ArsDimicandi Forum

PROGETTI E RICOSTRUZIONI - Rievocare: perchè, cosa e chi?

Triarius - Dom Dic 28, 2008 11:52 am
Oggetto: Rievocare: perchè, cosa e chi?
Sposto qui una discussione intrapresa in altro forum in quanto può essere sicuramente un buono spunto per dare sfogo a mille interrogativi sulle rievocazioni o ricostruzioni di vita in pace ed in guerra di popoli dell'antichità.

Alexandros ha scritto:


Perchè non vi sono gruppi di rievocazione storica?
Ho due teorie in proposito, però con la seconda potrei attirare qualche antipatia sul sottoscritto:

-è estremamente difficile mettere su un gruppo di rievocatori che si identifichi con l'etnia Cartaginese (Sub-Fenicia oserei dire!).
Perchè....fondamentalmente i Cartaginesi sono sempre visti come "i perdenti", oppure perchè l'utilizzo di mercenari non li rende una popolazione del "territorio" quindi ci si identifica scarsamente con loro (e questo spesso è il motivo primo che spinge qualcuno verso la rievocazione).

-Il reenacting spesso (ma per fortuna non è una regola fissa...si veda l'ottima iniziativa di Gladivs!) è un "copia-incolla" di motivi già visti.
Un gruppo si forma (al di là dell'interesse per la storia) su imitazione di altri gruppi (emulazione), difficoltà di effettuare ricerche di un certo spessore per conto proprio (cosa che spesso và al di là dell' "uomo comune" interessato solo a vestire dei panni diversi per qualche ora ogni tanto), difficoltà di reperire persone che sia interessate a quel tipo di rievocazione... (ad esempio: sarà molto più facile trovare rievocatori "Romani" che non "Greci" sia per una questione di cultura, che di "fama").


Raphael Petreius ha scritto:
Ma è ovvio nessuno sano di mente sceglierebbe i Greci al posto dei Romani Mr. Green (scusate ma non ho saputo trattenermi)

Tornando serio, io aggiungerei oltre ai Greci, anche alleati Macedoni da Filippo V, presenti alla battaglia di Zama. E vorrei dire che anche se in csi di emergenza, i Punici venivano arruolati anche nella fanteria leggera.


Alexandros ha scritto:
Raphael Petreius ha scritto:
Ma è ovvio nessuno sano di mente sceglierebbe i Greci al posto dei Romani Mr. Green (scusate ma non ho saputo trattenermi)

è proprio per questo che questo tipo di rievocazone non verrà mai affrontata.
Aggiungiamo che la Sud la rievocazione storica (per quanto ho visto) non va "forte" come al Centro-Nord.
Gli unici Opliti sarebbero gli Etruschi...ma a parte "Occidente" non ha mai visto nient'altro al riguardo.


GLADIVS ha scritto:
Alexandros ha scritto:
Raphael Petreius ha scritto:
Ma è ovvio nessuno sano di mente sceglierebbe i Greci al posto dei Romani Mr. Green (scusate ma non ho saputo trattenermi)

è proprio per questo che questo tipo di rievocazone non verrà mai affrontata.
Aggiungiamo che la Sud la rievocazione storica (per quanto ho visto) non va "forte" come al Centro-Nord.
Gli unici Opliti sarebbero gli Etruschi...ma a parte "Occidente" non ha mai visto nient'altro al riguardo.


Beh spero che le cose cambino un po', certo è che con i Greci non ci sarebbero difficoltà insormontabili nella ricerca, bene o male si sa molto sia dai reperti sia dall'iconografia sia dai vari testi (Asclepiodoto in primis) quindi manca la volontà più che altro...


Alexandros ha scritto:
Certo, la ricerca anzi è molto "facile".
è proprio la volontà che manca.


Gladius ho un libro da proporti per la tua ricerca che forse ti piacerà.


Raphael Petreius ha scritto:
Credo che però gruppi di rievocazione de Greci dovrebbero nascerein Grecia non in Itali: insomma noi siamo Italici dobbiamo rievocare popolazioni Italiche!


Alexandros ha scritto:
Raphael Petreius ha scritto:
Credo che però gruppi di rievocazione de Greci dovrebbero nascerein Grecia non in Itali: insomma noi siamo Italici dobbiamo rievocare popolazioni Italiche!

Questa mi pare una sciocchezza.
è proprio questo tipo di mentalità, da parte dei reenactors o del pubblico, che preclude qualsiasi sviluppo di nuove tipologie rievocative.

Visto che i greci non sono Italici...allora i Siciliani dovrebbero distruggere a cannonate la valle dei templi, i Campani demolire Paestum e via dicendo ??
Mah.
Quindi in quest'ottica sarebbe sbagliato anche fare rievocazione celtica, perchè i celti "non sono propriamente Italici"?


Raphael Petreius ha scritto:
I celtici vissero a lungo in Italia, ma i Greci non sono degni della nostra Italia. Bravi a ostruire templi, pessimi in guerra, che c'è da rievocare? Se parli di un tipo di rievocazione non militare, d'accordissimo; ma se intendi quella, credo sia inutile... I greci erano fatti per la filosofia, non per la "polemosofia"! Almeno questo è il mio pensiero... Mr. Green
Valete


Alexandros ha scritto:
Raphael Petreius ha scritto:
I celtici vissero a lungo in Italia, ma i Greci non sono degni della nostra Italia. Bravi a costruire templi, pessimi in guerra, che c'è da rievocare? Se parli di un tipo di rievocazione non militare, d'accordissimo; ma se intendi quella, credo sia inutile... I greci erano fatti per la filosofia, non per la "polemosofia"! Almeno questo è il mio pensiero... Mr. Green
Valete ( e mi sa che siamo in OT scusate)



.........


Sono senza parole.



Perchè i greci quanto a lungo vissero nelle colonie?
Vorresti denigrare un popolo che ha respinto per due volte le armate Persiane, che con i commerci e le ricerche geografiche si è spinto sin verso la mitica Thule, che ha gettato le basi per l'edilizia militare, la cavalleria, le macchine d'assedio e l'artiglieria?
Ti pare che un "popolo" carente di capacità militari avrebbe fatto tutto questo?
Mah.


GLADIVS ha scritto:
Raphael Petreius ha scritto:
I celtici vissero a lungo in Italia, ma i Greci non sono degni della nostra Italia. Bravi a ostruire templi, pessimi in guerra, che c'è da rievocare? Se parli di un tipo di rievocazione non militare, d'accordissimo; ma se intendi quella, credo sia inutile... I greci erano fatti per la filosofia, non per la "polemosofia"! Almeno questo è il mio pensiero... Mr. Green
Valete ( e mi sa che siamo in OT scusate)


spero che tu abbia detto queste parole sotto effetto di stupefacenti...


Raphael Petreius ha scritto:
No sono lucido Mr. Green . Le vittorie greche sui persani furono dovute all'ingegno dei loro generali. Una nazione sottomessa dai Romani così facilmente non credo avesse questa grande capacità militare. Seppur sia una nazione degna di rispetto, non è certo all'altezza di Romani Cartaginesi Macedoni Celti Britanni Parti Germani e chi più ne ha più ne metta. Inoltre tu l'esercito persiano lo definiresti un esercito?


Alexandros ha scritto:
Raphael Petreius ha scritto:
No sono lucido Mr. Green . Le vittorie greche sui persani furono dovute all'ingegno dei loro generali. Una nazione sottomessa dai Romani così facilmente non credo avesse questa grande capacità militare. Seppur sia una nazione degna di rispetto, non è certo all'altezza di Romani Cartaginesi Macedoni Celti Britanni Parti Germani e chi più ne ha più ne metta.


Quindi solo perchè avevano valenti generali non sono degni del tuo rispetto?
Peccato che valenti generali ce ne siano stati anche fra i Romani...altrimenti avrebbero perso definitivamente contro i Cartaginesi.
O vanno sminuiti per questo?

Furono sottomessi semplicemente perchè divisi. La litigiosità tra le varie poleis portò alla rovina la "nazione" greca.
Pensiamo al logorante conflitto tra Sparta e Atene...


Citazione:
Inoltre tu l'esercito persiano lo definiresti un esercito?


Ahhhaha... no, erano una squadra di periferia in trasferta...



ma ti rendi conto di che corbellerie vai dicendo?


Triarius ha scritto:
Invito vivamente a tenere un dialogo privo di sarcasmi o doppi sensi che possano sviare od offendere.
Valete



ho riportato la sequenza della discussione e da qui, se credete, .......buon continuo.
Raphael Petreius - Dom Dic 28, 2008 3:05 pm
Oggetto:
Grazie mille Triarius, gentilissimo.

Tu dici che i Greci erano divisi: questo potrebbe valere per le poleis ( che tra l'altro erano riunite in leghe abbastanza grandi e potenti) ma di certo non per i potentissimi regni ellenistici della Macedonia e della Siria ( Regno Seleucide), che probabilmente insieme all' Egitto erano i regni più potenti della Terra ( come la intendevano i Romani): questo ovviamente prima di affrontare Roma. E poi non ho detto che non meritano il mio rispetto perchè hanno valenti generali (affermazione che non ho pronunciato e che non credo abbia senso); ho detto che le vittorie sono dovute all'opera dei Generali greci, uomini astuti, e soprattutto dal contesto. I greci non affrontarono mai popolazioni valorose: nella loro storia ci sono soltanto guerre tra di loro, contro i persiani e popoli Italici che furono battuti da una guerriglia più che altro ( i Greci non riuscirono mai a penetrare all'interno), o comunque dalla tecnologia avanzata ellenica. Io rispetto tutte le popolazioni, in quanto ogni essere umano merita rispetto: soltanto non voglio riconoscere ai Greci un merito che non hanno: quello di essere abili nella guerra (e con questo non intendo dire che nn abbiano avuto inventiva nell'ars dimicandi Mr. Green e a prova di questo ci sono varie apparecchiature e macchinari bellici).

Infine, Alexandros, l'esercito persiano non era un vero esercito erano un'accozzaglia di genti e mercenari reclutati nelle satrapie che avevano ben poca attitudine alla guerra. Era più che altro adatto a lavori di polizia contro ribelli e trib arretrate, ma non era certo all'altezza della tecnologia greca, e quanto meno all'altezza dell'addestramento spartano ( gli Spartani sono gli unici che possono definisi guerrieri, anche se non minimamente abili quanto gli Italici, ma comunque i Lacedemoni sono nient'altro che l'eccezione che conferma la regola).
Confucio diceva ( a proposito di eserciti come quello persiano):
"Una moltitudine assomiglia ad un'esercito meno di quanto il materiale da costruzione assomigli ad una casa".

Quindi non affermare falsità, io non vado dicendo corbellerie.
Tvllia - Dom Dic 28, 2008 3:50 pm
Oggetto:
Vista la neve che sta scendendo copiosamente oggi pomeriggio, e che mi tiene in casa Very Happy, partecipo alla discussione, peraltro interessante.
A parte gli estremismi di Raphael (che ben conosciamo e che invio di nuovo a moderarsi in tal senso) sulla rievocazione.

I Cartaginesi, seppur perdenti contro i romani, credo che non siano "rievocati" perchè in loro viene vista poco interesse in fatto di armamenti, difficili da ricostruire e per il fatto che il loro esercito non rappresentasse il loro popolo, ma era costituito da mercenari.

Piuttosto credo che il Sud Italia, causa le pessime lezioni di storia che vengono impartite a scuola e l'ignoranza diffusa in questo argomento, non sia cosciente del fatto di essere discendenti da popolazioni che HANNO fatto la storia e che, volenti o no, furono poi parte integrante del popolo romano.
Se si crede ancora che i romani fossero solo i Latini in senso stretto, beh i romani delle origini si, ma poi la loro grandezza fu proprio data dalla capacità di assorbire ed integrare (a volte a fatica) altre popolazioni, man mano che l'espansione procedeva. E sappiamo tutti come questa fu una delle ragioni che resero Grande Roma.
Quindi le genti del sud dovrebbero, come il nostro Gladivs, essere molto orgogliose di discendere da popolazioni quali Sanniti, Bruzzi, Piceni, Siculi, Volsci, Marsi, Osci, Lucani e via dicendo.
Purtroppo hanno sempre poco spazio nella lunghissima storia d'Italia, perchè la fama di Roma è talmente grande da coprire quelle dei popoli minori e sconfitti, che non hanno lasciato scritto nulla su di loro. Ecco perchè non sono ricordati nè conosciuti, ed ecco perchè nessuno pensa di "rievocarli"

Va molto merito al nostro giovane Gladivs che vuole ricostruire un gruppo Sannitico, perchè è bello, interessante, istruttivo e molto rappresentativo.
Molte delle tecniche di combattimento e delle armi furono la base dell'Esercito Romano come molti lo conoscono, quindi ai Sanniti va molto onore.

Per Raphael
I Greci credo che non si inoltrarono più di tanto all'interno del Sud Italia, un pò per la fiera resistenza di alcuni dei popoli sopra citati, un pò anche perchè forse non interessava più di tanto. Avendo fondato città costiere, ai Greci interessava più il commercio marittimo, che dominare su territori interni. Quindi dopo le prime scaramucce seguite all'insediamento delle colonie, si divisero il territorio, lasciando ai nativi l'interno e tenendo per loro la costa.
Ma questo non vuol dire che fossero scarsi guerrieri, suvvia.

