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Finalmente una fonte DIRETTA 'Orfismo MistericoPRE-SOCRATICO
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Genius Cucullatus

Flamen






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Genius Cucullatus is offline 

Località: Val di Sambro (BO)
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MessaggioInviato: Mer Mag 02, 2007 9:17 am    Oggetto:  Finalmente una fonte DIRETTA 'Orfismo MistericoPRE-SOCRATICO
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Rispondi citando

Qualcosa che il buon COLLI avrebbe definito Fonte SUPER-A.

Il contenuto di un Papiro Orfico 'sacrificato' su una pira funeraria, sarà disponibile alla nostra vista entro la fine dell'anno.

Questo forse farà terminare le disquisizioni tra il Tradizionale Genius C. e l'Eclettico e vulcanico Dr. Domus sull'Argomento? .. Penso invece che si accenderanno nuovi Fuochi filosofici in merito..

Se riesco ad ottenere il testo prima di Occidente, lo farò declamare al momento dell'accensione del Fuoco Centrale..

Intanto a voi la Notizia! :





Decifrato papiro greco 5/o sec a.C.


Grazie a oltre 40 anni di studi e moderne tecnologie

(ANSA) - ATENE, 30 MAG - Gli esperti hanno decifrato, grazie a moderne tecnologie, il testo del papiro considerato il piu' antico al mondo di contenuto letterario. E' un trattato filosofico del 5/o sec a.C. basato su un poema orfico. Il papiro ha un valore inestimabile per lo studio e la conoscenza dell'antica Grecia. Il cosiddetto 'Papiro di Derveni', la localita' dove fu trovato nel '62, e' stato conservato e studiato al Museo di Salonicco.


© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 2006-05-30 15:43



Fonte:
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Data: 18.09.06

A MEZZO SECOLO DA SCOPERTA PUBBLICATO TESTO ORFICO INEDITO

Firenze, 18 set. - (Adnkronos) - Dopo quasi mezzo secolo dalla scoperta, viene pubblicato in edizione critica un testo orfico inedito della Grecia Antica. L'edizione vede la luce nel quadro del progetto "Corpus dei Papiri Filosofici", iniziato un quarto di secolo fa e realizzato da un team di studiosi (otto italiani di diverse Università e uno inglese di Cambridge) sotto gli auspici dell'Accademia La Colombaria di Firenze, in collaborazione con il fiorentino Istituto Papirologico "Vitelli" (la più antica e prestigiosa istituzione in Italia per lo studio dei papiri greci e latini, nato dalla storica Società Italiana per lo Studio dei Papiri Greci e Latini). Tra le ceneri di un rogo funebre sparse sopra una sepoltura del IV secolo a.C., scoperta casualmente nel corso di lavori stradali presso la località di Derveni, in Macedonia (una decina di km a nord-est della città di Salonicco), fu rinvenuto più di quarant'anni fa, nel 1962, un rotolo carbonizzato di papiro. Il reperto unisce una eccezionale serie di singolarità. Si tratta del primo (e finora unico) papiro restituito dal suolo ellenico, dove questo tipo di materiale è andato distrutto nei secoli per ragioni climatiche, mentre si è conservato sotto le sabbie dell'Egitto oppure carbonizzato dal vulcano nei rotoli di Ercolano. In questo caso, è stata decisiva la conservazione delle ceneri della cerimonia funebre. La datazione sicura alla seconda metà del IV secolo a.C. ne fa in assoluto il più antico "libro" in greco conservato, di grande importanza per la storia delle forme librarie e della scrittura. Ricomposto in sequenza continuativa dai numerosi frammenti risultanti dalle delicatissime operazioni di svolgimento e restauro, realizzate già negli anni immediatamente successivi alla scoperta, il rotolo si è rivelato contenere un trattato di carattere mistico-religioso appartenente all'ambiente dell'Orfismo.




