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Lingua latina - Il Latino dei nostri Padri: quale la pronuncia esatta?

Raphael Petreius - Mer Mag 18, 2011 8:47 am
Oggetto: Il Latino dei nostri Padri: quale la pronuncia esatta?
Raphael Petreius ha scritto:
Buonasera, ragazzi. Sentendo il latino da voi usato mi è sorta una domanda: perchè usate il latino scolastico, invece di usare un latino classico archeologicamente e rievocativamente, a mio parere, più corretto? Mr. Green
Grazie Very Happy


Silla ha scritto:
Cosa intendi per scolastico e per classico archeologicamente e rievocativamente più corretto?


Dr Domus ha scritto:
Forse Raphael intende alla distinzione che oggi si fa del cosiddetto latino TRADIZIONALE (anche definito ECCLESIASTICO) rispetto al cosiddetto RENSTITUTO. Il primo si pronuncia all'italiana, il secondo alla greca. Così nel primo Caesar si pronuncia César, nel secondo Kaèsar, o ancora salve si pronuncia identicamente a come e scritto nella prima, mentre nella seconda si dice sàlue.
Credo non vi siano modelli migliori, poichè non esisteva un unico modo di pronunciare il latino. Basti pensare al modo di pronunciare la ERRE tra Francesi e Tedeschi (di palato, come la erre moscia), o la stessa lettera nelle lingue anglofone (sbiascicata a diventare quasi una U). Lo stesso valeva anche un tempo. Il termine IMPERATOR su un graffito di Pompei antica, è scritto erroneamente embratòr, rivelandone la pronuncia, ossia la precoce napoletanizzazione a causa del sustrato osco.
Nè l'inglese attuale è necessariamente sbagliato se parlato da un emigrato siciliano, un indiano dell'India, o da un Francese.
Relegare il latino a una sola e specifica forma di dizione, equivale a rigettare la storia stessa di questa lingua straordinaria. Basti pensare alle numerose forme dialettali (e conseguenti influenze sulle parole) della stessa lingua greca


Silla ha scritto:
Esattamente... non a caso la pronuncia cosiddetta renstituta è invenzione tedesca... Non c'è prova alcuna della pronuncia del latino, se non -paraddossalmente - i graffiti popolari di pompei!


Tvllia ha scritto:
Spiegazione molto interessante. Mi è stato riferito che gli accenti e la cadenza che ancor oggi (per fortuna) ogni regione d'Italia presenta ancora nella propria parlata, probabilmente non sono molto cambiati da quando c'erano i Romani. Così pare proprio leggendo il graffito campano, dove si comprende bene che già allora i campani parlavano latino (o osco) con quella cadenza che noi tutti ancora conosciamo.
Ciò potrebbe esser vero?
Speriamo che nello scavare nel sottosuolo di Modena si possa ritrovare un lacerto di muro su cui è rimasto un graffito della regio VIII Aemilia!


Flavius Stilicho ha scritto:
Be' in alcuni dialetti si utilizzano ancora dei latinismi per definire oggetti di uso comune... mi salta subito alla mente nel mio dialetto (Perugino) ciliegio si dice ceraso (e le ciliegie, cerase) e quercia si dice cerqua (c'è anche un paese chiamato "Cerqueto" non lontano da casa mia): sono chiari esempi di conservatorismo di termini arcaici che non hanno subito l'evoluzione dovuta alla pronuncia di chissà quali altre cadenze e dialetti, così come tutti noi oggi chiamiamo il cavallo con un termine praticamente sconosciuto al latino scritto.