I Romani quando incontrarono i "greci" questi non erano più gli eserciti della Atene, Tebe e Sparta classici, ma già evoluti nella falange macedone, tutt'altra cosa.
E ricordati che erano sì divise, ma quando c'era un pericolo comune si univano per combattere il nemico straniero.

solo alcune considerazioni, così.. Razz

Valete
GLADIVS - Dom Dic 28, 2008 3:53 pm
Oggetto:
Citazione:
Una moltitudine assomiglia ad un'esercito meno di quanto il materiale da costruzione assomigli ad una casa".
questa viene da Rome Total War...

comunque non condivido assolutamente le tue idee, pertanto mi astengo dal continuare questa discussione perchè non ritengo presenti i presupposti per un confronto aperto, ma vedo solo una sequenza di giudizi affrettati o peggio ancora di pregiudizi...
Alexandros - Dom Dic 28, 2008 11:23 pm
Oggetto:
Raphael Petreius ha scritto:
I greci non affrontarono mai popolazioni valorose
Ma come! e i Cartaginesi in Sicilia?
nella loro storia ci sono soltanto guerre tra di loro, contro i persiani e popoli Italici
mi hai detto niente! comunque mancano celti, traci, e altre popolazioni confinanti!
che furono battuti da una guerriglia più che altro ( i Greci non riuscirono mai a penetrare all'interno),
Non riuscirono o non vollero? Strano, adesso l'argomentazione svoltasi poco tempo fa sui Romani che "non riuscirono a penetrare nella barbagia" ti si sta ritorcento contro
o comunque dalla tecnologia avanzata ellenica. Io rispetto tutte le popolazioni, in quanto ogni essere umano merita rispetto: soltanto non voglio riconoscere ai Greci un merito che non hanno: quello di essere abili nella guerra (e con questo non intendo dire che nn abbiano avuto inventiva nell'ars dimicandi Mr. Green e a prova di questo ci sono varie apparecchiature e macchinari bellici).
che centra, la guerra non si fa con la sola artiglieria.

Infine, Alexandros, l'esercito persiano non era un vero esercito erano un'accozzaglia di genti e mercenari reclutati nelle satrapie che avevano ben poca attitudine alla guerra. Era più che altro adatto a lavori di polizia contro ribelli e tribù arretrate, ma non era certo all'altezza della tecnologia greca, e quanto meno all'altezza dell'addestramento spartano ( gli Spartani sono gli unici che possono definisi guerrieri, anche se non minimamente abili quanto gli Italici, ma comunque i Lacedemoni sono nient'altro che l'eccezione che conferma la regola).
Non capisco cosa tu stia dicendo... i persiani avevano un esercito veramente notevole invece. Altrimenti il loro impero non sarebbe stato così esteso. Non capisco neppure cosa tu voglia dire con "non all'altezza della tecnologia greca" mah.
Confucio diceva ( a proposito di eserciti come quello persiano):
"Una moltitudine assomiglia ad un'esercito meno di quanto il materiale da costruzione assomigli ad una casa".
Purtroppo le citazioni da RTW non contano...peccato. Dovrai trovare un medium alternativo ai videogames o ad history channel
Quindi non affermare falsità, io non vado dicendo corbellerie
no, mi sbagliavo! molto peggio! ma "corbellerie" era il termine più carino


Tullia ha scritto:
Vista la neve che sta scendendo copiosamente oggi pomeriggio, e che mi tiene in casa Very Happy, partecipo alla discussione, peraltro interessante.
A parte gli estremismi di Raphael (che ben conosciamo e che invio di nuovo a moderarsi in tal senso) sulla rievocazione.

I Cartaginesi, seppur perdenti contro i romani, credo che non siano "rievocati" perchè in loro viene vista poco interesse in fatto di armamenti, difficili da ricostruire e per il fatto che il loro esercito non rappresentasse il loro popolo, ma era costituito da mercenari.

Piuttosto credo che il Sud Italia, causa le pessime lezioni di storia che vengono impartite a scuola e l'ignoranza diffusa in questo argomento, non sia cosciente del fatto di essere discendenti da popolazioni che HANNO fatto la storia e che, volenti o no, furono poi parte integrante del popolo romano.
Se si crede ancora che i romani fossero solo i Latini in senso stretto, beh i romani delle origini si, ma poi la loro grandezza fu proprio data dalla capacità di assorbire ed integrare (a volte a fatica) altre popolazioni, man mano che l'espansione procedeva. E sappiamo tutti come questa fu una delle ragioni che resero Grande Roma.
Quindi le genti del sud dovrebbero, come il nostro Gladivs, essere molto orgogliose di discendere da popolazioni quali Sanniti, Bruzzi, Piceni, Siculi, Volsci, Marsi, Osci, Lucani e via dicendo.
Purtroppo hanno sempre poco spazio nella lunghissima storia d'Italia, perchè la fama di Roma è talmente grande da coprire quelle dei popoli minori e sconfitti, che non hanno lasciato scritto nulla su di loro. Ecco perchè non sono ricordati nè conosciuti, ed ecco perchè nessuno pensa di "rievocarli"

Va molto merito al nostro giovane Gladivs che vuole ricostruire un gruppo Sannitico, perchè è bello, interessante, istruttivo e molto rappresentativo.
Molte delle tecniche di combattimento e delle armi furono la base dell'Esercito Romano come molti lo conoscono, quindi ai Sanniti va molto onore.

Per Raphael
I Greci credo che non si inoltrarono più di tanto all'interno del Sud Italia, un pò per la fiera resistenza di alcuni dei popoli sopra citati, un pò anche perchè forse non interessava più di tanto. Avendo fondato città costiere, ai Greci interessava più il commercio marittimo, che dominare su territori interni. Quindi dopo le prime scaramucce seguite all'insediamento delle colonie, si divisero il territorio, lasciando ai nativi l'interno e tenendo per loro la costa.
Ma questo non vuol dire che fossero scarsi guerrieri, suvvia.

I Romani quando incontrarono i "greci" questi non erano più gli eserciti della Atene, Tebe e Sparta classici, ma già evoluti nella falange macedone, tutt'altra cosa.
E ricordati che erano sì divise, ma quando c'era un pericolo comune si univano per combattere il nemico straniero.

solo alcune considerazioni, così.. Razz

Valete

Che dire cara Tvllia, sulla parte rievocativa concordo in toto!



Sulla disquisizione "storica": i Greci non avendo una centralità del potere che riguardava la loro "nazione" (se così si può chiamare), ma tante città indipendenti arroccate su territori abbastanza improduttivi a livello agricolo, avevano un continuo surplus di cittadini che abbandonavano a malincuore la città in cui erano nati (ovvio non potevano essere sfamati), per dirigersi verso i siti indicati dall'oracolo di Delfi. Quindi appare logico che:
-I greci avevano interessi commerciali ovunque si insediassero, e lo facevano -la totalità delle volte- sulla costa. Una guerra non favorisce i commerci, favorisce al massimo la corsa agli armamenti (a vantaggio di pochi), fin quando le risorse non si esauriscono.
-Avevano un potere "frazionato", per cui se una città iniziava una guerra contro le popolazioni limitrofe, a meno che non fosse stata particolarmente opulenta (o legata ad altre pòleis), le risorse per portare avanti una guerra scarseggiavano.
-Consideriamo anche il tipo di guerriero prodotto da questa società: l'oplita non aveva alcun interesse a fare la guerra. Il tipo di armamento, il tipo di scontro campale, era tutto studiato in modo da risolvere quanto più velocemente la controversia, limitando i danni a livello fisico (panoplie in bronzo, scudo coprente) per poter così tornare a casa a badare ai campi.
Erano quindi guerrieri armati alla buona, che non avevano tempo nè di allenarsi nè di provare marce, formazioni. (questo almeno in un discorso generico)
Dalla loro avevano il forte spirito di gruppo. Non dubito che nella realtà quotidiana della pòleis i suoi cittadini si conoscessero quasi tutti.

Quindi io sono totalmente d'accordo nel fatto che l'oplita non fosse il modello di guerriero ideale, oramai mitizzato e quasi irraggiungibile.
Dico solo che era il guerriero adatto a quel tipo di contesto. Poi che in altre situazioni non "funzionasse" è ovvio. La guerra ha una sua evoluzione, nuovi armamenti si sostituiscono a quelli vecchi e via dicendo...nuove strategie, nuove tattiche...


Solo non sono d'accordo a sminuire così un etnia, solo sulla base di sciocchi pregiudizi sulla "superiorità" di una stirpe rispetto ad un altra.
Queste ideologie hanno avuto pessimi sviluppi nell'ultimo conflitto mondiale e non è improbabile (con mia grande paura) che si ripresentino.

GLADIVS ha scritto:
Citazione:
Una moltitudine assomiglia ad un'esercito meno di quanto il materiale da costruzione assomigli ad una casa".
questa viene da Rome Total War...

comunque non condivido assolutamente le tue idee, pertanto mi astengo dal continuare questa discussione perchè non ritengo presenti i presupposti per un confronto aperto, ma vedo solo una sequenza di giudizi affrettati o peggio ancora di pregiudizi...

Concordo con Gladius, tanto questo topic dubito possa portare a qualcosa, non fosse stato per l'intervento di Tvllia manco avrei risposto, come ho già lasciato perdere in altri topic di discussione con Petreius, sinceramente discutere con i muri non mi è mai piaciuto....
Oltretutto quando la discussione si avvita su questi "litigi" diventa pura perdita di tempo...
Raphael Petreius - Lun Dic 29, 2008 12:36 am
Oggetto:
Se non volete continuare, non rispondo: dico solo questo: si e di RTW, ma comunque presa da Confucio. Perchè ce l'hai Gladius? Mr. Green
Triarius - Lun Dic 29, 2008 11:56 am
Oggetto:
Alexandros ha scritto:

Concordo con Gladius, tanto questo topic dubito possa portare a qualcosa, non fosse stato per l'intervento di Tvllia manco avrei risposto, come ho già lasciato perdere in altri topic di discussione con Petreius, sinceramente discutere con i muri non mi è mai piaciuto....
Oltretutto quando la discussione si avvita su questi "litigi" diventa pura perdita di tempo...


Io invece ritengo che la discussione possa essere molto più ampia in quanto, da come si evince dal titolo, vorrei venisse affrontata orbitando sulle rievocazioni .
Le diverse "vedute" non devono essere necessariamente imperative e i punti di vista sono esclusivamente soggettivi.
Il problema stà nel fatto che chi decide di rievocare un popolo lo fà con uno scopo ben preciso, intriso di ideali e, penso, onorevoli fini.
Gli scritti, anche quelli che rimangono impressi su questo forum, possono essere riletti nel tempo e magari qualcuno può modificare il modo di pensare.
La nostra cara Tullia ha centrato il tema e sono sicuro, invece, che si possa proseguire con pacatezza sull'argomento.
Quindi invito caldamente tutti i rievocatori a dire la loro sul motivo delle loro scelte e quali le difficoltà incontrate.
Alexandros - Lun Dic 29, 2008 1:32 pm
Oggetto:
Triarius ha scritto:
Alexandros ha scritto:

Concordo con Gladius, tanto questo topic dubito possa portare a qualcosa, non fosse stato per l'intervento di Tvllia manco avrei risposto, come ho già lasciato perdere in altri topic di discussione con Petreius, sinceramente discutere con i muri non mi è mai piaciuto....
Oltretutto quando la discussione si avvita su questi "litigi" diventa pura perdita di tempo...


Io invece ritengo che la discussione possa essere molto più ampia in quanto, da come si evince dal titolo, vorrei venisse affrontata orbitando sulle rievocazioni .
Le diverse "vedute" non devono essere necessariamente imperative e i punti di vista sono esclusivamente soggettivi.
Il problema stà nel fatto che chi decide di rievocare un popolo lo fà con uno scopo ben preciso, intriso di ideali e, penso, onorevoli fini.
Gli scritti, anche quelli che rimangono impressi su questo forum, possono essere riletti nel tempo e magari qualcuno può modificare il modo di pensare.
La nostra cara Tullia ha centrato il tema e sono sicuro, invece, che si possa proseguire con pacatezza sull'argomento.
Quindi invito caldamente tutti i rievocatori a dire la loro sul motivo delle loro scelte e quali le difficoltà incontrate.


Illustre Triarius/Hephestus/Hirpus.
La discussione sulla rievocazione di diversi gruppi etnici è ovviamente molto affascinante.
Il mio discorso era rivolto alla discussione con Raphael, che come al solito si stava avvitando su una sua affermazione non proprio felice.
Visto che in topic simili (Amphsicora, Sardi... eccetera ) si è fatta più o meno la stessa cosa, andando totalmente O.T. e discutendo di particolari irrilevanti per il topic, ho pensato di bloccarmi lì.

Se dovessi parlare dell'argomento strettamente attinente al Topic (cosa che non stava accadendo).
Sarei molto, molto più felice.

Ma torniamo a parlare di Cartaginesi! Surprised
Con mio grande stupore, ho scoperto che qualcuno l'ha già fatto....o almeno ha usato questo nome. Very Happy
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Sono sicuro che li conosciate ( Very Happy )
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Per il resto...sempre a terraco si è fatto anche "altro"...
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Rievocazione "oplitica".
In spagna, australia e grecia.
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In Italia purtroppo niente!
Se non vogliamo includere gli Etruschi di questo video Smile
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Se non sbaglio quello è un vostro gladiatore, Leo.
Dall'altra parte invece si nota il Pitta con i Fianna.



Avevo chiesto ad un amico Siciliano se nella sua provincia avesse mai visto qualcosa di simile (opliti). Mi aveva detto di si, ma non ricordava il nome del gruppo....
Triarius - Lun Dic 29, 2008 2:05 pm
Oggetto:
Alexandros ha scritto:

In Italia purtroppo niente!
Se non vogliamo includere gli Etruschi di questo video Smile
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Se non sbaglio quello è un vostro gladiatore, Leo.
Dall'altra parte invece si nota il Pitta con i Fianna.


Appunto,
secondo Voi perchè in Italia niente o ancora poco rispetto al panorama mondiale?

Alexandros ha scritto:


Ma torniamo a parlare di Cartaginesi! Surprised
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In effetti mi sembra di conoscerli Very Happy Very Happy ricordo di aver comandato i Romani nei due scontri.
Alexandros - Lun Dic 29, 2008 2:24 pm
Oggetto:
Triarius ha scritto:
Alexandros ha scritto:

In Italia purtroppo niente!
Se non vogliamo includere gli Etruschi di questo video Smile
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Appunto,
secondo Voi perchè in Italia niente o ancora poco rispetto al panorama mondiale?


Tvllia ha colto pienamente le cause di questa situazione.

