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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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L'esercito in marcia: -IL PASSO-
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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Mar Lug 17, 2007 8:27 am    Oggetto:  L'esercito in marcia: -IL PASSO-
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Due furono i motivi per cui l'impianto stradario di Roma fu in quel tempo il migliore del mondo: e l'uno sottordinato all'altro e composto a sua volta da due motivi.
Il primo scopo fu di permettere lo spostamento dell'esercito nel modo più veloce possibile e tale che ne risultasse agevole la marcia anche nei dislivelli. La strada lastricata, e incredibilmente dritta anche a costo di sostenere grandi spese nella sua costruzione, fu la risposta. Da questo scaturiva l'opportunità di usarla per i servizi amministrativi e logistici.
Il secondo scopo fu di rendere agevoli i trasporti e quindi i commerci che su esso si appoggiavano.

Occupiamoci dell'uso militare.
Quando l'esercito si spostava in marcia, i legionari osservavano due velocità: quella della marcia normale e quella della marcia celere.
Chi sa dire delle due?

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Plinius/Ettore Argan

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Adv



MessaggioInviato: Mar Lug 17, 2007 8:27 am    Oggetto: Adv






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GLADIVS

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MessaggioInviato: Mar Lug 17, 2007 12:01 pm    Oggetto:  
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Per quanto riguarda L'Agmen esistevano due tipo di marce, l'iter iustum di circa 30km al giorno(20.000 passi al giorno per 5 ore nel periodo estivo, come specifica Vegezio) e l'iter magnum di 36km ( 24 miglia sempre in 5 ore) al giorno portando con se tutto il necessario per combattere e accamparsi, ovvero un peso coniderevole!! Non bisogna dimenticare le celeberrime eccezioni all'iter regolare che furono fatte da Cesare durante la campagna contro Vercingetorige, quando compì circa 75km in 27 ore, e nemmeno la famosa manovra del console Claudio Nerone da Canusium a Fanum-Fortunae dove compì con il suo contingente scelto circa 472 km in 7 giorni e 8 notti, ovvero una velocità media di quasi 63km al giorno, il doppio dell'iter iustum!
Vegezio inoltre afferma che era pratica obbligatoria dell'addestramento quella dell'ambulare ovvero marciare per 10.000 passi con armi ed equipaggiamento completo a passo normale e poi far ritorno all'accampamento con un'andatura più sostenuta, ovvero percorrere la distanza di marcia spostandosi alle 2 velocità adottabili dall'esercito in marcia. Cio era pratica non solo della fanteria ma anche della cavalleria che eseguiva anche manovre durante la marcia, inoltre la pratica dell'ambulare veniva effettuata anche su terreni impervi, in salita e in discesa,così da essere pronti per qualsiasi evenienza durante una marcia o in battaglia.

Ave

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Rufus

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MessaggioInviato: Mar Lug 17, 2007 1:41 pm    Oggetto:  
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Ricordo ancora una volta (vedi post sulla logistica) che le strade non servivano per fare marciare i legionari o le salmerie di prima linea, che viaggiavano sui campi coprendo un ampio fronte, bensì per fare avanzare rapidamente i rifornimenti al seguito sui carri, che altrimenti sarebbero stati troppo lenti e si sarebbero piantati come successe in tutte le campagne di guerra dai Crociati fino alla Wermacht.
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Tvllia

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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 7:38 am    Oggetto:  
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Esatto quello che dice Rufus.

Valete

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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 11:05 am    Oggetto:  
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Dunque pur avendo le strade, che agevolavano la marcia e la rendevano spedita, i Romani non le usavano per spostare l'esercito?
Ma nelle circostanze in cui i comandanti potevano scegliere, non è controproducente non usarle?

