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Ottaviano: nuova immagine politico-militare di Roma
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Maecenas

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MessaggioInviato: Mar Set 16, 2008 8:37 pm    Oggetto:  Ottaviano: nuova immagine politico-militare di Roma
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Al di là dei temi già trattati nell'ambito d'un topic specifico sul personaggio in altra sezione, bisogna dire che il principato di Ottaviano Augusto riportava a precise linee di politica estera predisposte da decenni per governare meglio l'ecumene conquistato: Ottaviano risultava così sostanzialmente essere oltre che una figura romana anche una figura greca e delle più mitologiche, cioè il personaggio eroico e divino che quest'ultima civiltà aveva sempre idealizzato come elemento fondatore della propria storia, soprattutto rispetto a ciò che dicevano i loro immensi legislatori (Plinius aiutami......).
Il principe in questo caso oltre al legislatore assumeva il comando in toto delle azioni militari su larga scala, quale uomo super partes per ricercare equilibrio, pacificazione, inspiratore di fiducia dando stabilità e sicurezza nel far muovere le truppe sul territorio.
Non dimentichiamo che proprio Cicerone nel suo De Repubblica chiedeva a gran voce un uomo simile, deglio del miglior stratega e del miglior legislatore: mai voce fu più ascoltata e messa in atto.

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Enrico Franco Pantalone
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MessaggioInviato: Mar Set 16, 2008 8:37 pm    Oggetto: Adv






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Plinius

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MessaggioInviato: Mar Set 16, 2008 8:58 pm    Oggetto:  
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Smile ti ringrazio per l'apprezzamento implicito, ma quando intervieni tu preferisco leggerti.
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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Mar Set 16, 2008 9:45 pm    Oggetto:  
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Ita Plini, una sintassi ed un lessico incommensurabilmente padroneggiati, bravo laurea ad honorem in giurisprudenza eheh
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Raphael Petreius /Raffaele Pirozzi
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Circe

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 12:58 pm    Oggetto:  
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Plinius ha scritto:
Smile ti ringrazio per l'apprezzamento implicito, ma quando intervieni tu preferisco leggerti.


Concordo con Plinius, Maecenas parla poco ma quando parla è per "ascoltare" e queste topic apperto mi pare interessante.
Certamente la figura di Augusto aveva qualcosa mistica, qualcosa che li faceva essere superiore a tutti gli altri governanti e che lo ha alzato a l'Olimpo dopo la sua morte. Come già abbiamo parlato sull'altro topic, Augusto ha saputo circondarsi di amici potenti...ma c'e bisogno di qualcosa di più per diventare una figura così, capace di riunire tutte queste qualità straorinarie che il resto del mondo ammirava.
Mia domanda sarebbe: cosa aveva Augusto che lo faceva speciale e differente?
Attendiamo le parole dei compagni.

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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 2:36 pm    Oggetto:  
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Augusto era una nuova figura, che mai si era vista a Roma: di fatto egli infatti instaurò una monarchia, ma formalmente mantenne le istituzioni repubblicane. Era una figura che aveva capito quali erano i tre poter fondamentali capaci di soggiogare il desiderio di libertà dei Romani: egli infatti divenne tribuno della plebe, eleggendo amici o fantocci o liberti ai suoi servizi o clientes come altri tribuni; inoltre la sua carica era a vita, invece per gli altri era annuale. Non aveva bisogno di assumere la carica di censore, perche il tribuno poteva denunciare l'immoralità dei magistati, appenafossero usciti di carica. Qualsiasi insulto a lui rivolto, era "dirottato" verso lo Stato, poichè quest'ultimo aveva conferito ad Ottaviano il titolo di Augusto, ovvero degno di venerazione. Inoltre ebbe la carica di Princeps Senatus, ovvero una specie di capo del senato, che aveva la prima parola su tutto e di solito condizionava la scelta di tutti gli altri nella votazione; inoltre se qualcuno lo contestava, scattava la lesa maestà, perchè c'erano alcuni avvocati che, amici di Augusto, facevano solo denunce di lesa maestà. Inoltre c'era la carica religiosa, ovvero pontifex maximus, il che gli donava quel "di più", che lo rendeva una figura mistica e semi divina, capace di mettere in soggezione qualsiasi romano. Come vedi questi tre ruoli, tribuno a vita, principe del senato e pontefice massimo, gli garantivano il potere monarchico, che però era implicito, quindi gli consentiva di mantenere le istituzioni repubblicane e quell'apparenza di libertà agli occhi del popolo romano.
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Plinius

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 3:59 pm    Oggetto:  
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Raphael Petreius ha scritto:
Augusto era una nuova figura, che mai si era vista a Roma: di fatto egli infatti instaurò u.............................................
.........................à
quell'apparenza di libertà agli occhi del popolo romano.


Raphael, Surprised , anche se hai dimostrato di conoscere molte cose della "nostra Roma", è come se avessi interrotto Maecenas e gli avessi tolto la parola mentre ci intratteneva.
Per garbo e per gratificare chi dialoga con noi, oltre che ascoltarlo è buona regola, tuttalpiù, di stimolarlo con domande nelle quali un po' anticipi la sua risposta.
Non è un rimprovero, ma una guida di condotta dato che non siamo in un clima di esami scolastici.

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laolala83

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 5:54 pm    Oggetto:  
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uiuiui
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Martina Mesan-Pavlovic
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Plinius

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 6:02 pm    Oggetto:  
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laolala83 ha scritto:
uiuiui

Questo commento non mi sembra gentile nei confronti di Raphael....