-Ignoranza
-Scarso interesse verso la rievocazione di popoli relativamente poco conosciuti
-Riluttanza da parte di comuni, artigiani e simili a sentir parlare di gente che "si veste e va a fare carnevalate" (commento che ho avuto il DIspiacere di sentire di persona da politicanti e altre "signorie")
-comunque può essere intesa come ignoranza-

-Mancanza di reperti che possano identificare con precisione armamenti, vestiti o tradizioni dei popoli cancellati dal monolite Romano.
-Maggior attrattiva verso la rievocazione Romana (ma si spera che come per quella Celtica -estremamente vessata agli inizi- anche le altre abbiano seguito...)
-Poca o nessuna attenzione dei Reenactors verso realtà limitate a singole regioni, o etnie poco estese (gli Elimi, i Siculi...!)
-Facilità nel copiare modelli già visti da altri
-Difficoltà nel reperite armature, vestiti, e armi (a meno di non avere nel gruppo un gran fabbro, sarti o costumisti)
-Difficoltà nel reperire le persone interessate a rievocare questo genere di cose.

Per ora mi sovvengono queste, ma ce ne sono molte altre.....
Raphael Petreius - Lun Dic 29, 2008 3:03 pm
Oggetto:
Allora rispondo, Triari.

I Cartaginesi vinsero sempre, o quasi, gli scontri terrestri: più che altro i Greci (sarebbe più esatto dire i Siracusani, che avevano uno stile di combattimento diverso da quello classico) si ressero sugli sontri navali ( su cui si deve riconoscere che la loro tecnologia peretteva loro una preponderanza persino sui Cartaginesi).
Ad eccezione della discesa di Pirro, che aveva il suo punto forte nell'utilizzo di elefanti per sbaragliare il nemico, i Cartaginesi furono quindi vincitori degi scontri terrestri.

Sul fatto del vollero o nonn vollero, non c'etra la Barbagia, in quanto i Romani la sottomisero, non ebbero molti problemi, ad eccezioni di varie rivolte, tutte sedate. E poi non scherziamo, i Greci non li puoi paragonare proprio ai Pelliti!
Inoltre i Greci furono sconfitti dalle popolazioni locali qualche tempo dopo la colonizzazione, e lo dimostra la conquista da parte dei Campani della cità di Napoli.

Invece lo stile di guerra si basava molto sulla tecnologia: i Greci erano un popolo generalmente marittimo, e la tecnologia e fondamentale nella costruzioni d navi.

Mi meraviglio che tu non capisca: eppure il concetto non è complesso. L'esercito persiano, dopo la fondazione dell'impero, era reclutato in questo modo: ogni satrapìà doveva fornire un certo quantitativo di soldati allo Stato, il quale li impiegava nell'esercito. Questi erano soldati reaclutati con un addestramento al combattimento a distanza principalmente, armati con semplici lance ( o scimitarre) ed armature molto semplici come la linothorax, resistenti, ma non all'altezza dei petti bronzati dei Greci. Scudi di vimini contro scudi di legno rinforzati da bronzo od ottone!

La citazione la potrò anche aver vist su RTW, ciò non toglie che questa appartenga a Confucio, che non è nè un vdeogioco, nè History Channel ( che tra parentesi non capisco perchè disprezziate così manifestamente).

Infine come hai detto stesso tu, le cose che tutti noi conosciamo ovvero che i greci non erano un modello di guerriero, cercavano sempre di ridurre il tempo e gli uomini e i danni impiegati nelle guerre etc, etc., non fanno altro che dimostrare come anche tu sia d'accordo con me nel dire che i Greci non erano adatti alla guerra. Infine vorrei RIBADIRE che io non disprezzo affatto i Greci, che sono stati forse il popolo più abile culturalmente, e che hanno fornito molto a noi moderni (anche se non sono stati i soli); semplicemente non voglio riconoscere una dote, quella guerriera, ad un popolo che, storia alla mano, non la merita.
Se si propone di riprodurre una tipica Accadema greca, od un Liceo, d'accordissimo; se si vuole però creare un gruppo di reenacting di stampo ellenico: non sono d'accordo. Qusto tuttavia non impedisce ad altri di ricrearlo. Infine se qualcuno vuole farlo, credo sia giusto lo faccia in Grecia, e non Italia ( nel Sud poi, perchè qui sono stati), perchè dal punto di vista militare i Greci non hanno fatto niente per la nostra nazione, quindi non n vedo il motivo.

Valete
GLADIVS - Lun Dic 29, 2008 3:41 pm
Oggetto:
Alexandros ha scritto:
Triarius ha scritto:
Alexandros ha scritto:

In Italia purtroppo niente!
Se non vogliamo includere gli Etruschi di questo video Smile
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Appunto,
secondo Voi perchè in Italia niente o ancora poco rispetto al panorama mondiale?


Tvllia ha colto pienamente le cause di questa situazione.

-Ignoranza
-Scarso interesse verso la rievocazione di popoli relativamente poco conosciuti
-Riluttanza da parte di comuni, artigiani e simili a sentir parlare di gente che "si veste e va a fare carnevalate" (commento che ho avuto il DIspiacere di sentire di persona da politicanti e altre "signorie")
-comunque può essere intesa come ignoranza-

-Mancanza di reperti che possano identificare con precisione armamenti, vestiti o tradizioni dei popoli cancellati dal monolite Romano.
-Maggior attrattiva verso la rievocazione Romana (ma si spera che come per quella Celtica -estremamente vessata agli inizi- anche le altre abbiano seguito...)
-Poca o nessuna attenzione dei Reenactors verso realtà limitate a singole regioni, o etnie poco estese (gli Elimi, i Siculi...!)
-Facilità nel copiare modelli già visti da altri
-Difficoltà nel reperite armature, vestiti, e armi (a meno di non avere nel gruppo un gran fabbro, sarti o costumisti)
-Difficoltà nel reperire le persone interessate a rievocare questo genere di cose.

Per ora mi sovvengono queste, ma ce ne sono molte altre.....


se parliamo di rievocazione va benissimo, io sto trovando molte difficoltà qui al sud, prima su tutte il reclutamento, purtroppo devo cercarmi io le persone...molti non sanno nemmeno dell'esistenza di questa attività di rievocazione e o non capiscono cosa sia oppure la prendono per una carnevalata come ha detto Alexandros...per non parlare poi delle attrezzature, fin'ora si trovata in giro quasi esclusivamente attrezzatura per legionari, da un po' di tempo sto vedendo qualcosa per gli opliti e per i cellti, e difficilmente si trova quello che si cerca...il più delle volte si deve richiedere l'assistenza ad artigiani (ogni riferimento a persone qui presente è puramente VOLONTARIO Razz ) e niente...diciamo che i problemi ci sono e le cause sono svariate, però non bastano per fermarci Razz
Il motivo fondamentale che ha impedito fin'ora il proliferare di gruppi al sud credo sia culturale, non c'è proprio la volontà di riportare in auge (senza fanatismi) quei popoli nei quali affondiamo le nostre radici, dagli italici dell'interno agli italioti delle coste, perchè purtroppo molti non sanno nemmeno che nei posti dove si vive oggi in passato ci abitavano altre persone...i loro pensieri sono ben altri...fortunatamente ci sono persone interessate, ma sono sparse e non sempre riescono a mettersi insieme per creare qualcosa...quindi anche io come motivo principale metto un'ignoranza socio-storica diffusa...
Alexandros - Lun Dic 29, 2008 3:43 pm
Oggetto:
Inutile Raphael, non troviamo un punto di accordo.


Citazione:

Sul fatto del vollero o nonn vollero, non c'etra la Barbagia, in quanto i Romani la sottomisero,
Non mi risulta nessuna prova archeologica che attesti l'avvento dei romani in barbagia.
non ebbero molti problemi, ad eccezioni di varie rivolte, tutte sedate.
Certo, sedate. Ma ne scoppiavano in continuazione. Il fatto che tu ti ostinui a dire che furono sempre vincitori mi sucita una certa ilarità, sembri il comandante di una nave che nonostante numerose falle, si ritrova con l'acqua alla gola e continua a dire che tutto va benissimo
E poi non scherziamo, i Greci non li puoi paragonare proprio ai Pelliti!
Leggi con attenzione. Il paragone è dei Greci con i Romani, non dei Greci con i Pelliti.
Inoltre i Greci furono sconfitti dalle popolazioni locali qualche tempo dopo la colonizzazione, e lo dimostra la conquista da parte dei Campani della cità di Napoli.
Non sempre. Le città greche in Sicilia rimasero tali sino alla conquista di Roma. -ad eccezione di quelle distrutte dai Cartaginesi-

Mi meraviglio che tu non capisca: eppure il concetto non è complesso.
Non si tratta di non capire. Si tratta di andare al di là del semplice modello organizzzativo, e notare che l'esercito persiano era un esercito basato sulla mobilità, quindi in particolari occasioni (maratona, termopili) era per forza inferiore ai pesanti opliti greci. Ovvio! L'esercito non poteva muoversi con la stessa agilità cui era abituato, la cavalleria non poteva agire...eccetera eccetera.

L'esercito persiano, dopo la fondazione dell'impero, era reclutato in questo modo: ogni satrapìà doveva fornire un certo quantitativo di soldati allo Stato, il quale li impiegava nell'esercito. Questi erano soldati reaclutati con un addestramento al combattimento a distanza principalmente, armati con semplici lance ( o scimitarre)
perchè gli opliti non erano armati con "semplici" lance e kopis?
ed armature molto semplici come la linothorax,
La linothorax ti sembra un armatura semplice? è stata paragonata ai moderni giubbotti anti-proiettile in kevlar...rivediti le tue fonti
resistenti, ma non all'altezza dei petti bronzati dei Greci. Scudi di vimini contro scudi di legno rinforzati da bronzo od ottone!
Non tutti gli opliti avevano la corazza muscolare. Anzi, molti avevano la linothorax, ed i più poveri avevano solo lancia, aspis e chitone.
Quanto sugli scudi, ebbene si, uno scudo in vimini è inferiore ad uno in legno rivestito in bronzo. Per forza non è studiato per reggere un Othismos

La citazione la potrò anche aver vist su RTW, ciò non toglie che questa appartenga a Confucio, che non è nè un vdeogioco, nè History Channel ( che tra parentesi non capisco perchè disprezziate così manifestamente).
perchè non è una fonte affidabile -la maggior parte delle volte-
Infine come hai detto stesso tu, le cose che tutti noi conosciamo ovvero che i greci non erano un modello di guerriero, cercavano sempre di ridurre il tempo e gli uomini e i danni impiegati nelle guerre etc, etc., non fanno altro che dimostrare come anche tu sia d'accordo con me nel dire che i Greci non erano adatti alla guerra.
Ecco quello che non arrivi a capire, non bisogna mai generalizzare (sopratutto con gli uomini).
Infine vorrei RIBADIRE che io non disprezzo affatto i Greci, che sono stati forse il popolo più abile culturalmente, e che hanno fornito molto a noi moderni (anche se non sono stati i soli); semplicemente non voglio riconoscere una dote, quella guerriera, ad un popolo che, storia alla mano, non la merita.
Se si propone di riprodurre una tipica Accadema greca, od un Liceo, d'accordissimo; se si vuole però creare un gruppo di reenacting di stampo ellenico: non sono d'accordo.
è un tuo parere personale
Qusto tuttavia non impedisce ad altri di ricrearlo.
Appunto, dove stà il problema allora?
Infine se qualcuno vuole farlo, credo sia giusto lo faccia in Grecia
Ma come??? ti smentisci da solo
e non Italia ( nel Sud poi, perchè qui sono stati), perchè dal punto di vista militare i Greci non hanno fatto niente per la nostra nazione, quindi non n vedo il motivo.
Non è necessario che debbano aver fatto qualcosa di militarmente "buono" (cosa poi tu voglia dire con questo termine lo ignoro). La rievocazione non si basa solo sulle battaglie simulate, se non l'avessi capito.

ma comunque basta discutere su queste tematiche. La discussione con te non va verso un dialogo costruttivo. Tu hai la tua opinione. Stop, da lì non hai intenzione di smuoverti.
Allora tanto vale non parlarne. Non sopporto chi deve per forza imporre il proprio pensiero sugli altri.

Citazione:
se parliamo di rievocazione va benissimo, io sto trovando molte difficoltà qui al sud, prima su tutte il reclutamento, purtroppo devo cercarmi io le persone...molti non sanno nemmeno dell'esistenza di questa attività di rievocazione e o non capiscono cosa sia oppure la prendono per una carnevalata come ha detto Alexandros...per non parlare poi delle attrezzature, fin'ora si trovata in giro quasi esclusivamente attrezzatura per legionari, da un po' di tempo sto vedendo qualcosa per gli opliti e per i cellti, e difficilmente si trova quello che si cerca...il più delle volte si deve richiedere l'assistenza ad artigiani (ogni riferimento a persone qui presente è puramente VOLONTARIO ) e niente...diciamo che i problemi ci sono e le cause sono svariate, però non bastano per fermarci Il motivo fondamentale che ha impedito fin'ora il proliferare di gruppi al sud credo sia culturale, non c'è proprio la volontà di riportare in auge (senza fanatismi) quei popoli nei quali affondiamo le nostre radici, dagli italici dell'interno agli italioti delle coste, perchè purtroppo molti non sanno nemmeno che nei posti dove si vive oggi in passato ci abitavano altre persone...i loro pensieri sono ben altri...fortunatamente ci sono persone interessate, ma sono sparse e non sempre riescono a mettersi insieme per creare qualcosa...quindi anche io come motivo principale metto un'ignoranza socio-storica diffusa...

