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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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Il pilum
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Tvllia

sagittarius





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Tvllia is offline 

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MessaggioInviato: Lun Dic 08, 2008 7:55 pm    Oggetto:  
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Citazione:
(anche se li era contro la cavalleria...)


Ma visto che noi non possiamo sperimentare contro cavalleria vera... Cool abbiamo utilizzato tale formazione contro le fanterie:D Very Happy

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Tvllia/Rita Lotti

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"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"
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MessaggioInviato: Lun Dic 08, 2008 7:55 pm    Oggetto: Adv






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Raphael Petreius

Praefectus





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MessaggioInviato: Mar Dic 16, 2008 5:29 pm    Oggetto:  
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Scusate l'ignoranaza, ma io questi termini tecnici da fabbro, non li capisco proprio Mr. Green: cos'e l'innesto a cannone
Gratias
Valete

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Raphael Petreius /Raffaele Pirozzi
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Durus Sardicus Valerio

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Durus Sardicus Valerio is offline 

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MessaggioInviato: Mar Dic 16, 2008 5:57 pm    Oggetto:  
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a cannone vuol dire che fai intrare il legno dentro il buco accogliente della cuspide, e non mi riferisco ad un atto sessuale auauauauauauauauauu Very Happy vale anche per le freccie prima si intagliava il legno e le cuspidi piatte si infilavano in mezzo al legno per poi stringerle in modo che non uscissero con altri materiali. l'innesto a cannone garantisce che la forza d'impatto della cuspide che è in metallo quindi piu resistente del legno non spacchi in il manico in legno aprendolo come un cuneo.


ps mi viene difficile pensare al vallum contro la cavalleria. Io direi che sarebbe meglio un murus con le lance esposte in aggiunta.

_________________
Spiacque assai a un certo Tito Manlio,
di nobilissima stirpe, di vedere così grande insulto rivolto alla propria nazione e che nessuno
di così numeroso esercito si presentasse.
Manlio, per tale ragione, si fece avanti, non
tollerando che la gloria romana fosse turpemente offuscata da un Gallo.

( davide vallieri)
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Raphael Petreius

Praefectus





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MessaggioInviato: Lun Dic 22, 2008 6:26 pm    Oggetto:  
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Grazie per la spiegazione Valeri, anche se avrei preferito fare a meno di volgari allusioni Mr. Green Adesso mi è chiaro cosa sia l'innesto a cannone, anche se conoscevo questa tecnica di realizzazione di dardi: solo non l'ho mai chiamata così! Mr. Green

P.s. Invece io trovo che per disintegrare una formazione in carica di cavalleria, non ci sia niente di meglio che un uallum; al contrario il murus penso sia meno efficace, anche se uno schieramento romano formando il murus riusciva nel respingere la cavalleria ( si noti la respinta dei Catafratti da parte dei militi di Crasso a Carre nel 53 a.C.). Però formazioni di lancieri sono molto più efficienti se opposti a cavalieri: potrebbe definire la loro peculiarità insita nel loro equipaggiamento.

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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Mar Dic 23, 2008 3:18 pm    Oggetto:  
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Come ebbe a dirmi Rufus, le formazioni sufficientemente compatte e numerose di fanti risultano in genere inattaccabili dalla cavalleria... in effetti prova a pensare cosa accadrebbe in una carica se 200 cavalieri attaccassero 1000 fanti schierati a quadrato con mezzo metro di distanza tra di loro, i fanti per quanto spaventati non riuscirebbero nemmeno a scappare abbastanza velocemente da permettere ai cavalieri delle file posteriori di non "tamponare" i propri compagni... sarebbe un po' pericoloso, in primis per i cavalieri...

In effetti il compito della cavalleria contro la fanteria pesante è sempre un po' stato quello di compattare le formazioni di fanti al fine di favorire il tiro degli arcieri e, in generale, dell'artiglieria.

Ma come ci siamo arrivati a parlare di questo?? Non si parlava del pilum? Neutral

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Flavius Stilicho

Francesco Bindella

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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Mar Dic 23, 2008 4:03 pm    Oggetto:  
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Dall'utilizzo del pilum nella formazione a uallum! Comunque credo che il tuo punto di vista sia più accattivante e logico, anche se credo causino più danni ai cavalieri i lancieri. Anche se io ho detto che il murus è comunque efficace contro la carica di cavalleria; solo che ritengo le formazioni di lancieri siano peculiari per la respinta di cariche di cavallerie, chenon si dovrebbero però verificarsi data la pericolosità da te così brillantemente sottolineata
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Aegerivs Licivs

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MessaggioInviato: Ven Dic 26, 2008 10:14 am    Oggetto:  
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L'ho trovato interessante per integrare il discorso.

