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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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considerazioni dopo allenamenti 15/12
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Autore Messaggio
Durus Sardicus Valerio

Centurio Princeps





Età: 36
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Durus Sardicus Valerio is offline 

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MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2007 9:57 am    Oggetto:  considerazioni dopo allenamenti 15/12
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Allora questa discussione è nata nello spogliatoio ed è partita da Lupo quindo non mi prendo certamente il merito però è fondamentale chiarire dei punti.

quando i legionari sono a muro sappiamo che la spinta che esercitano è data dalle anche e dalla spalla posizione che non permette un facile attacco,

tuttavia dopo gli allenamento ho notato che sarebbe stato facile colpire i legionari e ne sarebbero morti a bizzeffe, quindi la considerazione che ha fatto lupo e che la prima linea non attacca sta dietro lo scudo e spinge la seconda o terza che sia forniscono il cosiddetto fuoco di copertura

.....ops volevo dire lame di copertuta, in quanto la seconda linea o la terza possono una spingere ma cmq vedere meglio il nemico e puntarlo con maggiore possibilità la terza non spinge quindi puo tranquillamente attaccare.

_________________
Spiacque assai a un certo Tito Manlio,
di nobilissima stirpe, di vedere così grande insulto rivolto alla propria nazione e che nessuno
di così numeroso esercito si presentasse.
Manlio, per tale ragione, si fece avanti, non
tollerando che la gloria romana fosse turpemente offuscata da un Gallo.

( davide vallieri)
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Adv



MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2007 9:57 am    Oggetto: Adv






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Flavius Stilicho

Consul





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MessaggioInviato: Ven Dic 21, 2007 4:13 pm    Oggetto:  
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Citazione:

tuttavia dopo gli allenamento ho notato che sarebbe stato facile colpire i legionari e ne sarebbero morti a bizzeffe, quindi la considerazione che ha fatto lupo e che la prima linea non attacca sta dietro lo scudo e spinge la seconda o terza che sia forniscono il cosiddetto fuoco di copertura


Non credo che Legionari ben addestrati si sarebbero fatti copire facilmente... Le lame di copertura poi, in cosa consisterebbero?

Teniamo anche conto che il fronte non era composto da 5 uomini, in proporzione gli uomini in prima fila esposti sul fianco erano un nulla rispetto a quelli protetti dai compagni quindi proprio non capisco come si possa affermare che i legionari fossero "facili da colpire"

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Flavius Stilicho

Francesco Bindella

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Tvllia

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MessaggioInviato: Ven Dic 21, 2007 7:09 pm    Oggetto:  
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Io ho capito cosa intende Sardicus. Effettivamente si può provare questa manovra.
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Tvllia/Rita Lotti

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Durus Sardicus Valerio

Centurio Princeps





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MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2007 11:12 am    Oggetto:  
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le lame di copertura è una battuta col fuoco di opertura delle odierne tattiche militari...

allora mi spiego meglio.

1^ linea sta dietro lo scudo non vede niente e fa pressione (ovviamente non puo attaccare efficaciemente)

2^ linea aiuta nella spinta ma essendo in seconda linea puo avere una maggiore visibilità e usare il pilum per attacchi di disturbo in modo che la prima linea non possa essere colpita facilmente e impunemente

3^ linea colpisce e basta perchè ha una maggiore visuale ed è piu tranquillo perchè coperto dalle altre due linee..in questo modo si ottengono ei risultati:

1 il nemico delle prime linee è sempre sotto pressione e per contrastarla non puo attaccare efficacemente, altrimenti si sbilancerebbe e cadrebbe o inciamperebbe

2 si permette di portare attacchi mirati senza correre particolari rischi

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Dr Domus

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gladiatores


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Dr Domus is offline 




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MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2007 12:13 pm    Oggetto:  
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Bisogna fare attenzione a trarre conclusioni affrettate da un esercizio a tema, quale quello da noi svolto il 15 dicembre.
Come dichiarato prima di iniziare lo stesso, lo scopo era semplicemente quello di permettere un "battesimo del fuoco" (uso lo stesso termine di Durus Mr. Green ), ossia permettere alla fanteria pesante di ricevere ogni genere di attacco, di spada, lancia e scudo, su qualunque parte del corpo, testa compresa.
Per imparare a combattere devi anzitutto conoscere "fisicamente e psichicamente" la situazione terribile del corpo a corpo a pieno contatto. Solo quando tutti i milites avranno imparato ad "incassare" i colpi, e a diventarne assuefatti, potranno prestare la massima attenzione all'avversario e al proprio collettivo.
Viceversa (e su ciò non si discute, in quanto esperienza consolidata), i soldati saranno più preoccupati a non ricevere botte che a "combattere".
L'esercizio del 15 dicembre è il primo mattone di una lunga evoluzione addestrativa; un mattone di natura "immunitaria" più che tecnico-tattica.

Di conseguenza è prematuro pensare alla funzione della I, II o III linea del fronte pesante, quando peraltro nell'esercizio era sostanzialmente disarmato.

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Dario Battaglia
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Triarius

Gladiator





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Triarius is offline 

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MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2007 11:44 am    Oggetto:  
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Mi associo in pieno alle considerazioni di Dr Domus.
E' assolutamente prematuro parlare di tattiche e formazioni di copertura.
L'esercizio del 15 era mirato ad esaltare il gesto atletico e psicologico, coadiuvato da protezioni, che vedeva uno schieramento armato di rudis e giavellotti (protetti) e dalla parte opposta un fronte al quale veniva fatto divieto di colpire.
Una considerazioni sicuramente opportuna è che il livello di aggressività è notevolmente cresciuto e adesso bisogna imparare a controllarlo per ricostruire il più verosimilmente il gesto atletico in combattimento.
Questa è Archeologia Sperimentale.
Valete

_________________
Triarius
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Vincenzo Pastorelli

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