Purtroppo Gladius ha capito tutte le cause che limitano la rievocazione al centro-Sud. Aggiungo (con mio grande dispiacere) che la mentalità è sicuramente più arretrata (delle massa), e la poca disponibilità finanziaria, nonchè la brutta situazione socio-economica limitano la possibilità di spendere soldi (e tempo) per una così bella, ma infruttuosa -monetarmente- (se non a livello di soddisfazioni personali) attività.
La dispersione degli interessati e la difficile reperibilità degli oggetti da utilizzare limitano ulteriormente il tutto.
Triarius - Lun Dic 29, 2008 6:37 pm
Oggetto:
Alexandros ha scritto:


Citazione:
se parliamo di rievocazione va benissimo, io sto trovando molte difficoltà qui al sud, prima su tutte il reclutamento, purtroppo devo cercarmi io le persone...molti non sanno nemmeno dell'esistenza di questa attività di rievocazione e o non capiscono cosa sia oppure la prendono per una carnevalata come ha detto Alexandros...per non parlare poi delle attrezzature, fin'ora si trovata in giro quasi esclusivamente attrezzatura per legionari, da un po' di tempo sto vedendo qualcosa per gli opliti e per i cellti, e difficilmente si trova quello che si cerca...il più delle volte si deve richiedere l'assistenza ad artigiani (ogni riferimento a persone qui presente è puramente VOLONTARIO ) e niente...diciamo che i problemi ci sono e le cause sono svariate, però non bastano per fermarci Il motivo fondamentale che ha impedito fin'ora il proliferare di gruppi al sud credo sia culturale, non c'è proprio la volontà di riportare in auge (senza fanatismi) quei popoli nei quali affondiamo le nostre radici, dagli italici dell'interno agli italioti delle coste, perchè purtroppo molti non sanno nemmeno che nei posti dove si vive oggi in passato ci abitavano altre persone...i loro pensieri sono ben altri...fortunatamente ci sono persone interessate, ma sono sparse e non sempre riescono a mettersi insieme per creare qualcosa...quindi anche io come motivo principale metto un'ignoranza socio-storica diffusa...

Purtroppo Gladius ha capito tutte le cause che limitano la rievocazione al centro-Sud. Aggiungo (con mio grande dispiacere) che la mentalità è sicuramente più arretrata (delle massa), e la poca disponibilità finanziaria, nonchè la brutta situazione socio-economica limitano la possibilità di spendere soldi (e tempo) per una così bella, ma infruttuosa -monetarmente- (se non a livello di soddisfazioni personali) attività.
La dispersione degli interessati e la difficile reperibilità degli oggetti da utilizzare limitano ulteriormente il tutto.



Credete davvero che sia così facile svolgere queste attività al Nord?
La maggior parte dei gruppi si propone, o si è proposto finora, ad eventi di rievocazione a costo zero se non addirittura pagandosi le spese di viaggio pur di far vedere od insegnare la cultura dei nostri avi.
E' verissimo, non esiste nessun ente o comune interessato ad un'attività del genere se questa non porta nelle casse un buono e immediato introito, preferiscono fare la sagra del calzino usato piuttosto.
Vi potrei elencare decine di eventi dove i comuni incassano, anche se poco, senza tirare fuori neanche un euro.
Imporre la cultura spesso a proprie spese e sacrificio è una missione anche se "infruttuosa monetarmente".
Capisco che all'inizio attrezzarsi sia dura anzi durissima, ma artigiani lo si diventa anche per necessità , scoraggiarsi in partenza significa metterci una pietra sopra definitivamente.

Prima o poi qualcuno la deve pur sfatare questa leggenda che al Sud non si riesca a fare nulla.
GLADIVS - Lun Dic 29, 2008 7:17 pm
Oggetto:
Stiamo lavorando per voi Mr. Green
Alexandros - Lun Dic 29, 2008 7:53 pm
Oggetto:
Triarius ha scritto:

Credete davvero che sia così facile svolgere queste attività al Nord?
La maggior parte dei gruppi si propone, o si è proposto finora, ad eventi di rievocazione a costo zero se non addirittura pagandosi le spese di viaggio pur di far vedere od insegnare la cultura dei nostri avi.
E' verissimo, non esiste nessun ente o comune interessato ad un'attività del genere se questa non porta nelle casse un buono e immediato introito, preferiscono fare la sagra del calzino usato piuttosto.
Vi potrei elencare decine di eventi dove i comuni incassano, anche se poco, senza tirare fuori neanche un euro.
Imporre la cultura spesso a proprie spese e sacrificio è una missione anche se "infruttuosa monetarmente".
Capisco che all'inizio attrezzarsi sia dura anzi durissima, ma artigiani lo si diventa anche per necessità , scoraggiarsi in partenza significa metterci una pietra sopra definitivamente.

Prima o poi qualcuno la deve pur sfatare questa leggenda che al Sud non si riesca a fare nulla.

Illustre Triarius. Smile
Non ho mai affermato che fare rievocazione al Nord sia facile. Il mio pensiero viene da una prolungata osservazione degli eventi che vengono proposti al Nord, e della disparità che esiste per quelli prodotti al Sud.
Con questo non voglio assolutamente dire che al Sud siano una massa d'ignorantoni senza alcun interesse per la storia (anzi, ci sono molti gruppi bravi che propongono manifestazioni interessanti, anche se solo e sempre medioevali-romane). Dico solo che il contesto in cui si sviluppa questa realtà è quello che è.
I giovani del Sud emigrano, sia a scopo di studio che per lavoro. Quindi i gruppi di rievocatori spesso rimangono senza "giovani" anche per periodi lunghi. Le persone di una certa fascia di età, a meno che non siano particolarmente appassionate vedono la rievocazione come una carnevalata. Quindi, o non la fanno, oppure la fanno poco seriamente (che è decisamente peggio).
Il risultato sono pochi gruppi di rievocatori storici, con adolescenti, qualche universitario e una serie di persone, che magari sono troppo anzianotte per dedicarsi alla rievocazione fondendo anche la pratica marziale.
Quanto alla questione monetaria....stendiamo un velo pietoso. Tutto il mondo è paese, non dubito che la situazione sia identica alla nostra.

Quanto al diventare "artigiani" e crearsi quelle poche cosette che servono:
Finchè si tratta di comprare compensato e darsi alla creazione di scudi, oppure qualche vestito abbastanza semplice non ci sono problemi.
Inizia a diventare difficoltoso quando serve un fabbro, qualcuno che costruisca spade ed elmi-corazze e via dicendo (sarti ...eccetera eccetera).
Essendo tu stesso un fabbro (ottimo aggiungerei) saprai bene che in questo mestiere non ci si improvvisa.
Aggiungiamo la difficoltà (ad esempio per uno studentello squattrinato) di acquistare il materiale (nel caso fosse impossibile farselo).
Un elmo corinzio in bronzo viene circa 600 euro.
Quelli da 30-40 euro in acciaio possono anche andar bene, ma sono filologicamente orribili, oltre che essere tutti uguali e delle identiche dimensioni (c'è chi dice che basta imbottire molto...ma non è assolutamente lo stesso).
Non vi parlo delle corazze muscolari, degli schinieri o delle lance.
Poi, quando sono in bronzo i prezzi schizzano verso il cielo.

Quanto al metterci una pietra sopra, non è assolutamente così.
Smile Per mia natura ho sempre affrontato le difficoltà piuttosto che perdere le speranze in partenza.

Questa leggenda del Sud chiaramente è priva di fondamento. Le persone in grado di dimostrare il contrario sono tante, tantissime. Ed in futuro, si spera, saranno anche di più.
Raphael Petreius - Lun Dic 29, 2008 8:01 pm
Oggetto:
Ho preso già Pala e Piccone Mr. Green

Comunque Alexandros, non credi che anche tu di str fermo sulle tue opinioni?
Alexandros - Lun Dic 29, 2008 8:07 pm
Oggetto:
Raphael Petreius ha scritto:
Ho preso già Pala e Piccone Mr. Green

Comunque Alexandros, non credi che anche tu di str fermo sulle tue opinioni?

pala e piccone?


Petreius
Io sto fermo sulla mia opinione quando mi si oppongono pregiudizi o fatti insensati.
Solo e unicamente se mi si portano idee corrette, o argomentazioni sensate, cambio idea.
Tvllia - Lun Dic 29, 2008 9:08 pm
Oggetto:
Quella di improvvisarsi artigiani, ha ragione Triarius, bisogna buttarsi e provare, come ho fatto io o come sta facendo il buon Gladivs. E quante soddisfazioni si hanno!
Di errori ne ho fatti tanti, ma mai quanto qui sbagliando d'impara!
Per la mia passione sfrenata sono diventata sarta, calzolaio e lavorante del cuoio (ora anche per altri). Visto che in Italia chiodi da scarpe fatti alla vecchia maniera non se trovano più e nessuno li fa più (e all'estero costano una follia), ad una persona che conoscevo ho commissionato io i chiodi per scarpe, facendogli un disegno di come li volevo. Beh, ora ho i chiodi per suolare le caligae, somiglianti in tutto e per tutto a quelli autentici romani.
Certo per i lavoratori "mirati" come fabbri o simili bisogna per forza andare da chi sa fare questo mestiere, ma con un pò di spirito, voglia di fare ed inventiva si riesce tutto, credete a me. Perseverare è la parola chiave. Gladivs insegna Very Happy

Quello che dice Alexandros sul fatto che i giovani del Sud siano al Nord per vari motivi (studio o lavoro) è vero, quindi è più facile trovare affiliati qui; però anche qui, ragazzi, è dura trovare chi "rievoca" per vera passione per la storia o per voglia di vivere e poi trasmettere la propria passione.
Moltissimi di quelli che conosco lo fanno più che altro per fare qualcosa di diverso dal solito, non per altro. E presto si stancano, come va di moda in questa società consumistica...
Se penso a quante persone sono "girate" per AD, perdo in conto facilmente. Alcuni si sono visti solo per una stagione, altri partecipavano solo se chiamati espressamente, altri saltuariamente si facevano vedere, altri partecipavano se ne avevano voglia, altri ancora "vorrebbero ma non possono"...
Ma nessuno di quelli indicati sopra aveva il vero interesse per la rievocazione, o ne capiva il vero fine, o ne provava gioia e orgoglio nel farlo.
Non parliamo poi della "sperimentazione", uhhh!

Anche io nel lontano 1999 non conoscevo il meraviglioso mondo della rievocazione antica, fino a quando, causa il mio amore smisurato per la storia, ho partecipato con estremo interesse al primo evento rievocativo che non fosse medievale! (facendomi 230 Km andare e 230 Km tornare).
Ma è stata la passione per la storia a farmi avvicinare, se non avessi avuto quella, non avrei mai pensato di diventare poi, a mia volta, rievocatrice. Io provo vero orgoglio nel fare rievocazione, quando ne parlo lo faccio con trasporto, con enfasi, la rendo una cosa seria e viva, cerco di far ben capire che non faccio/amo carnevalate, ma ciò che facciamo ha uno scopo ben preciso.

Ci sono in Italia molti gruppi che fanno questa attività con serietà, passione e spirito di trasmissione delle proprie esperienze, per insegnare al pubblico qualcosa di "vivo" della nostra storia.
Purtroppo al contrario ci sono in giro ancora gruppi che "non si prendono troppo sul serio" e vivono la rievocazione come un passatempo fine a se stesso (a Roma nella sfilata del 21 Aprile ne abbiamo visti...). E sono questi che trasmettono purtroppo al pubblico la solita sensazione di "carnevalata", soprattutto nelle persone di una certa età.
Conosco anche gruppi che, pur vantandosi di essere seri rievocatori e ricostruttori, non fanno nessuna opera di divulgazione, trattenendo per se stessi le loro "conoscenze" e non ritenendo di non dover tramettere nulla a nessuno.

Io la vedo in modo molto differente e a chi del pubblico, durante gli eventi, mi chiede come mai una donna si veste da miles romano, io rispondo sempre che in quell'ambito io non sono donna, ma sono un miles a tutti gli effetti. Molti ammirano questo modo di fare, e io spero di trasmettere questo spirito estremamente serio a costoro, per far capire che con carnevale nulla c'entriamo.

Scusate la divagazione, torniamo al tema centrale Smile

La poca cultura che c'è in Italia nel campo della nostra meravigliosa storia, credo sia alla base della mancanza di iniziativa in campo rievocativo nel Sud Italia. Retaggi passati e presenti, società con problemi "atavici" portano a mettere decisamente in secondo piano la voglia di cimentarsi nella rievocazione. Chissà quanto volenterosi, dopo aver visto un gruppo all'opera, avranno avuto l'idea di costruirne magari uno ma tra il dire ed il fare...c'è di mezzo il mare.
Gladivs, che sta vivendo questa esperienza in prima persona può spiegare meglio di chiunque quali sono i "muri" che ha e sta incontrando in questo campo.

La mancanza di risorse finanziarie dei comuni, sono "comuni" al Sud come qui. Nel mio "ricco" paesello, dove si spendono fior di quattrini per fare mostre di cartoline e monete, o organizzare concerti ed eventi ginnici in piazza, oppure "l'assalto al castello con le bombarde" con gruppi medievali (caspita!), sono sicura che non spenderebbero una lira se chiedessi di organizzare una festa in tema "Antica Roma". Me lo immagino già.
Non attirerebbe certo la folla che c'era 10 gg fa al taglio dello zampone più grosso del mondo!!! Quindi perchè spendere denaro per un simile evento? IGNORANZA Totale gente...ovunque.

Scusate ma quando inizio a parlare di questi argomenti, cado sempre nello "sproloquio"...e mi dilungo molto

Valete
Triarius - Lun Dic 29, 2008 9:58 pm
Oggetto:
Alexandros ha scritto:


Quanto al diventare "artigiani" ....................Inizia a diventare difficoltoso quando serve un fabbro, qualcuno che costruisca spade ed elmi-corazze e via dicendo (sarti ...eccetera eccetera).

Un elmo corinzio in bronzo viene circa 600 euro.
Quelli da 30-40 euro in acciaio possono anche andar bene, ma sono filologicamente orribili, oltre che essere tutti uguali e delle identiche dimensioni (c'è chi dice che basta imbottire molto...ma non è assolutamente lo stesso).
Non vi parlo delle corazze muscolari, degli schinieri o delle lance.
Poi, quando sono in bronzo i prezzi schizzano verso il cielo.