Riporto dalla mailinglist it.cultura.classica:


"Righel" <fun.ruggieri@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:08PPg.222$qb.171@tornado.fastwebnet.it...
> Veri o falsi, papiri a go-go di questi tempi.
> ____________________Cit/
> Fonte:
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> Data: 18.09.06
> A MEZZO SECOLO DA SCOPERTA PUBBLICATO TESTO ORFICO INEDITO

Beh, "inedito" è una parola grossa Smile ...è il "solito" papiro di Derveni, scoperto nel '62, di cui da decenni si fa un gran parlare...
C'è stata la celebre pre-edizione "pirata" del 1982 (Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 47, 1982, p.300 segg: anonima -beh, si fa per dire...) e , più recentemente, cfr. R.Janko, "The Derveni Papyrus: an Interim Text", sempre sulla ZPE 141, 2002, pp. 1-62 -altrettanto "non ufficiale"-, così come la monografia di Betegh (The Derveni Papyrus: Cosmology, Theology and Interpretation, Cambridge University Press, 2004), etc. etc.
La verità è che i filologi greci si sono rivelati decisamente troppo lenti, almeno per l'impazienza (ragionevolissima, vista l'importanza della scoperta) dei loro colleghi...

Lo stesso Montanari, nel lancio ANSA, non lo nasconde:
"Ci sono voluti 44 anni dalla scoperta perché il papiro potesse essere pubblicato, un tempo molto lungo "dovuto alla soggezione psicologica che un reperto di questa importanza suscita - sottolinea il professor Montanari -: nessun studioso voleva rischiare di sbagliare. Negli anni sono circolate edizioni pirata del testo, create da persone che avevano visto il papiro in mostra a Salonicco e ne avevano tradotto alcuni passaggi". Adesso è uscita la prima edizione ufficiale e completa dell'opera, scritta in inglese e corredata dalle foto dettagliate di tutte le 26 colonne del rotolo, che consentiranno agli specialisti di tutto il mondo di verificare qualunque ipotesi sul papiro".

E' cmq motivo d'orgoglio per la filologia italiana che quest'edizione critica "ufficiale" appaia all'interno del corpus papiri filosofici greci e latini (CPF). E magari sveliamo che il "team di studiosi (otto italiani di diverse Universita' e uno inglese di Cambridge)" citato nel lancio d'agenzia è nient'altro che il Comitato Scientifico dell'opera, che annovera, oltre che Carlini e la Funghi dall'università di Pisa -e dalla SNS-, Adorno, Bastianini, Manfredi e la Manetti da Firenze; la Decleva Caizzi da Milano; lo stesso Montanari da Genova, cui si aggiunge D.N. Sedley da Cambridge, mentre gli editori sono tutti greci (a Tsantsanoglou e Parassoglou si è aggiunto Kouremenos, sempre dell'Univ. di Salonicco).

Questa per ora, quindi, l'edizione di riferimento: aspettando -a quanto pare per fine 2007- le risultanze oxoniensi delle indagini multispettrali di Obbink ('We are hoping that the first complete set of images and their digital enhancement will put reading of the text on a new footing and confirm the solution of many disputed passages. Although the papyrus was discovered and unrolled over 40 years ago, it has languished in obscurity due to lack of reproductions of its formerly difficult to read text"), papriologo che non ha bisogno di presentazioni, in collaborazione con la Brigham Young University (know how tecnologico) e con Apostolos Pierris, dell'Univ. di Patrasso (côté filosofico).
Cfr.Il Gazzettino del 19/09 (articolo di Andrea Bianchi), che si ricollega incipitariamente, come te, alla recente querelle sul papiro di Artemidoro:

[inizio citazione]

Mentre due studiosi del calibro di Salvatore Settis e Luciano Canfora
polemizzano sull'autenticità del papiro geografico di Artemidoro, esposto a
Torino nella primavera scorsa, un altro manoscritto antico torna a far
parlare di sé. Si tratta del famoso papiro orfico di Derveni , del quale
esce in questi giorni, ad oltre quarant'anni dalla scoperta, la prima vera e
propria edizione critica, curata da K. Tsantsanoglou, G.M. Parassoglou e T.
Kouremenos. Se greci sono i curatori, è italiano il progetto scientifico che
ospita l'atteso volume: il "Corpus dei papiri filosofici", avviato un quarto
di secolo fa e affidato ad una squadra di specialisti di otto Università
italiane, in collaborazione con l'Istituto Papirologico "Vitelli".