Poi va be', sapete tutti che io son convinto che in Italia si parli Latino (e per Latino intendo la risultanza della commistione linguistica che vi fu tra le varie lingue italiche, non certo quello parlato dai Latini prima della fondazione di Roma) moderno perché le influenze esterne sull'evoluzione interna della lingua sono ridicole se paragonate a quelle di tante altre lingue. È bastato che per un paio di secoli non vi fossero più gli eruditi (che poi comunque rimasero, anche se chiusi nei monasteri) a difendere a spada tratta l'antica lingua parlata nel Lazio per far emergere prepotentemente le inclinazioni locali (ben più malleabili ed intuitive, semplici oserei dire) che nel frattempo si erano evolute a ben altro ritmo rispetto alla lingua scritta che presenta una rigidità (e un'omogeneità territoriale) per via dei fenomeni di imitazione e "culto" dei grandi scrittori del passato, che ci sono ben noti (si pensi all'affermazione del Fiorentino colto nel Medioevo, si potrebbe paragonare al Latino che ai tempi della conquista della Penisola da parte di Roma si impose sulle altre lingue italiche come "lingua di scrittura" e quindi di quei pochi colti che sapevano scrivere e lo facevano con frequenza).

Non è un caso che la Chiesa Romana abbia mantenuto l'utilizzo del Latino anche quando ormai nessuno, che non lo avesse appreso tramite la Chiesa stessa, era in grado di comprenderlo (trattavasi di Latino modificato rispetto a quello c.d. "classico" ma pur sempre Latino, mentre ormai nemmeno gli abitanti di Roma e dintorni lo parlavano più e chissà che non avessero smesso già prima della caduta dell'Impero!)

E sono anche convinto che senza scuola pubblica, senza televisione (e altri mass media) e senza un'educazione che additi i dialetti come forme "barbare" di linguaggio da sopprimere, si avrebbe ben presto la fine dell'Italiano con tutte le sue difficili regole ed eccezioni e ognuno tornerebbe a parlare il dialetto stretto dei nostri bisnonni, con tutte le modifiche (neologismi, prestiti, storpiature intuitive etc.) che le persone hanno apportato in questi decenni.

Raphael Petreius - Mer Mag 18, 2011 8:48 am
Oggetto:
E' semplicemente splendido il modo di pensare di Stilicho! Rispecchia totalmente il mio modo di pensare (Oggi noi parliamo Latino moderno Surprised ), finalmente qualcuno che la pensa come me Mr. Green . Non sapevo che fosse un'invenzione tedesca, però so che il latino tradizionale è frutto di una pronuncia giudaica, la pronuncia dei discepoli di Gesù che nell'evangelizzare usavano "l'inglese" del tempo... Tuttavia la loro pronuncia non era esattissima.
Darius diceva che è un pò come il siciliano che parla inglese, ma se il siciliano pronuncia "gl" come aglio invece di pronunciarlo come glicerina fa un errore.
Perciò io, leggendo anche sui testi scolastici, in cui all'inizio del libro di grammatica latina vi era questa distinzione che presentava la pronuncia restituta (restituita, anche il nome è emblematico! Very Happy ), avevo pensato che quella fosse la pronuncia originale.
A questo punto allora mi rimetto a voi: qual era la pronuncia del latino da parte degli abitanti del lazio (e degli italici, che pure avevano però le loro modificazioni)?
Dr Domus - Mer Mag 18, 2011 4:04 pm
Oggetto:
Eh... bella domanda. Il Latium Vetus conosce molte lingue ed inflessioni. Il Latino, il Falisco e il Sabino tra i principali. Oggi in sabina si parla una sorta di romanesco che sfiora l'umbro-marchigiano. Il falisco (ma non sono un esperto) segue il Tevere a nord e a tratti diventa umbro-toscano. Il meridione laziale ha forti contaminazioni osche, dunque napoletanizzanti. Che dire? Tuscania, Ciociaria, etc!
Silla - Gio Mag 19, 2011 8:57 pm
Oggetto:
Ma non bisogna immaginarsi un latino con accento romanesco, però... Very Happy
Raphael Petreius - Dom Mag 22, 2011 2:40 pm
Oggetto:
certo certo... Ovvio! Però a me piacerebbe sapere se io tornassi indietro all'epoca di Catone il Censore ad esempio, andando a Roma, come i romani di Roma avrebbero parlato, con quale accento! Sad
Silla - Dom Mag 22, 2011 5:31 pm
Oggetto:
Non capiresti un bel niente, dal momento che avrebbero parlato un bel latino arcaico.....
Tvllia - Dom Mag 22, 2011 9:55 pm
Oggetto:
Citazione:
Ma non bisogna immaginarsi un latino con accento romanesco, però...