Ottimo Alexandros credo che anche l'elmo corinzio in ferro ottonato da 50 euro o la muscolare fatta in cuoio sagomata ( e la si può fare in casa) o meglio il linotorax (anche fatto in casa) etc., possano essere un buon inizio e con il tempo si può acquistare materiali più pregiati.

Inoltre su e-bay si trovano occasioni irripetibili.
Ti assicuro che il 70 % dei rievocatori usa materiali made in India a basso costo.( e non voglio fare pubblicità)

Per le lame e le lance qui dentro c'è qualcuno che può aiutarvi. Very Happy

E certo che l'idea di spendere migliaia di euro solo di approntamento sicuramente non aiuta l'arruolamento.Wink

Alexandros ha scritto:


Questa leggenda del Sud chiaramente è priva di fondamento. Le persone in grado di dimostrare il contrario sono tante, tantissime. Ed in futuro, si spera, saranno anche di più.


Lo spero fortemente anche io. Wink
Raphael Petreius - Mar Dic 30, 2008 12:30 pm
Oggetto:
A proposito, m Gladius, a che punto stai con il gruppo, perchè io qualche pensierino ce lo farei?
GLADIVS - Mar Dic 30, 2008 1:28 pm
Oggetto:
Siamo in letargo da panettone, sto facendo un giro dei musei e prendo spunti per gli oggetti da riprodurre...
Alexandros - Mar Dic 30, 2008 2:32 pm
Oggetto:
Tullia ha scritto:

Quello che dice Alexandros sul fatto che i giovani del Sud siano al Nord per vari motivi (studio o lavoro) è vero, quindi è più facile trovare affiliati qui; però anche qui, ragazzi, è dura trovare chi "rievoca" per vera passione per la storia o per voglia di vivere e poi trasmettere la propria passione.
Moltissimi di quelli che conosco lo fanno più che altro per fare qualcosa di diverso dal solito, non per altro. E presto si stancano, come va di moda in questa società consumistica...
Se penso a quante persone sono "girate" per AD, perdo in conto facilmente. Alcuni si sono visti solo per una stagione, altri partecipavano solo se chiamati espressamente, altri saltuariamente si facevano vedere, altri partecipavano se ne avevano voglia, altri ancora "vorrebbero ma non possono"...
Ma nessuno di quelli indicati sopra aveva il vero interesse per la rievocazione, o ne capiva il vero fine, o ne provava gioia e orgoglio nel farlo.
Non parliamo poi della "sperimentazione", uhhh!

Ci sono in Italia molti gruppi che fanno questa attività con serietà, passione e spirito di trasmissione delle proprie esperienze, per insegnare al pubblico qualcosa di "vivo" della nostra storia.
Purtroppo al contrario ci sono in giro ancora gruppi che "non si prendono troppo sul serio" e vivono la rievocazione come un passatempo fine a se stesso (a Roma nella sfilata del 21 Aprile ne abbiamo visti...). E sono questi che trasmettono purtroppo al pubblico la solita sensazione di "carnevalata", soprattutto nelle persone di una certa età.
Conosco anche gruppi che, pur vantandosi di essere seri rievocatori e ricostruttori, non fanno nessuna opera di divulgazione, trattenendo per se stessi le loro "conoscenze" e non ritenendo di non dover tramettere nulla a nessuno.

Io la vedo in modo molto differente e a chi del pubblico, durante gli eventi, mi chiede come mai una donna si veste da miles romano, io rispondo sempre che in quell'ambito io non sono donna, ma sono un miles a tutti gli effetti. Molti ammirano questo modo di fare, e io spero di trasmettere questo spirito estremamente serio a costoro, per far capire che con carnevale nulla c'entriamo.

Scusate la divagazione, torniamo al tema centrale Smile

La poca cultura che c'è in Italia nel campo della nostra meravigliosa storia, credo sia alla base della mancanza di iniziativa in campo rievocativo nel Sud Italia. Retaggi passati e presenti, società con problemi "atavici" portano a mettere decisamente in secondo piano la voglia di cimentarsi nella rievocazione. Chissà quanto volenterosi, dopo aver visto un gruppo all'opera, avranno avuto l'idea di costruirne magari uno ma tra il dire ed il fare...c'è di mezzo il mare.
Gladivs, che sta vivendo questa esperienza in prima persona può spiegare meglio di chiunque quali sono i "muri" che ha e sta incontrando in questo campo.

La mancanza di risorse finanziarie dei comuni, sono "comuni" al Sud come qui. Nel mio "ricco" paesello, dove si spendono fior di quattrini per fare mostre di cartoline e monete, o organizzare concerti ed eventi ginnici in piazza, oppure "l'assalto al castello con le bombarde" con gruppi medievali (caspita!), sono sicura che non spenderebbero una lira se chiedessi di organizzare una festa in tema "Antica Roma". Me lo immagino già.
Non attirerebbe certo la folla che c'era 10 gg fa al taglio dello zampone più grosso del mondo!!! Quindi perchè spendere denaro per un simile evento? IGNORANZA Totale gente...ovunque.

Scusate ma quando inizio a parlare di questi argomenti, cado sempre nello "sproloquio"...e mi dilungo molto

Valete

Cara Tvllia, hai colto in pieno una serie di fatti che rendono da sempre difficile il "lavoro" del rievocatore serio. Le persone che si avvicinano alla rievocazione solo perchè vedono spade, o perchè sono violente, o per sfogo dopo una giornata frustrante sono le peggiori (non che in quest'ultima ci sia qualcosa di male....solo che quando lo si fa unicamente con scopo violento ... beh...). Sinceramente mi capita troppo spesso di vedere simili elementi, oppure di assistere a rievocazioni di battaglie trasformate in pagliacciate, con soldatini tutti uguali, o peggio, persone che ridono di gusto (tra gli stessi rievocatori) in momenti di assoluta serietà
Quanto al fatto che pur essendo una signora, tu ti cimenti come miles, questo ti fa indubbiamente onore. Smile
E sui comuni, con annesse sagre della polenta e del cotechino stendiamo un velo pietoso.........


Triarius ha scritto:
Alexandros ha scritto:

Quanto al diventare "artigiani" ....................Inizia a diventare difficoltoso quando serve un fabbro, qualcuno che costruisca spade ed elmi-corazze e via dicendo (sarti ...eccetera eccetera).
Un elmo corinzio in bronzo viene circa 600 euro.
Quelli da 30-40 euro in acciaio possono anche andar bene, ma sono filologicamente orribili, oltre che essere tutti uguali e delle identiche dimensioni (c'è chi dice che basta imbottire molto...ma non è assolutamente lo stesso).
Non vi parlo delle corazze muscolari, degli schinieri o delle lance.
Poi, quando sono in bronzo i prezzi schizzano verso il cielo.


Ottimo Alexandros credo che anche l'elmo corinzio in ferro ottonato da 50 euro o la muscolare fatta in cuoio sagomata ( e la si può fare in casa) o meglio il linotorax (anche fatto in casa) etc., possano essere un buon inizio e con il tempo si può acquistare materiali più pregiati.
Inoltre su e-bay si trovano occasioni irripetibili.
Ti assicuro che il 70 % dei rievocatori usa materiali made in India a basso costo.( e non voglio fare pubblicità)
Per le lame e le lance qui dentro c'è qualcuno che può aiutarvi. Very Happy
E certo che l'idea di spendere migliaia di euro solo di approntamento sicuramente non aiuta l'arruolamento.Wink
Alexandros ha scritto:

Questa leggenda del Sud chiaramente è priva di fondamento. Le persone in grado di dimostrare il contrario sono tante, tantissime. Ed in futuro, si spera, saranno anche di più.

Lo spero fortemente anche io. Wink

Carissimo Ephestus, lo considero un invito a nozze! Casomai avessi necessità di spade o puntali di lancia saprò a chi rivolgermi! Smile

Raphael Petreius ha scritto:
A proposito, m Gladius, a che punto stai con il gruppo, perchè io qualche pensierino ce lo farei?

Ma come Raphael, saresti disposto a combattere contro gli adorati romani? Smile
Tvllia - Mar Dic 30, 2008 7:32 pm
Oggetto:
Già, Raphael, com'è 'stà storia? Shocked
Raphael Petreius - Mar Dic 30, 2008 10:01 pm
Oggetto:
E chi ha detto che combatto contro i Romani? Ho detto che ci avrei fatto un pensierino, ma per andare a vedere, non per arruolarmi: anche se la tentazione di combattere ( a m piace moltissimo) unita all'avere un generale come Gladius, beh non sono facili da rifiutare!
Alexandros - Mar Dic 30, 2008 11:44 pm
Oggetto:
Perchè ti piace "combattere"? Fai arti marziali?
Raphael Petreius - Mar Dic 30, 2008 11:45 pm
Oggetto:
No, mi piace combattere con scudo spada etc. Tutto in materassina ovviamente. Le ho anche in legno, ma resistono poco.
Decima_Tw - Mer Dic 31, 2008 2:26 am
Oggetto:
Salve a tutti….scusatemi ma a Pompei ( detto SUD ) è nata una piccola realtà da circa 5 anni:
Il Gruppo Storico Pompeiano e… L’ArsDimicandi conosce bene….certo che le difficoltà esistono, ma nel loro piccolo a molti è nata la voglia di rievocare la Pompei antica e le gesta della Legio I Adiutrix, …unico gruppo a rievocare le gesta di una flotta marinara (non Facile).
Non guardate il SUD con Occhi da cavallo…. ma allargate gli orizzonti… esistono altri gruppi d’altro genere.
I libri di storia sono uguali sia al sud che al nord.
Un saluto con affetto a tutti i componenti dell’ArsDimicandi, …Associazione da me più APPREZZATA.
AUGURI BUON 2009!
Triarius - Mer Dic 31, 2008 10:57 am
Oggetto:
Decima_Tw ha scritto:
Salve a tutti….scusatemi ma a Pompei ( detto SUD ) è nata una piccola realtà da circa 5 anni:
Il Gruppo Storico Pompeiano e… L’ArsDimicandi conosce bene….certo che le difficoltà esistono, ma nel loro piccolo a molti è nata la voglia di rievocare la Pompei antica e le gesta della Legio I Adiutrix, …unico gruppo a rievocare le gesta di una flotta marinara (non Facile).
Non guardate il SUD con Occhi da cavallo…. ma allargate gli orizzonti… esistono altri gruppi d’altro genere.
I libri di storia sono uguali sia al sud che al nord.
Un saluto con affetto a tutti i componenti dell’ArsDimicandi, …Associazione da me più APPREZZATA.
AUGURI BUON 2009!


Salute a te,
sicuramente ammirabile il lavoro fatto da Nello e altri che stimo tantissimo ma, vedi, il problema che si stà discutendo verte sulla difficoltà di rievocare un popolo non predominante come quello Romano.
Come diceva una famosa pubblicità "ti piace vincere facile?".
Credo che il gioco sarebbe stato più difficile se non addirittura impossibile se invece della Legio I Adiutrix aveste fondato il gruppo di rievocazione della Legio Linteata. Non credi?
Non significa avere i paraocchi, anzi il contrario, e questa è, purtroppo, una realtà,
La scommessa di molti è proprio quella di riuscire ad inculcare una cultura più ampia su tutte le etnie esistite nel territorio.
Con stima e affetto
Alexandros - Mer Dic 31, 2008 1:22 pm
Oggetto:
Mi unisco al commento di Triarius.... Si parlava della poca eterogenità dei gruppi rievocativi, che in fin dei conti rievocano sempre o il periodo romano o quello medioevale.

Tra l'altro non vi era alcuna accusa velata per il Sud nelle mie parole (ci mancherebbe, visto dove vivo!), era più che altro una considerazione, visto la situazione non proprio floridissima!


buon 2009 Smile
Raphael Petreius - Mer Dic 31, 2008 1:39 pm
Oggetto:
Comunque almeno da come viene presentata nel sito, a me non sembra proprio di buona qualità la ricostruzione del Gruppo Storico Pompeiano: cioè le armature sembrano quelle della festa del Santo Patrono del mio paese, che non son di qalità proprio decente ( dal punto di vista dell'attinenza storica). Se non è vero quello che dico, il GSP dovrebbe farsi una pubblicità migliore, parlo di quella su Internet.

E comunque la Legio Linteata non la vuole ricostruire Gladius? Mr. Green
Triarius - Mer Dic 31, 2008 2:05 pm
Oggetto:
Perchè dici questo Raphael?
Se ti riferisci ai primi anni della fondazione del gruppo sicuramente le difficoltà nel reperire armamenti esisteva (le foto sono vecchiotte).
Per quello che conosco degli amici di Pompei, il loro impegno è sicuramente encomiabile e in questi anni di certo avranno fatto dei miglioramenti.
In più stanno facendo cambiare la visione di un posto identificato fino a poco tempo fa solo come una città antica distrutta del vulcano, con una sola vita civile.

Vorrei comunque ribadire con forza che questa discussione non è stata aperta per disquisire sul fregio riprodotto fedelmente o sul colore filologico del focale di questo o l'altro gruppo, partiamo dall'idea e dal progetto, il metodo per perseguire lo scopo è sempre da premiare.
Quindi una volta per tutte, evitiamo di commentare il lavoro degli altri. Mad
Raphael Petreius - Mer Dic 31, 2008 2:42 pm
Oggetto:
Io infatti ho detto che dovrebero farsi una pubblicità migliore... per attirare più rievocatori. Comunque ho vito che sono cresciuti che hanno partecipto anche a tarraco viva: quindi chiedo scusa al GSP... Valete Mr. Green

P.s. Volevo solo chiedere: ma la Legio I Adiutrix si cimenta anche in rievocazioni di battaglie?
Alexandros - Mer Dic 31, 2008 3:01 pm
Oggetto:
A me pare invece che stiano facendo un ottimo lavoro. Continuate così!