Il papiro fu scoperto nel 1962 a Derveni (Grecia settentrionale), in una
tomba della necropoli di Lete che apparteneva ad un nobile del luogo.
Durante la cerimonia funebre, il rotolo fu bruciato sulla pira e così
carbonizzato poté arrivare fino a noi: se non fosse per la ricca biblioteca
di Ercolano, sarebbe un caso unico in Europa, perché quasi tutti gli
esemplari che conosciamo sono stati preservati dal clima caldo e secco
dell'Egitto. Ma il papiro di Derveni è molto più antico di quelli sepolti ad
Ercolano nel 79 dopo Cristo. Anzi, la datazione certa alla seconda metà del
IV secolo avanti Cristo ne fa il più antico manoscritto europeo conosciuto.
Il testo recuperato, su 26 colonne, contiene citazioni letterali di un poema
in esametri attribuito al mitico Orfeo, poeta-profeta di un culto misterico
diffuso (con varianti) in tutto il mondo greco, e il commento destinato agli
adepti. Secondo la cosmogonia alla quale attinge l'anonimo autore, la Notte
generò Urano (il cielo) che divenne il primo re, poi subentrò Crono, al
quale succedette Zeus, identificato con l'aria e con la Mente universale. Il
ruolo attribuito alla Mente ha indotto alcuni filologi ad ipotizzare un
influsso del filosofo Anassagora, attivo ad Atene nel V secolo avanti
Cristo. Nonostante le difficoltà interpretative, è evidente che si tratta di
un testo preziosissimo. Secondo lo studioso Richard Janko, è «la più
importante testimonianza della religione e della filosofia greche venuta
alla luce dai tempi del Rinascimento» ed è anche «la più difficile da
comprendere».Può sembrare strano, ma proprio l'importanza della scoperta,
più ancora dei problemi tecnici legati allo «svolgimento» e alla lettura del
rotolo, ha finito col ritardare per decenni la pubblicazione di un'edizione
critica completa ed attendibile. Consapevoli di aver per le mani un pezzo
«unico», di così grande rilievo storico, gli specialisti greci hanno
proceduto, diciamo così, con i piedi di piombo. Nel frattempo circolavano
edizioni parziali, alcune serissime come quella pubblicata nel 2004 da Gabor
Betegh per la Cambridge university press, altre più simili a edizioni
«pirata», realizzate «copiando» dalle teche del Museo archeologico di
Salonicco, dove, fino ad una ventina d'anni fa, il rotolo era integralmente
esposto. Fuori dalla tomba, va da sé, il papiro è soggetto a deterioramento
e meno leggibile oggi di quanto fosse al momento della scoperta.
Fortunatamente, pochi anni dopo il ritrovamento, furono realizzate le
fotografie che la nuova edizione mette a disposizione dei papirologi di
tutto il mondo. «Quello presentato - spiega Franco Montanari, ordinario di
Letteratura greca all'Università di Genova e membro del comitato scientifico
del "Corpus dei papiri filosofici" - è, allo stato attuale, il testo critico
di riferimento più sicuro che abbiamo. Le foto comprendono una cinquantina
di frammenti minuscoli non ancora collocati. Adesso parte la gara per
ricomporre il puzzle».