Liber I
XXV
Caesar primum suo, deinde omnium ex conspectu remotis equis, ut aequato omnium periculo spem fugae tolleret, 
cohortatus suos proelium commisit. Milites loco superiore pilis missis facile hostium phalangem perfregerunt. Ea disiecta gladiis 
destrictis in eos impetum fecerunt. Gallis magno ad pugnam erat impedimento quod pluribus eorum scutis uno ictu pilorum 
transfixis et conligatis, cum ferrum se inflexisset, neque evellere neque sinistra impedita satis commode pugnare poterant, multi 
ut diu iactato bracchio praeoptarent scutum manu emittere et nudo corpore pugnare. Tandem vulneribus defessi et pedem 
referre et, quod mons suberit circiter mille passuum spatio, eo se recipere coeperunt. Capto monte et succedentibus nostris, Boi 
et Tulingi, qui hominum milibus circiter XV agmen hostium claudebant et novissimis praesidio erant, ex itinere nostros ab latere 
aperto adgressi circumvenire, et id conspicati Helvetii, qui in montem sese receperant, rursus instare et proelium redintegrare 
coeperunt. Romani conversa signa bipertito intulerunt: prima et secunda acies, ut victis ac submotis resisteret, tertia, ut venientes 
sustineret. 

XXV
Cesare ordina allontanare e nascondere prima il suo cavallo, poi quelli degli altri: voleva rendere il pericolo uguale per tutti e togliere a ognuno la speranza della fuga. Spronati i soldati, attaccarono i nostri riuscirono con facilitࠡ spezzare la falange nemica lanciando dall'alto i giavellotti; una volta disunita la falange, sguainarono le spade e si gettarono all'assalto. I Galli combattevano con grande difficoltà molti dei loro scudi erano stati trafitti e inchiodati da un solo lancio di giavellotti; i giavellotti si erano piegati, per cui essi non riuscivano ne a svellerli, ne a lottare nel modo migliore con la mano sinistra impedita. Molti, dopo avere a lungo agitato il braccio, preferirono gettare a terra gli scudi e combattere a corpo scoperto. Alla fine, spossati per le ferite, incominciarono a ritirarsi e a cercar riparo su un monte, che si trovava a circa un miglio di distanza; l젳i attestarono. Mentre i nostri si spingevano sotto, i Boi e i Tulingi, che con circa quindicimila uomini chiudevano lo schieramento nemico e proteggevano la retroguardia, aggirarono i nostri e li assalirono dal fianco scoperto. Vedendoci gli Elvezi che si erano rifugiati sul monte incominciarono a premere di nuovo e a riaccendere lo scontro. I Romani operarono una conversione e attaccarono su due fronti: la prima e la seconda linea per tener testa agli Elvezi gi࠶unti e respinti, la terza per reggere all'urto dei nuovi arrivati.

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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Ven Dic 26, 2008 10:27 am    Oggetto:  
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Qui si notano gli effetti devastanti del pilum modello cesariano, che grazie alla sua punta di ferro addolcito zavorrava gli scudi dei Galli. Inoltre all fine si nota (implicitamente citato) la realizzazione di un murus,efficacissimo per reggere alla carica della linea fresca dei Boi e dei Tulingi. Gratias multo Aegeri!
Valete

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MessaggioInviato: Ven Dic 26, 2008 12:51 pm    Oggetto:  
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Citazione:

Alla fine, spossati per le ferite, incominciarono a ritirarsi e a cercar riparo su un monte, che si trovava a circa un miglio di distanza; l젳i attestarono.


Come hai fatto a far sbucare fuori questo simobolo ---->젳? Neutral

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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Ven Dic 26, 2008 5:22 pm    Oggetto:  
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è scrittura ieratica U_U non puoi capirla profano U_U

(scherzi a parte a volte alcuni caratteri ASCII non so perchè non vengono codificati bene dai forum, ed escono simboli strani)

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marioslaz

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MessaggioInviato: Dom Feb 15, 2009 1:38 pm    Oggetto:  
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Flavius Stilicho ha scritto:
la macchina a vapore è roba dell'ellenismo ma allora non c'era interesse particolare nello sfruttarla

Consentitemi un intervento da ingegnere. E' vero che i Greci inventarono un motore a vapore, ma il mancato sfruttamento non è dovuto all'assenza d'interesse, bensì a deficienze di carattere meccanico. In primo luogo il motore inventato dai Greci non aveva possibilità di regolazione della velocità; questo aspetto da solo ne rende già impossibile l'utilizzo industriale. In secondo luogo mancavano macchine meccaniche, come ad esempio i telai, a cui collegare questa fonte d'energia. In sostanza, anche se fossero stati in grado di controllarne la velocità, ma come già detto non potevano, a che cosa l'avrebbero potuto attaccare?
Del resto anche i Romani avevano scoperto il cemento, però senza le cognizioni di calcolo infinitesimale con cui realizzare modelli per il calcolo degli sforzi statici, era impossibile realizzare il cemento armato, indispensabile per costruire delle strutture fuori terra, così l'uso del cemento era limitato alla formazione di basamenti.