Torniamo in topic?
Raphael Petreius - Mer Dic 31, 2008 3:30 pm
Oggetto:
Ok reintroduci il topic allora...
Flavius Stilicho - Mer Dic 31, 2008 4:28 pm
Oggetto:
Shocked Shocked Shocked

ERO STACONVINTO CHE IL TOPIC NON AVREBBE AVUTO SEGUITO, SOPRATTUTTO SOTTO LE FESTE E QUINDI NON LO SEGUO DA QUATTRO GIORNI E GUARDA COSA MI SONO RITROVATO DA LEGGERE Exclamation Exclamation Exclamation

Di cose ne sono state dette così tante che sarebbe impossibile per me, in un singolo post, commentarle tutte...

Ad ogni modo, prima che mi passi di mente, vorrei sciogliere un piccolo nodo che si è formato nella conversazione. Da qualcuno è stata portata come motivazione per le relativamente scarse realtà rievocative del Sud la presunta bassa qualità dell'insegnamento della storia.

Questo ha generato un certo qual risentimento, palese se si legge tutto d'un fiato il topic, in alcuni membri del forum anche se nessuno di loro ha più voluto citare la cosa in questione (quasi lo avesse disturbato a livello inconscio).

A questo punto concludo dicendo che l'insegnamento della storia al Sud è un qualcosa che mi ha sempre affascinato, tolti infatti i soggetti (uniformementi sparsi sul suolo mondiale) che pensano solo ai fattacci propri fregandosene di ogni insegnamento minimamente teorico, posso dire che tutti i ragazzi e gli uomini nati e vissuti a Sud di Latina (prendiamolo come confine tacitamente condiviso da tutti per il Sud) che ho conosciuto, si sono rivelati straordinariamente ferrati su tutte le materie umanistiche molto più di tanta gente che ritengo estremamente preparata e vive "alle mie latitudini".

Insomma, per quanto non sia un grande conoscitore del Sud mi è parso che vi fosse molta più considerazione delle conoscenze storiche, letterarie (sia in Italiano che in Greco e Latino) di quanta non ve ne sia dalle mie parti. Dalle mie parti un ragazzo considerato preparato e studioso in genere è bravo in Matematica, in Fisica, in Chimica o in Filosofia mentre la Storia antecedente al '900 è sempre considerato come un doloroso, noioso, seppur necessario e inevitabile, passaggio per arrivare a studiare cose più interessanti Neutral
Decima_Tw - Mer Dic 31, 2008 4:56 pm
Oggetto:
Carissimo Vincenzo, chi scrive è Nello…e con immenso piacere noto che mio figlio è inscritto al vostro forum.
Approfitto della sua Username e Password perchè noto il suo primo intervento in difesa di chi come me cerca di scuotere i giovani e rivalutare le proprie origini.
Il mio primo Obiettivo era di ricostruire la Legio Linteata, ma ci affascinava l’idea di ricostruire la legio di capo misero, la I Adiutrix capitanata dal famoso Plinio il vecchio, venuto in aiuto al Popolo vesuviano nel 79 dc.
Il gruppo e cresciuto di quantità e qualità e ben si nota nel rinnovato sito
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Sito ancora non terminato per il tempo e per la famiglia.
Come risposta al giovanissimo Raffaele Pirozzi…. alcuni di noi hanno frequentato rievocazioni di battaglie, anche se superiamo i nostri 47, 48 anni d’età.
Sono pochi, anzi si contano sulle dita i ragazzi che partecipano ai nostri raduni…2, 3…...
Io dico sempre che è importante che ci siamo…poi dipende da noi rafforzare il nostro progetto e completarlo, facendo sì che altre persone possono avvicinarsi e condividere i nostri traguardi, senza gelosie e cattiverie.
Ringrazio Vincenzo Pastorelli per le buone parole spese per il GSP, una colonna portante del’ArsDimicandi come altri amici che conosco e mi associo al pensiero di mio figlio…sono il top.
N.B. Le nostre ricerche sono tutte indirizzate alla Legi I Adiutrix con continui cambiamenti di costumi, armamenti, simboli ecc… non facile ricerca, quando si parla della gloriosa flotta romana.

Buon lavoro a tutti
Buon 2009
Nello Napolitano
Triarius - Mer Dic 31, 2008 5:12 pm
Oggetto:
Decima_Tw ha scritto:



...........Sono pochi, anzi si contano sulle dita i ragazzi che partecipano ai nostri raduni…2, 3…...
Io dico sempre che è importante che ci siamo…poi dipende da noi rafforzare il nostro progetto e completarlo, facendo sì che altre persone possono avvicinarsi e condividere i nostri traguardi, senza gelosie e cattiverie.


Carissimo Nello è un piacere avere te e tuo figlio, fra noi,

Anche tu, con la frase sopra citata, ci aiuti a centrare il problema.

Decima_Tw ha scritto:

Il mio primo Obiettivo era di ricostruire la Legio Linteata, ma ci affascinava l’idea di ricostruire la legio di capo misero, la I Adiutrix capitanata dal famoso Plinio il vecchio..........


Magari potresti aiutare il nostro ottimo Gladius nella sua impresa. Very Happy Very Happy


N.B. Ho corretto il link del Vostro sito (mancava la x finale)

Un buonissimo anno nuovo anche te e tutto il gruppo da me e tutta Ars Dimicandi.
Decima_Tw - Mer Dic 31, 2008 5:21 pm
Oggetto:
Triarius ha scritto:
Decima_Tw ha scritto:



...........Sono pochi, anzi si contano sulle dita i ragazzi che partecipano ai nostri raduni…2, 3…...
Io dico sempre che è importante che ci siamo…poi dipende da noi rafforzare il nostro progetto e completarlo, facendo sì che altre persone possono avvicinarsi e condividere i nostri traguardi, senza gelosie e cattiverie.


Carissimo Nello è un piacere avere te e tuo figlio, fra noi,

Anche tu, con la frase sopra citata, ci aiuti a centrare il problema.

Decima_Tw ha scritto:

Il mio primo Obiettivo era di ricostruire la Legio Linteata, ma ci affascinava l’idea di ricostruire la legio di capo misero, la I Adiutrix capitanata dal famoso Plinio il vecchio..........


Magari potresti aiutare il nostro ottimo Gladius nella sua impresa. Very Happy Very Happy


N.B. Ho corretto il link del Vostro sito (mancava la x finale)

Un buonissimo anno nuovo anche te e tutto il gruppo da me e tutta Ars Dimicandi.



Grazie per la correzione.
Come potrei essere d’aiuto a Gladius?

Nello
Raphael Petreius - Mer Dic 31, 2008 7:42 pm
Oggetto:
Magari fornendogli i nomi di negozi o artigini che possono aiutarlo nella riproduzione di armature e armamenti dei Sanniti. Ovviamente con un messaggio privato, perchè non credo si possa fare pubblicità sul forum Mr. Green

Valete
GLADIVS - Gio Gen 01, 2009 1:11 pm
Oggetto:
Più che altro necessito di un sarto per le tuniche e di carne fresc..ehm di altri partecipanti Mr. Green
Alexandros - Gio Gen 01, 2009 3:13 pm
Oggetto:
da mandare al macello? Laughing





Wink
Tvllia - Gio Gen 01, 2009 5:57 pm
Oggetto:
Gladivs, se mi posso permettere...per le tuniche non serve assolutamente un sarto. La cosa più semplice è proprio cucine una tunica. Due rettangoli di stoffa cuciti insieme lasciando il foro per la testa e per le braccia. Fine.

Quindi serve uno/a che sia disposta a cucire, tutto qui. La stoffa va bene sia lanina leggera, Lino (ma lo sconsiglio), canapa (ma è difficile trovarla) o in mancanza di altro cotone pesante.

Per il resto rivolgersi in macell...ehm presso università affiggendo bandi...Mr. Green

Vale
Alexandros - Gio Gen 01, 2009 6:32 pm
Oggetto:
suppongo tu abbia un rifornitore di fiducia, Tvllia Very Happy
Decima_Tw - Gio Gen 01, 2009 9:48 pm
Oggetto:
GLADIVS ha scritto:
Più che altro necessito di un sarto per le tuniche e di carne fresc..ehm di altri partecipanti Mr. Green



Salve Francesco ( Glaudius )…è Nello che ti scrive, Presidente del GSP e della Legio I Adiutrix.
Oltre al preciso consiglio di Tullia puoi sempre venire da noi a Pompei e discuterne da vicino, se vuoi…magari in futuro… si può rievocare lo scontro tra le legioni di Silla e quelle Sannitiche in difesa delle mura Pompeiane del 89 a.C. … è il mio sogno nel cassetto.
Un consiglio se posso, … ti devi armare di molta pazienza e sacrifici…non dimenticartene mai e poi hai tanti amici che condividono le tue stesse passioni… una soluzione la troveremo sempre credici.
Visto che sei di Napoli ti aspetto (vai al nostro sito per contattarmi ).
Nello
GLADIVS - Sab Gen 03, 2009 12:21 pm
Oggetto:
Per le tuniche lino e lana, sono i materiali documentati...allora troverò qualcuno che sappia cucire e via! anche se più che tuniche erano chitoni, e avevano una forma tipo a "grembiule" davanti e dietro, grazie per l'invito Nello! appena sarò più libero verrò sicuramente a Pompei!
Silla - Sab Gen 03, 2009 7:33 pm
Oggetto:
Salve a tutti. Dopo lungo silenzio (per vacanza sulla neve Wink ), torna il rompiscatole Silla Very Happy .

Il mio intervento è solo di carattere storico, pacato. Premettendo la mia grande ignoranza sul tema di storia militare greca, per l'università ho dovuto studiare gli autori antichi che scrivessero di cose belliche sui greci. Ho analizzato Tucidide, Senofonte, Polibio, Diodoro Siculo, Plutarco, Arriano e non ho riscontrato questa grande incapacità bellica attribuibile ai guerrieri e soldati greci. Può darsi che mi sbagli, ma non capisco da dove derivi l'attributo di "imbelle" dato agli Elleni.
Almeno, leggendo le fonti antiche, poi, potrebbe essere tutt'altro... non c'è limite alla ricerca e al sapere
Raphael Petreius - Ven Gen 09, 2009 12:01 am
Oggetto:
Silla, io credo che i 5/6 almeno dei tuoi autori siano greci, quindi non è che siano molto imparziali, conoscendo un pò il modo di scriver la storia a quei tempi (l'unica eccezione è l'opera di Cesare credo). Inoltre i Greci non erano affatto imbelli per i nemici che affrontarono. Credo, e questo è un mio parere non condivisibile, che il contesto sia la chiave per capire l'abilità greca in guerra; mi spiego meglio: dipende dai nemici contro cui combatti. Una cosa è affrontare Galli e Iberi, un'altra affrontare i Persiani.

Valete e scusate
Silla - Ven Gen 09, 2009 12:59 am
Oggetto:
Puoi dire tranquillamente che i 6/6 sono greci... Very Happy Mi chiedo perchè degli storici dovrebbero ingigantire battaglie e tattiche. Se i fatti politici possono essere artatamente travisati, come succede oggi, perchè si dovrebbe dire del falso sulla guerra...solo per farsi più belli? Agli occhi di chi, visto che scrivevano per loro stessi greci...? Mah.... Ammettendo la tua ipotesi, come si è sicuri allora dell'onestà intellettuale degli storici romani? Con questo discorso 3/4 delle informazioni sulle tattiche e sugli scontri dell'antichità sarebbero inficiati da una parzialità tecnica di base, per cui i nostri studi di che cosa dovrebbero tenere conto?

In realtà, i Greci affrontarono i Galli e dopo una sconfitta iniziale, riuscirono a batterli e a scacciarli dalla propria terra: la famosa invasione della Grecia da parte dei Galli dell'inizio del III secolo a. C.
I Greci, nelle vesti dei Seleucidi, affrontarono e vinsero anche i Parti per tutto il III secolo a. C.
Alexandros - Ven Gen 09, 2009 1:36 am
Oggetto:
Raphael Petreius ha scritto:
Silla, io credo che i 5/6 almeno dei tuoi autori siano greci, quindi non è che siano molto imparzialità, conoscndo un pò il modo di scriver la storia a quei tempi (l'unica eccezione è l'opera di Cesare credo). Inoltre i Geci non erano affatto imbelli per i nemici che affrontarono. Credo, e questo è un mio parere non condivisibile, che il contesto sia la chiave per capire l'abilità greca in guerra; mi spiego meglio: dipende dai nemici contro cui combatti. Una cos è affrontare Galli e Iberi, un'altra afrontare i Persiani.

Valete e scusate

Come ha già puntualizzato Silla; i Greci si scontarono con i Galli
e con i mercenari Iberici, al soldo di Cartagine, in sicilia....
Raphael Petreius - Lun Gen 12, 2009 1:35 pm
Oggetto:
Ho trovato su You tube un gruppo di Galli che ha ricostruito anch guerrieri Cartaginesi! Gruppo Sullis as Torc. e il Banderium
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In Sicilia, ad eccezione della venuta di Pirro e della fortunata battaglia di Imera, i Greci persero sempre in sicilia nelle battaglie terrestri, mantenendo l'equilibrio attraverso le vittorie navali.
I Galli invece furono scacciati da Delfi,e vero, ma non dai Greci, bensì dalla loro fifa dei tuoni e dei temporali. Alle Termopili non riuscirono a resistere per più di un giorno, e questo solo grazie all'esperienza del territorio.

Valete
Silla - Lun Gen 12, 2009 10:56 pm
Oggetto:
Ma va là................... Se ogni scusa è buona per dimostrare che i greci erano delle mezze calzette in battaglia, allora riusciamo a trovare qualunque pretesto... Anche che si erano dopati della pozione di Panoramix per combattere contro i ratti che infestavano la campagna antistante Corinto......
Ovvia, si sta entrando nel ridicolo...... La Fortuna è presente in ogni evento dell'umana esistenza... Quante battaglie i Romani hanno vinto grazie alla Fortuna che giuocava dalla loro parte e quante ne hanno perse a causa della Fortuna che giuocava dalla parte avversaria......? Machiavelli attribuiva alla Fortuna un bel 50% nella vita umana, però il resto dipende dall'Uomo.. facciamo eccezione per i Greci, per i quali il caso valeva 100%?! Ma va là................