[fine citazione]

E sarà di certo un bel puzzle, uno dei più interessanti degli ultimi 50 anni
Smile



Questi i dettagli della pubblicazione:
THE DERVENI PAPYRUS. Edited with Introduction and Commentary by
Theokritos Kouremenos, George M. Parássoglou Kyriakos Tsantsanoglou
Casa ed. Leo S. Olschki, Studi e testi per il «Corpus dei papiri ?loso?ci
greci e latini», vol. 13 2006, cm 17 x 24, xvi-310 pp. con 30 tavv. f.t.
euro 35,00 [ISBN 88 222 5567 4]

"Tra le ceneri di un rogo funebre sparse sopra una sepoltura del IV secolo a.C., scoperta casual­mente nel corso di lavori stradali presso la località di Derveni (una de­cina di km a nord-est di Salonicco, in Macedonia), fu rinvenuto più di quarant'anni fa, nel 1962, un rotolo carbonizzato di papiro, il primo che ci sia stato restituito dal suolo ellenico, e insieme il più antico «libro» in greco che, almeno parzialmente, si sia conservato.

Ricomposto in sequenza continuativa dai numerosi frammenti derivati dalle delicate operazioni di svolgimento, che eb­bero luogo già negli anni immediatamente successivi alla scoperta, il rotolo si è rivelato essere un trattato, in cui lo sconosciuto au­tore espone le sue concezioni sul mondo e la natura delle cose, interpretando in chiave filosofica un testo cosmogonico in esametri di chiara matrice orfica. Evidente l'enor­me importanza di questo testo per la storia dell'orfismo, della religione e del pensiero filoso­fico greco del perio­do pre-aristotelico.

Dopo varie anticipazioni più o meno complete, ma comunque non autorizzate, che si sono succedute nel corso degli ultimi quarant'anni, quella che qui si presenta è la prima edizione ufficiale del rotolo. Gli au­tori forniscono il testo integrale in doppia trascrizione (diplomatica e letteraria) con apparato papirologico, traduzione comple­ta e commento puntuale, con indice delle parole. Parte integrante del volume sono le tavole fotografiche, che offrono per la prima volta le immagini dettagliate e nitide di tutte le colonne del papiro".

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MessaggioInviato: Mer Mag 02, 2007 9:17 am    Oggetto: Adv






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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Mer Mag 02, 2007 2:37 pm    Oggetto:  
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Citazione:

E magari sveliamo che il "team di studiosi (otto italiani di diverse Universita' e uno inglese di Cambridge)" citato nel lancio d'agenzia è nient'altro che il Comitato Scientifico dell'opera, che annovera, oltre che Carlini e la Funghi dall'università di Pisa -e dalla SNS-, Adorno, Bastianini, Manfredi e la Manetti da Firenze; la Decleva Caizzi da Milano; lo stesso Montanari da Genova, cui si aggiunge D.N. Sedley da Cambridge, mentre gli editori sono tutti greci (a Tsantsanoglou e Parassoglou si è aggiunto Kouremenos, sempre dell'Univ. di Salonicco).


Citazione:

Se riesco ad ottenere il testo prima di Occidente, lo farò declamare al momento dell'accensione del Fuoco Centrale..


Che onore per l'Italia Surprised e che attesa Exclamation

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Francesco Bindella

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MessaggioInviato: Sab Giu 02, 2007 12:46 am    Oggetto:  
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Ottimo contributo Genius.
Come dici Colli avrebbe codificato senza dubbio la scoperta come 'A' ossia testimonianza diretta di una prassi cultuale. Ma una cosa è la categoria 'A' del Colli, e un'altra è ricondurla allo sciamanesimo presocratico, notoriamene antecedente al IV (ma anche V) secolo a.C.
Insomma, quale il contenuto di questo documento?
Possiamo discutere all'infinito dei tempi di pubblicazione, dei timori interpretativi dei filologi, dei paralleli autenticativi di Ercolano.
A me interessa il testo, possibilmente in greco... anche ionico.
Poi se ne parla Wink

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Dario Battaglia
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