Noooo Rolling Eyes... ma come...io pensavo di sì invece Very Happy Mr. Green
Flavius Stilicho - Dom Mag 22, 2011 11:44 pm
Oggetto:
Silla ha scritto:
Non capiresti un bel niente, dal momento che avrebbero parlato un bel latino arcaico.....


Secondo me già sarebbe stata dura capire Dante, figurarsi Catone Wink secondo me perfino Ammiano Marcellino non avrebbe capito Catone...
Silla - Lun Mag 23, 2011 12:27 am
Oggetto:
Gli stessi storici romani non capivano le iscrizioni arcaiche..... Very Happy
Flavius Stilicho - Lun Mag 23, 2011 12:40 am
Oggetto:
Che somari! Laughing
Raphael Petreius - Lun Mag 23, 2011 6:16 pm
Oggetto:
Aesc! Però capisci ciò che voglio dirti Silla! Mr. Green I miei interrogativi sono sulla pronuncia... So che quella eccleisastica è scorretta, perchè derivante dalla pronuncia degli apostoli orientali di Gesù, quella renstituta non saprei, però mi dite nemmeno quella... Quindi: 'sti romani come pronunciavano dittonghi, ph, v(che so che è un suono fricativo che cominciò ad essere usato solo in età medioevale) etc? Mr. Green
Silla - Lun Mag 23, 2011 8:51 pm
Oggetto:
Ma siamo sicuri che la pronuncia ecclesiastica sia quella degli apostoli orientali? A Roma, a parte Pietro, tutti i primi vescovi, papi erano nobili patrizi e questi parlavano il latino di pronuncia orientale?! Shocked e nel medioevo rimase viva-dopo secoli- la pronuncia di quei pochi apostoli orientali-vissuti pochi anni in Italia e Roma- piuttosto che quella occidentale ben più parlata? Ne siamo sicuri?
Flavius Stilicho - Mar Mag 24, 2011 12:47 am
Oggetto:
Secondo me quella ecclesiastica è la naturale e(in?)voluzione di quella bassoimperiale, per forza di cose: sono contigue Smile
GLADIVS - Mer Mag 25, 2011 5:38 pm
Oggetto:
Quella ecclesiastica era molto più vicina alla pronuncia "volgare", c'è un testo , l'Appendix Probi, in cui ci sono le correzioni di un maestro ai suoi allievi che scrivevano "male" le parole latine, è da questa lingua "errata" e popolare che poi è venuto tutto il resto, la Chiesa ha poi modificato la pronuncia del SUO latino per renderla più comprensibile al popolo. Il discorso però è estremamente complesso, il latino era parlato dal medio-oriente all'Inghilterra, sicuramente si capivano tra loro come oggi si capiscono un valdaostano e un siciliano, per il resto ci vorrebbe un linguista per spiegarci tutte le evoluzione grammaticale e fonetiche
Plinius - Mer Mag 25, 2011 9:26 pm
Oggetto:
Ecco un sito sintetico e interessante:
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Spartaco - Mer Feb 15, 2012 9:49 am
Oggetto:
Interessante il sito
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ma dovreste tenerlo aggiornato, sembra un po' abbandontato Sad
Marcus Julius Maurus - Mer Feb 15, 2012 4:50 pm
Oggetto:
Wiki è aggiornata al 2012.....

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hanno aggiunto una versione "avanzata" della Restituita chiamata "scientifica"...
Spartaco - Lun Feb 20, 2012 10:39 am
Oggetto:
grande wiki!! sempre "up to date" Mr. Green
claste - Lun Feb 11, 2013 6:24 pm
Oggetto:
Salvete,
a proposito di lingua latina: ma la parola lorica è pronunciata lòrica o lorìca?
Su internet si trovano riferimenti come
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ed altri trovati cercando lorìca invece di lorica ma non sono convinto. Tra l'altro: si può essere sicuri della pronuncia?

Valete
marco valerio - Lun Feb 11, 2013 9:06 pm
Oggetto:
Sempre detto lorica anche se i puristi mi riprendono dicendo lorìca! Che vuoi fare , io sono per il latino maccheronico Rolling Eyes Ave Claste







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