I Greci in Sicilia hanno fatto bene contro Cartagine, e non solo via mare, altrimenti Siracusa avrebbe parlato un dialetto fenicio... Oppure, riteniamo che solo una potenza navale possa vincere una guerra anche terrestre?! Sarà......

Comunque, giustamente, gli storici greci sono tutti dei falsi, arroganti, maniaci di protagonismo e un po' anche racconta-balle di tattica e strategia, per cui sono un cretino che li continuo a leggere e a studiare...5 anni di università buttati nel cesso (è italiano, non è una parolaccia Very Happy )..... Crying or Very sad ...... Wink
Alexandros - Lun Gen 12, 2009 11:00 pm
Oggetto:
Silla come posso non quotarti....io mi sono stancato di ripetere sempre le stesse cose. Quando ci sono i pregidizi (perdipiù stupidi) dietro, non si va mai da nessuna parte.
Raphael Petreius - Mar Gen 13, 2009 12:05 am
Oggetto:
No Silla, lungi da me il dire questo. Stai estremizzando la mia posizione per fare del sarcasmo che tra l'altro è fuori luogo. Non ho etto che per i Greci la Fortuna giocava di più per i Greci ( anche perchè credo che la Fortuna sia una cosa pagana e che non esista). Semplicemente il terremoto e i fulmini e i tuoni spaventarono i Galli, i quali fuggirono: ho detto semplicemente che non ci fu opportunità di combattere, quindi non si può giudicare. I Greci poi furono abili a scegliere il campo alle Termopili, ma non abbastanza abili da mantenere la posizione per più di una giornata scarsa, visto che i Galli non diedero adito di preparazione ai Greci. Inoltrelo stile di combattimento degli Etoli ( coloro che combatterono la battaglia alle Termopili nel 279 a.C. contro gli invasori) era basato sulla tattica schermistica prevalentemente; quindinulla a che fare con lo stile greco vero e proprio. li Etoli erano denigrati dagli Elleni e non erano coniderati tali, beni barbari.
Infine per quanto riguarda la vicenda di Siracusa:
1) I Siracusani erano commistione di Greci coloni ( la minoranza) e genti autoctone: comunque possiamo considerarli Greci anche se loro si definivano Siculi.
2) La potenza navale aiutava molto in veloci mordi e fuggi che potevano impedire rifornimenti e logorare gli eserciti cartaginesi; la stessa tecnica era per lo più utilizzata anche via terra dai greci, ad eccezione delle battaglie campali occasionali, quasi tutte vinte dai Cartaginesi;
3) Non solo la loro tattica via mare e i loro mordi e fuggi, ma anche l'efficiente capacità architetonica e balistica dei Greci contribuì all'equilibrio ( quasi tutte lemacchine d'assedio fino alla polvere da sparo erano state ideate o nati da progetti, poi migliorati, ideati dagli Elleni.

Valete e per favore non calunniatemi dicendomi che ho un pregiudizio perchè ritengo di star giudicando obiettivamente, forse anche a torto, ma assolutamente non sulla base di un pregiudizio)
Silla - Mar Gen 13, 2009 12:33 am
Oggetto:
Scusa, ma non è affatto sarcasmo il mio. La mia era una battuta, e scusami tanto, ma la scena dei greci che vanno a caccia di ratti è un capolavoro di demenza. Se pensi che sia sempre un attacco a te, mi dispiace...Se dobbiamo prendere tutto seriamente senza un po' di umorismo, allora è inutile scrivere. Già la vita ci costringe in molti frangenti ad essere seri

Non capisco che cosa tu intenda per "stile greco vero e proprio"... La falange oplitica vecchio stile? Fin dalla fine della guerra del peloponneso, la fanteria leggera peltastica era usata anche dalle città "tradizionali greche" (se dobbiamo chiamarle così Rolling Eyes ) e fu una delle componenti principali delle battaglie nel mondo ellenistico... Che cosa dovevano fare gli Etoli, barbari Question , contro i Galli non lo so...
E comunque, non ti va bene l'invasione gallica e le vicende in Sicilia?
D'accordo. Allora, obiettivamente, come si comportarono gli eserciti ellenistici contro Galati, Parti, etc?
O non li consideri greci perchè usavano truppe provenienti anche da regioni orientali? Insomma, le campagne di Antioco III il Grande in Partia, Brattiana sono anch'esse frutto della pochezza dei Greci? Obiettivamente...


P.S.: per "Fortuna" intendo il caso. Ed è innegabile che nelle vicende umane il caso giochi un ruolo decisivo. Così dice la Storia, poi non lo so

P.P.S.: non ho mai detto che scrivi o ragioni per pregiudizi... non mi permetto mai.
Flavius Stilicho - Mar Gen 13, 2009 2:06 pm
Oggetto:
Citazione:

D'accordo. Allora, obiettivamente, come si comportarono gli eserciti ellenistici contro Galati, Parti, etc?
O non li consideri greci perchè usavano truppe provenienti anche da regioni orientali? Insomma, le campagne di Antioco III il Grande in Partia, Brattiana sono anch'esse frutto della pochezza dei Greci? Obiettivamente...


Se è per questo, allora non dovremmo considerare "Romane" tutte le vittorie ottenute con anche un solo figlio di etruschi, o addirittura con un solo figlio di latini non nato all'interno dei sette colli!

C'é una cosa di fondo che dovremmo dare tutti per scontato (e che, mi pare, lo facciano tutti tranne uno) ossia che per fare un esercito serve gente e che quando una nazione o una città iniziano ad espandersi l'esercito deve aumentare di numero; però tutti gli uomini in grado di combattere erano già stati utilizzati quindi per aumentare il numero di effettivi si deve necessariamente ricorrere agli uomini in grado di combattere appartenenti alle nuove regioni ma non per questo l'esercito cessa di appartenere alla città o alla nazione vittoriosa.

Inoltre se i Romani non avessero mai "imbarbarito" il proprio esercito, ossia introdotto armi, tecniche, armature e scudi delle civiltà da loro conquistate non penso che l'esercito di pastori avrebbe conquistato il bacino del Mediterraneo. Pensiamo un po' se avessero pure rifiutato di far entrare nell'esercito chiunque non appartenesse alle tribu delle origini Exclamation
Raphael Petreius - Mar Gen 13, 2009 3:30 pm
Oggetto:
Sulla battuta hai ragione Mr. Green

La falange oplitica esatto; i peltasti riuscirono a respingere i Galli, ma solo perchè lo scontro corpo a corpo era stato quasi nullo. L'invasione gallica fu una vera invasione solo per quanto riguarda le regioni del nord e dell'asia minore, perchè la storia ci dice che gli scontri diretti furono pressocchè assenti in Greci. Gli Etoli erano "grecissimi" dicevo solo che erano disprezzati dagli attici e ai peloponnesiaci, tutto qui.
Le gesta dei Macedoni e dei regni Siriaco ed Egizio non le considero gesta dei Greci, ma per il semplice fatto che questi popoli, Macedoni in primis, erano fieri della loro indipendenza dai Greci e della loro nazione: mi sembrerebbe quindi di offendere e mancare di rispetto quel popolo, definirlo come un Greco, quando egli indipendent ai Greci, i ha sottomessi e dominati. Se però devo considerare tutti i popoli ellenistici, il discorso cambia radicalmente...

Il fatto dei pregiudizi era per Alexandros, non per te, sono io che no mi sarei mai permesso Mr. Green

Per Faluius io non intendo affatto dire che gli eserciti devono ssere composti solo da questo o quel popolo per essere la vittoria di quello o questo popolo. Per me chiunque si senta romano è romano, e se anche ci sono latini o etruschi etc etc per me non ci sono problemi: dire che la vittoria e anche dei latini e di questi e di quegli altri e rispetto per quel popolo per me non ci sono problemi. Mr. Green

Valete
Alexandros - Mer Gen 14, 2009 1:23 am
Oggetto:
Permettersi? Raphael, proprio tu saresti l'ultimo a doversi indignare. è chiaro che hai dei pregiudizi anche molto forti verso qualunque altra etnia che non sia quella Romana. E a torto. (anche per il discorso di Stilicho)
Lo si capisce dai tuoi post, da quello che scrivi, per cui, evitiamo finti perbenismi...
O devo citarti i post dove affibbiavi un coloritissimo appellativo ai vari germani, illiri, greci e "pelliti"?
Orsù, non prendiamoci in giro.

Era un così bel topic...perchè l'abbiamo finita a discuter di queste cose?
Raphael Petreius - Mer Gen 14, 2009 3:49 pm
Oggetto:
Citazione:

sono io che no mi sarei mai permesso


Intendeo di richiamare Silla. So che è una persona ch non si abbassa al mio livello. Inoltre tu mi critichi, ma mi sembra che sia stato tu a sostenere i grandi pelliti vincitori de Romani, e francamente certe assurdità, o corbellerie per usare un termine a te familiare, non le ho mai sentite. Anche perchè le vostre sono congetture che tra l'altro cadono da sole. Inoltre per i Greci, io ritengo soltanto che non meritino l'attributo di uomini valorosi in guerra ( eccezion fatta per alcuni); e che la loro filosofia intaccò il sistema romano ( perchè non era compatibile ad esso) portandolo alla fine. Gli illiri e i germani non mi sembra dsi averli miridicolizzati o comunque disprezzati... poi vedi tu

Valete
Tvllia - Mer Gen 14, 2009 7:08 pm
Oggetto:
MA scusate tanto, qui si dovrebbe parlare del perchè si fa rievocazione e come mai non vengono rievocati certi popoli...
Si può sapere cosa c'entra il discorso del valore dei Greci?

Ma porc...Evil or Very Mad :evil!

Vi invito TUTTI a tornare al tema della discussione. Se volete parlare dei greci o di altri popoli andate nella sezione appropriata.

Raphael, per l'ennesima volta di chiedo di smettere nell'insistere su alcuni tuoi punti di vista molto estremisti. Abbiamo capito che la pensi così, ma basta ora!

Valete
Raphael Petreius - Mer Gen 14, 2009 8:45 pm
Oggetto:
Ti prego Tullia di non rimproverarmi inutilmente. Mi puoi dire che siamo in OT hai ragionissimo, anche se cme vedi io ho cercato di ritornare in tema. Ma non puoi dirmi che sto insistendo perchè se mi rivolgono delle accuse non posso non difendermi. Comunque non è che non sia inerente, in quanto stiamo discutendo della possibilità che questi popoli non siano rievocati perchè non hanno compiuto gesta militari di csì grande valore. Quindi non ti fossilizzare su di me, per cortesia, se devi rimproverare, rimprovera tutti non solo me...Scusa se mi sono permesso grazie Mr. Green
Tvllia - Mer Gen 14, 2009 11:11 pm
Oggetto:
Raphael, io sono un moderatore e se ravviso un motivo per scriverti un monito tu non puoi dirmi che non posso farlo!! Ci sarà una ragione ben precisa perchè ti richiamo!
E non replicare sempre!
Ludovico il Calvo - Mer Gen 21, 2009 7:29 pm
Oggetto:
Rievocare… mi inserisco su questo post. Non conosco la maggior parte di voi, a parte Mario di cui ho seguito anni fa una stage di pugilato a Bologna, e Dario con cui ho parlato per telefono. Ho visto però il gruppo in azione a Urbisaglia un po’ di anni fa.
Come detto altro sono un grande appassionato di storia in generale e della rievocazione o sperimentazione in particolare.
Perché si sceglie un popolo invece di un altro? I motivi sono tanti: nei gruppi della II GM molti scelgono i tedeschi (anche se perdenti) perché sono più “ganzi”. Ma c’e’ un gruppo di inglesi che rievoca gli alpini della II GM italiani… Quindi tutto e’ possibile… Nel periodo antico valgono le stesse cose. Non credo che c’entra se un popolo e’ perdente o meno, ma il fascino che produce o semplicemente la possibilità di trovare amici con la stessa passione. Scegliere i romani invece che i greci o i cartaginesi sono perche’ sono vincenti non credo sia un vero motivo. Ogni Italiano si sente un po’ “romano”, o comunque ci si deve correlare perche’ un po’ di quel sangue ce l’ha di sicuro. E comunque perche’ sempre i romani dell’impero? Da nessuna parte ho visto gruppi che si rifanno nel costume e negli armamenti al periodo della prima repubblica romana (cioe’ dei tempi delle guerre sannitiche per intenderci). Solo qualcuno che singolarmente si ricostruiva l’armamento.
Credo che con il tempo ci saranno sempre piu’ varianti e sorprese. Un po’ per essere originali, uin po’ perche’ si svegliano sempre piu’ interessi e volonta’ di studio… ci saranno altri motivi ancora…
Per esempio, insieme ai miei fratelli e altri amici stiamo facendo un piccolo gruppo ispirato agli “italici” non romani: Etruschi, Sanniti, Piceni ecc… Il motivo e’ geografico, siamo mezzi toscani, marchigiani e abruzzesi. Ognuno si ispira ai suoi antenati. Non abbiamo pretese di essere “rievocatori”. Il nostro scopo e’ piu’ ludico che altro poiche’ partecipiamo alla Cocon che e’ un raduno che non ha fini storici ma solo di gioco (Battaglie fra eserciti organizzati: piu’ simile nello spirito al “softair” che ala rievocazione, solo che si fa con armi bianche e siamo 150).
Ad ogni modo ci sono difficolta’ oggettive, perche’ ricerche e reperti chiari non ce ne sono su tutte le cose. Tutti i libri sugli etruschi parlano delle tombe e dei vasi che facevano… ne ho trovato solo uno fatto bene sull’esercito e le armi ma e’ illustrato da un cane ed e’ di poco ausilio…Per esempio che tipo di tende usavano durante una campagna? E che tipo di scarpe in guerra? Non credo che usassero i “calcei repandi” degli auguri, e spero che non andassero scalzi…
Cool La faccio breve… c’e’ tanto da dire ma soprattutto da fare. Ad ogni modo quello che si fa va bene basta che si faccia! Wink

Saluti

Luigi
Raphael Petreius - Mer Gen 21, 2009 8:11 pm
Oggetto:
Mi piace il tuo modo di pensare... Anche io poi trovo ingiusto che non ci siano Romani della prima Repubblica, soprattutto perchè quelli sì che erano Romani! Virtus al massimo! Mr. Green. Tuttavia penso che la maggior parte si ispiri a popoli che "vanno di moda" o che comunque sono i più conosciuti. Basi pensare che da quando uscì 300 tutti a gridare AUUUU! prima delle battaglie: galli, romani, cartaginesi, etruschi etc. Un gruppo di Etruschi c'è se vuoi prendere ispirazione, partecipano al Kainua. Invece per i Sanniti c'è il nostro Gladius, più sannita di lui non c'è nessuno, e lui sta cercando di formare un gruppo; quindi vi potreste confontare.
Mr. Green
Vale
Ludovico il Calvo - Mer Gen 21, 2009 10:03 pm
Oggetto:
Grazie,

una parte del gruppo che ha partecipato a Kainua lo conosco gia' (quelli del gruppo di Epika).
A proposito, quest'anno si fara' Kainua, e se si, sappiamo quando? non ci dispiacerebbe fare conoscenza con altri "etruschi" a noi della "Chimera"...