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Plinius/Ettore Argan

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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 3:08 pm    Oggetto:  
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Semplicemente gli uomini viaggiavano di lato alla strada, dove comunque non c'erano alberi, arbusti, rocce e cose simili quando si spostavano seguiti dalle salmerie, per azioni veloci in tempo di guerra non si poteva certo pretendere di andare solo dove vi erano strade... ogni esercito, nei suoi massicci spostamenti, era necessariamente seguito dalle salmerie che ancor più necessariamente viaggiavano sul lastricato, quindi l'itinerario dell'esercito restava vincolato alle strade nella stragrande maggioranza dei casi... ma come ebbe a dire Rufus: "l'uomo è un mezzo da fuoristrada" sono le necessità dei mezzi che usa come supporto a vincolarlo alle strade Smile
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Flavius Stilicho

Francesco Bindella

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Plinius

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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 4:24 pm    Oggetto:  
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Certo: resta sottinteso che se l'azione doveva essere inaspettata per il nemico, non venivano usate le strade facilmente osservabili, per spostarsi. Altro caso in cui non si usavano, era la mancanza di esse: ovvio.
Ma è possibile ipotizzare che lo spostamento di uomini per avvicendamenti di presidio si avvalesse delle strade? Insomma dove non c'era la necessità della sorpresa contro il nemico?

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Rufus

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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 5:54 pm    Oggetto:  
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Un esercito marcia su un ampio fronte.
Non può viaggiare su una strada, altrimenti assomiglierebbe più ad un esodo di ferragosto che ad un'avanzata.
Un esercito in avanzata od in ritirata deve coprire un fronte.
Questo fronte corre trasversale alle stade, le quali servono per alimentarlo
in modo più regolare ed agevole.
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GLADIVS

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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 6:07 pm    Oggetto:  
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Scusate la domanda ma nei territori sicuri se si cammina nelle campagne coltivate e l'esercito copre un fronte non rischia di distruggere tutto? Una legione di 6000 uomini circa che cammina nei campi rovina tutto, a che pro coprire un ampio fronte in territori sicuri? Capisco benissimo quando si tratti di un'avanzata bisogni coprire un fronte perchè si potrebbe combattere da un momento all'altro, ma in altri casi è comunque necessario?
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Gladivs - Francesco Saverio Quatrano
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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 9:28 pm    Oggetto:  
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Smile Hai inteso bene Gladivs!
Ad altri: ...e dunque?

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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2007 10:16 pm    Oggetto:  
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Plinius ha scritto:
Smile Hai inteso bene Gladivs!

Oddio inizio a capirti...allora è proprio finita Surprised Surprised Surprised

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MessaggioInviato: Gio Lug 19, 2007 8:11 am    Oggetto:  
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Mi sembrava di aver capito che si parlava di campagna, ovvero di avanzata in terrotorio ostile, dove i legionari, avanzando, costruivano strade che servivano per la logistica e che poi sarebbero diventate strade consolari una volta pacificato ed integrato il territorio.
Se invece parliamo di semplici spostamenti all'interno dell'impero, allora non capisco perchè porsi la domanda. E ovvio che in questa situazione ci si spostava nel modo più comodo e veloce.
Nel 15/18 ci si spostava in treno sul territorio patrio, ma al fronte ci si muoveva in campagna servendosi per la logistica delle strade militari che poi dopo la guerra divennero strade nazionali.
Quanto ad un esercito che avanza in campagna, è certo che devasta ogni cosa, e di questo sfacelo sono piene le cronache di ogni epoca.
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MessaggioInviato: Gio Lug 19, 2007 9:49 am    Oggetto:  
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Ah va bene allora adesso ci siamo capiti! si è normale che in avanzamento in territorio ostile l'esercito marci già schierato (per quanto possibile a causa del territorio) coprendo un fronte di avanzata preceduto da una serie di esploratori disporsi a ventaglio.
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Dr Domus

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MessaggioInviato: Gio Lug 19, 2007 9:30 pm    Oggetto:  
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Sempre chiedersi il "contesto" della domanda. Così si evitano lungaggini interpretative. E' ovvio che ogni VIA, così come i LIMITES, siano PostSignane, ossia alle spalle delle truppe, laddove si sia in una situazione bellica.
Fare una strada in territorio non controllato, non solo sarebbe un rischio per i Genieri all'opera, ma anche un evidente spreco di soldi e tempo.
Ci sarà un motivo del perchè, con le invasioni Barbariche inerenti alla caduta dell'Impero, la prima preoccupazione dei Barbari sia la distruzioni di strade, acquedotti, fabricae ed ogni altra struttura di "supporto" alla consolidata logistica militare.

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Dario Battaglia
Per correttezza, si prega di riportare la fonte degli argomenti qui discussi nel caso vengano girati e argomentati su altri forums
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Plinius

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MessaggioInviato: Ven Lug 20, 2007 6:29 am    Oggetto:  
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Complimenti Dr Domus per l'analisi tipica da Storico. Exclamation
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