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Maecenas

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 8:48 pm    Oggetto:  
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Grazie Plinius, stavo appunto leggendo con attenzione le parole di Circe e della sua sua domanda che non è banale o scontata come ad alcuni magari poteva apparire, infatti Ottaviano Augusto era in poche parole la sintesi di centinaia d'anni di storia e di cultura delle due più grandi civiltà antiche espresse dal territorio che oggi noi chiamiamo Europa: quella greca e quella romana.
Con questa nuova stretegia Roma si tolse gli ultimi residui di quel provincialismo che ancora s'annidiavano nel modo di concepire la funzionalità politico-militare dei territori conquistati per pensare più in grande, Giulio Cesare, pur tra molto sbagli, aveva sostanzialmente dato l'avvio a questa nuova politica da astuto qual'era comprendendo che ci si poteva muovere solamente in questa direzione.
Ottaviano fa uscire Roma da un periodo di violenza e di sangue andando a compiere in maniera più che egregia una funzione nuova: quella di creare i giusti equilibri per governare su una parte tanto grande del mondo mediterraneo quanto mai ve n'era stata prima.
Ottaviano, a parte Giulio Cesare, è il primo governante romano veramente conosciuto fuori dai confini provinciali, non solo perchè vincitore d'una guerra o d'una battaglia, ma anche come pacificatore e datore di norme giuridiche corrette: la sua funzione è anche come si direbbe oggi quella delle pubbliche relazioni, egli trova la strada per mostrare in ogni luogo la grandezza del progetto istituzionale principesco greco-romano (dal pensiero greco all'azione romana).
Ottaviano diventa "immortale" e "sacro" non tanto o non solo in virtù dei titoli che gli vengono attribuiti legiferando, ma soprattutto perchè l'immaginario collettivo lo vede come l'incarnazione d'un nuovo principio d'ordine sociale, politico, militare tramandandone l'opera che grazie alla sua eccezionale tempra durerà molto a lungo.

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Enrico Franco Pantalone
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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Gio Set 18, 2008 11:04 pm    Oggetto:  
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Scusate non credevo che la domanda fosse riferita solo a Mecenas, pensavo potessero rispondere tutti; scusate la mia arroganza giovanile
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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 10:51 am    Oggetto:  
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...was not an adversion against Raphael but If you think so... so be it Exclamation
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MessaggioInviato: Gio Dic 11, 2008 9:19 pm    Oggetto:  
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Con Augusto possiamo dire che il nuovo impero romano abbraccia tutta l'umanità civile conosciuta al tempo nei territori che hanno come punto comune il Mediterraneo e l'Europa attraverso un ideale fuso tra il sistema umanistico-educativo greco ed il principio della romanizzazione, il che permetteva al principe di assorbire gli strati aristocratici delle popolazioni facenti capo alle nuove province ed al tempo stesso permetteva d'incrementare, attraverso i veterani di guerra sempre più numerosi, la fondazione di nuovi insediamenti e città.
Cionostante Ottaviano decide, opera che sarà continuata anche dai suoi primi successori, di mantenere politicamente dei piccoli stati cuscinetto orientati verso potenziali nemici oltreconfine d'Africa, Arabia e pianura mesopotamica, successivamente questi stati visto l'ottimo servizio politico-amministrativo divennero province.

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Enrico Franco Pantalone
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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Ven Dic 12, 2008 8:39 pm    Oggetto:  
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Tuttavia la seppure brillante commistione realizzata da parte di Augusto di Ellenismo e Romanità, tuttavia diede una regolarità a quel processo di declino che Roma aveva iniziato, compiendo il più grande errore della sua storia, accettando l'humanitas derivante dalla Filantropia greca. Il mos maiorum fu prima diluito, e poi completamente eliminato lasciando la splendida società rigorosa e disciplinata dei Romani in balìa di valori che spingevano sempre di più al disinteressamento della vita politica, ed alla individualizzazione e all'egoismo; ciò comportò il conseguente abbandono della vita militare, e dell'ideale del "dulce et decorum est pro patria mori", portò alla barbarizzazione dell'esercito, che, nonostante l'efficienza tecnologica, non poteva compensare il superiore valore dei romani ormai dediti all'otium. Tuttavia i preziosi ed istruttivi consigli portati all'orecchio del Princeps dall'illustre Mecenate ( di cui il nostro Veteranus porta il nome) consentirono di organizzare una strategia che riuscì a mascherare la crisi della Romanità ( congruente con i valori del mos Maiorum) e che manenne questo Impero in piedi per più di quanto potesse reggere in realtà. Io direi: << Filellenici, ringraziate la tecnologia!>>
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Plinius

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MessaggioInviato: Sab Dic 13, 2008 4:02 pm    Oggetto:  
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Raphael,
guardandole con un minimo di rigore, sono considerazioni non molto attinenti al tema trattato da Maecenas; mentre possono di sicuro avere un interessante sviluppo trattandole in un thread specifico proprio qui: "La guerra come strategia politico-economica e militare".
Anzi, potresti aprirlo proprio tu. Che ne dici?

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Silla

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MessaggioInviato: Mar Dic 16, 2008 11:25 am    Oggetto:  
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Ho spostato la discussione introdotta da Raphael nel topic nuovo: che cos'è il mos maiorum. Aspetto vostri interventi!

Grazie Very Happy Wink

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Silla/Luca Ventura

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