Saluti

Luigi
Tvllia - Mer Gen 21, 2009 10:55 pm
Oggetto:
Di solito Kainua c'è i primi di Luglio, quindi...
Dr Domus - Gio Gen 22, 2009 1:06 am
Oggetto:
Topic ricco, interessante, sintomatico delle multiverse ispirazioni persino nelle divagazioni sul tema "chi era il più forte". Mr. Green
Dai numerosi contributi si evince che non esiste una regola precisa per classificare le motivazioni che spingono a creare un gruppo. L'esempio di Ludovico sugli Inglesi che fanno gli Alpini, è illuminante! Aggiungerei che gli stessi Inglesi sono i principali protagonisti del reenacting Vichingo, che in teoria, dovrebbero odiare Cool Ma gli Inglesi, si sa, sanno dare prova di grande amore per la storia (parlo per conoscenza diretta).
Ed è questo, ossia l'amore per la Storia, il nodo principale. Non in quanto storia, ma in quanto amore, eros, rapimento, se volete... ossessione, se volete... lotta.
Quando nel 1994 ho iniziato con AD, e la gente mi rideva in faccia dicendomi "Perche ci tieni tanto a questa cosa?", io rispondevo: "Perchè mi dicono che non ne ho il diritto, la possibilità!"
Chi la pensa come me, fonda i gruppi senza indugio, senza preoccupazioni, alimentato da un percorso che al di la dei sacrifici, evoca, ed evocando da vita, non solo all'antico. E' come diventare Padri, e per diventare padri non basta mettere al mondo un figlio. DIventa un percorso di conoscenza "obbligata", che ti costringe alla responsabilità: se fallisci, la tua creatura muore.
I grandi ricercatori sono quelli che si sono messi in "gioco", mettendo la propria faccia e quella dei propri collaboratori alla mercè di chiunque. Per farlo hai bisogno di qualcosa che puoi perdere.

Nel topic si è detto che fare i Romani è vantaggioso per la facilità di proporsi; ma... quando tutti fanno i Romani come si può stare a galla? Non è ben più difficile, rispetto a un settore di nicchia senza concorrenza?
Forse no, forse le difficoltà sono equivalenti. Fare i Romani è come intraprendere con un grande Centro Commerciale, apparentemente favorito rispetto alla piccola bottega di paese. Ma la piccola bottega può specializzarsi, e a fronte di un guadagno minore non rischia gli immensi capitali del grande Centro Commerciale, il quale, anche con soli pochi punti percentuali di ribasso del fatturato, fallisce.

Ad ogni modo, che la perdita sia grande o piccola, perde solo chi ha intrapreso. Il rischio di perdere rende Padri. La storia e la rievocazione non sono altro che una strada per credere in sè stessi. Una Via non facile, perchè il mondo vi dirà che "non ne avete il Diritto!"
C'è chi si omologa, non facendo nulla o emulando altri gruppi...
C'è chi non si omologa, e a sua volta diventa la Storia.

E' questa la vera distinzione tra l'attuale Nord e Sud Italia. Parlo in quanto "possessore" genetico/culturale di entrambe le realtà.

Saluto Nello e tutto il GSP, che dà prova di questo coraggio.
Alexandros - Gio Gen 22, 2009 1:29 pm
Oggetto:
Bellissimo post Darius. Non avevo mai pensato la rievocazione sotto questo aspetto.

Ludovico il Calvo ha scritto:
Rievocare… mi inserisco su questo post. Non conosco la maggior parte di voi, a parte Mario di cui ho seguito anni fa una stage di pugilato a Bologna, e Dario con cui ho parlato per telefono. Ho visto però il gruppo in azione a Urbisaglia un po’ di anni fa.
Come detto altro sono un grande appassionato di storia in generale e della rievocazione o sperimentazione in particolare.
Perché si sceglie un popolo invece di un altro? I motivi sono tanti: nei gruppi della II GM molti scelgono i tedeschi (anche se perdenti) perché sono più “ganzi”. Ma c’e’ un gruppo di inglesi che rievoca gli alpini della II GM italiani… Quindi tutto e’ possibile… Nel periodo antico valgono le stesse cose. Non credo che c’entra se un popolo e’ perdente o meno, ma il fascino che produce o semplicemente la possibilità di trovare amici con la stessa passione. Scegliere i romani invece che i greci o i cartaginesi sono perche’ sono vincenti non credo sia un vero motivo. Ogni Italiano si sente un po’ “romano”, o comunque ci si deve correlare perche’ un po’ di quel sangue ce l’ha di sicuro. E comunque perche’ sempre i romani dell’impero? Da nessuna parte ho visto gruppi che si rifanno nel costume e negli armamenti al periodo della prima repubblica romana (cioe’ dei tempi delle guerre sannitiche per intenderci). Solo qualcuno che singolarmente si ricostruiva l’armamento.
Credo che con il tempo ci saranno sempre piu’ varianti e sorprese. Un po’ per essere originali, uin po’ perche’ si svegliano sempre piu’ interessi e volonta’ di studio… ci saranno altri motivi ancora…
Per esempio, insieme ai miei fratelli e altri amici stiamo facendo un piccolo gruppo ispirato agli “italici” non romani: Etruschi, Sanniti, Piceni ecc… Il motivo e’ geografico, siamo mezzi toscani, marchigiani e abruzzesi. Ognuno si ispira ai suoi antenati. Non abbiamo pretese di essere “rievocatori”. Il nostro scopo e’ piu’ ludico che altro poiche’ partecipiamo alla Cocon che e’ un raduno che non ha fini storici ma solo di gioco (Battaglie fra eserciti organizzati: piu’ simile nello spirito al “softair” che ala rievocazione, solo che si fa con armi bianche e siamo 150).
Ad ogni modo ci sono difficolta’ oggettive, perche’ ricerche e reperti chiari non ce ne sono su tutte le cose. Tutti i libri sugli etruschi parlano delle tombe e dei vasi che facevano… ne ho trovato solo uno fatto bene sull’esercito e le armi ma e’ illustrato da un cane ed e’ di poco ausilio…Per esempio che tipo di tende usavano durante una campagna? E che tipo di scarpe in guerra? Non credo che usassero i “calcei repandi” degli auguri, e spero che non andassero scalzi…
Cool La faccio breve… c’e’ tanto da dire ma soprattutto da fare. Ad ogni modo quello che si fa va bene basta che si faccia! Wink

Saluti

Luigi


concordo in pieno.


Conosco il libro. Effettivamente il disegnatore è un cane.... però come libricino è molto interessante. Certo, si può fare di più....
Flavius Stilicho - Gio Gen 22, 2009 3:18 pm
Oggetto:
Citazione:

Ad ogni modo, che la perdita sia grande o piccola, perde solo chi ha intrapreso. Il rischio di perdere rende Padri. La storia e la rievocazione non sono altro che una strada per credere in sè stessi. Una Via non facile, perchè il mondo vi dirà che "non ne avete il Diritto!"
C'è chi si omologa, non facendo nulla o emulando altri gruppi...
C'è chi non si omologa, e a sua volta diventa la Storia.


...parole veramente belle e commoventi... Crying or Very sad
Decima_Tw - Ven Gen 23, 2009 3:17 pm
Oggetto:
Dr Domus ha scritto:
Topic ricco, interessante, sintomatico delle multiverse ispirazioni persino nelle divagazioni sul tema "chi era il più forte". Mr. Green
Dai numerosi contributi si evince che non esiste una regola precisa per classificare le motivazioni che spingono a creare un gruppo. L'esempio di Ludovico sugli Inglesi che fanno gli Alpini, è illuminante! Aggiungerei che gli stessi Inglesi sono i principali protagonisti del reenacting Vichingo, che in teoria, dovrebbero odiare Cool Ma gli Inglesi, si sa, sanno dare prova di grande amore per la storia (parlo per conoscenza diretta).
Ed è questo, ossia l'amore per la Storia, il nodo principale. Non in quanto storia, ma in quanto amore, eros, rapimento, se volete... ossessione, se volete... lotta.
Quando nel 1994 ho iniziato con AD, e la gente mi rideva in faccia dicendomi "Perche ci tieni tanto a questa cosa?", io rispondevo: "Perchè mi dicono che non ne ho il diritto, la possibilità!"
Chi la pensa come me, fonda i gruppi senza indugio, senza preoccupazioni, alimentato da un percorso che al di la dei sacrifici, evoca, ed evocando da vita, non solo all'antico. E' come diventare Padri, e per diventare padri non basta mettere al mondo un figlio. DIventa un percorso di conoscenza "obbligata", che ti costringe alla responsabilità: se fallisci, la tua creatura muore.
I grandi ricercatori sono quelli che si sono messi in "gioco", mettendo la propria faccia e quella dei propri collaboratori alla mercè di chiunque. Per farlo hai bisogno di qualcosa che puoi perdere.

Nel topic si è detto che fare i Romani è vantaggioso per la facilità di proporsi; ma... quando tutti fanno i Romani come si può stare a galla? Non è ben più difficile, rispetto a un settore di nicchia senza concorrenza?
Forse no, forse le difficoltà sono equivalenti. Fare i Romani è come intraprendere con un grande Centro Commerciale, apparentemente favorito rispetto alla piccola bottega di paese. Ma la piccola bottega può specializzarsi, e a fronte di un guadagno minore non rischia gli immensi capitali del grande Centro Commerciale, il quale, anche con soli pochi punti percentuali di ribasso del fatturato, fallisce.

Ad ogni modo, che la perdita sia grande o piccola, perde solo chi ha intrapreso. Il rischio di perdere rende Padri. La storia e la rievocazione non sono altro che una strada per credere in sè stessi. Una Via non facile, perchè il mondo vi dirà che "non ne avete il Diritto!"
C'è chi si omologa, non facendo nulla o emulando altri gruppi...
C'è chi non si omologa, e a sua volta diventa la Storia.

E' questa la vera distinzione tra l'attuale Nord e Sud Italia. Parlo in quanto "possessore" genetico/culturale di entrambe le realtà.

Saluto Nello e tutto il GSP, che dà prova di questo coraggio.


Ciao grande Dario un saluto da me Nello e tutto il GSP...Grazie.
Tvllia - Ven Gen 23, 2009 7:59 pm
Oggetto:
Quando il Presidente interviene, in simili arogmenti, è sempre per dire qualcosa di importante, di profondo.

Io condivido in toto naturalmente, e dico che "se il mondo mi dice che non ne ho il diritto, io con il "rapimento" per la storia me lo guadagnerò questo diritto!"
Sangue (già versato), sudore e passione....sì io posso dire di aver dato per avere questo diritto, e per continuare a perpetrarlo..

Valete
Ludovico il Calvo - Mer Gen 28, 2009 5:28 pm
Oggetto:
Capisco bene l’emozione e la forza che ti fa creare e non imitare di cui parla Dario. Spesso non e’ consapevole… soprattutto all’inizio certa gente si appassiona e crea cose (che li per li sembrano grandi opere e poi viste ad anni di distanza sono a volte patetiche o ridicole) o situazioni, perche’ ha voglia di fare creare o costruire qualcosa che non c’e’ o non e’ come lui crede o vorrebbe.
Non tutti hanno la fortuna di avere gruppi affermati e ben organizzati nei suoi paraggi.
Penso ad alcuni gruppi napoleonici, che in certe zone sono ben organizzati e equipaggiati in altre (soprattutto qualche anno fa) sembrano veramente l’esercito di franceschiello. La stessa cosa si puo’ dire di altri periodi. Ma negli occhi di chi fa queste cose si legge la stessa cosa: il piacere e l’emozione di creare e fare qualcosa di appassionante.
Per fortuna che oggi esistono talmente tanti supporti tecnici, economici e fonti di informazioni che permettono a tutti (volendolo) di perfezionarsi e migliorare.
Ricordo con simpatia un amico (che adesso partecipa anche lui alla Cocon) di eccellenti doti artigianali. In una mostra ho visto quello che faceva e il modo in cui lavorava cuoio e metallo e ho capito subito che dietro c’era passione e qualita’ ma gli mancava la “messa in pratica”…
Gli ho commissionato dei lavori (elmi e armature), ma lui lavorava principalmente per comparse nei teatri, film e vie crucis, per cui ha dovuto rimetterci le mani diverse volte. Dopo anni e dopo aver indossato lui stesso le sue armature combattendoci per 3 giorni, ha fatto un salto di qualita’, non nell’estetica (gia’ elevatissima) ma nella funzionalita’ e consapevolezza.
FARE e’ l’essenza della rievocazione. Ovviamente e’ fondamentale sapere COSA, ma quello e’ compito degli anziani…
Wink

Luigi
Flavius Stilicho - Mer Gen 28, 2009 11:19 pm
Oggetto:
Eh sì, la pratica è l'unica via per l'apprendimento Very Happy
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