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Mario Vitale
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marioslaz

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MessaggioInviato: Dom Feb 15, 2009 1:59 pm    Oggetto:  Pilum e gladio
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Premetto che sono solo un dilettante della storia ed il mio interesse è legato alla simulazione per mezzo di wargame tridimensionali (soldatini di piombo, per capirci).
Io ero convinto che l'introduzione del pilum nell'esercito Romano fosse dovuta ad un processo di sviluppo dell'arte bellica, indicativamente iniziata nel V secolo AC, a cui parteciparono numerosi popoli italici, in primo luogo Romani, Sanniti ed Etruschi, ma non escluderei nemmeno Sabini, Volsci ed altri popoli sabelli dell'Italia centrale-meridionale. L'introduzione del pilum a mio modo di vedere non può essere distinta dall'evoluzione dello scudo, da rotondo in stile oplite, a ovale. L'uso dello scudo tondo è perfetto per la falange oplitica, avendo lo scopo di realizzare il famoso "muro di scudi" dove il proprio scudo si appoggiava sovrapponendosi a quello del vicino di destra. Se la falange era in grado di mantenere questa condizione, la formazione aveva ottime probabilità di mantenere la coesione, quindi di vincere lo scontro. Questa formazione però non si adatta all'uso di un'arma da lancio, specie di un'arma che deve essere scagliata a pochi metri di distanza dall'avversario. Molto meglio uno scudo ovale che, in aggiunta, copre meglio il corpo. Arriviamo quindi allo scontro con la fanteria avversaria. Avendo già scagliato le proprie armi lunghe, c'è la necessità di avere a disposizione un'arma per il combattimento ravvicinato, un'arma che si adatti ad un duello del singolo, visto che lo scudo ovale rende meno robusta la formazione a "muro di scudi" e comunque tale formazione necessita di un'arma lunga, che non abbiamo più, per essere efficace. Risulta pertanto perfetta allo scopo la spada corta.
Immagino che quanto sopra sia in generale assai noto, ma ho fatto tale riassunto solo per dare una forma completa e compiuta al mio intervento.

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Mario Vitale
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Flavius Stilicho

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Flavius Stilicho is offline 

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MessaggioInviato: Dom Feb 15, 2009 3:31 pm    Oggetto:  
Descrizione:
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marioslaz ha scritto:
Flavius Stilicho ha scritto:
la macchina a vapore è roba dell'ellenismo ma allora non c'era interesse particolare nello sfruttarla

Consentitemi un intervento da ingegnere. E' vero che i Greci inventarono un motore a vapore, ma il mancato sfruttamento non è dovuto all'assenza d'interesse, bensì a deficienze di carattere meccanico. In primo luogo il motore inventato dai Greci non aveva possibilità di regolazione della velocità; questo aspetto da solo ne rende già impossibile l'utilizzo industriale. In secondo luogo mancavano macchine meccaniche, come ad esempio i telai, a cui collegare questa fonte d'energia. In sostanza, anche se fossero stati in grado di controllarne la velocità, ma come già detto non potevano, a che cosa l'avrebbero potuto attaccare?
Del resto anche i Romani avevano scoperto il cemento, però senza le cognizioni di calcolo infinitesimale con cui realizzare modelli per il calcolo degli sforzi statici, era impossibile realizzare il cemento armato, indispensabile per costruire delle strutture fuori terra, così l'uso del cemento era limitato alla formazione di basamenti.


Quello che intendevo dire era (forse, dato che non ho più in mente quello che intendevo dire) che mancava in senso assoluto l'interesse per la scoperta scientifica pura e semplice, il gusto dell'inventare, la capacità di concepire cose radicalmente nuove sulla base di scoperte più o meno casuali; in contrasto con la mentalità che si sviluppò dal 1600 in poi: dal vetro nitido, alle lenti, agli occhiali, ai cannocchiali, all'uso del cannocchiale per guardare le stelle ecc... tutti passaggi che iniziarono ad avvenire a velocità assai maggiore di quanto avvenissero nell'antichità Smile

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Flavius Stilicho

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Quintus Caius Caesar

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MessaggioInviato: Lun Nov 15, 2010 10:54 pm    Oggetto:  
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scusate, tornando in argomento, io recentemente ho letto da qualche parte che i romani usassero più di un pilum in battaglia, secondo voi questa affermazione è vera ? scusate ma su questo argomento non sono molto ferrato Mr. Green
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tra le armi la legge tace_ cicerone

alea iacta est_ cesare

Quintus / