colombo. Ma oggi ArsDimicandi non permette più a nessuno di giudicare a cuor leggero. La stupidità deve essere sostituita dalla costruttività, e le parole espresse in questo Forum devono trasformarsi in idee concrete e miglioramenti.
Flavius Stilicho - Sab Ott 25, 2014 10:33 am
Oggetto:
In mancanza di contraddittorio (dato che non sono certo io a poter contraddire quanto scritto nel libro visto che ne ho sperimentato la veridicità e per la parte di fonti sarebbe difficile anche per un esperto tentare di dare interpretazioni alternative) non possiamo che discutere di str****te, come hai giustamente notato Mr. Green .
Quando le osservazioni a un libro sono di questa entità direi che gli autori possono a ragione dirsi soddisfatti, no?
Personalmente sono un po' contrariato dal fatto che nessuno abbia tentato di aprire un dibattito serio sui contenuti del libro perché, anche se si tratta di cose talmente ben argomentate che potrebbero convincere chiunque, ci sarà pur qualcuno che non è d'accordo!
Ma forse nel web 2.0 è vero quello che dicono alcuni studiosi: lasciamo a facebook e google il compito di dirci cosa dobbiamo leggere e loro fanno in modo che troviamo solo opinioni concordi alla nostra... che immiserimento Sad
Tvllia - Lun Ott 27, 2014 10:06 pm
Oggetto:
Concordo con Flavius...se il contraddittorio ce lo facciamo tra di noi poi dopo ci "tacciano" di raccontarcela. No che conosciamo questi contenuti da tempo
avremmo certamente sperato di poterne discutere con chi invece li leggeva per la prima volta. Sarebbe bello che qualcuno avesse argomentato, commentato, discusso sui contenuti del libro, per avere un punto di vista "esterno" al gruppo, ma ciò sfortunatamente non è avvenuto qui. Io ho potuto scambiare una qualche parola sull'argomento con "Chi sapete Voi" ma questo è avvenuto su FB. Il tutto comunque è avvenuto con poche battute del tipo "l'ho letto ma non ho trovato nulla che mi facesse cambiare idea" oppure un'altro mi ha detto "non condivido il metodo quindi non lo considero attendibile"

Sarebbe stato bello confrontarci di più ed approfonditamente, ma se tutti partono dai presupposti sopra detti...non esisterà mai un dibattito Crying or Very sad
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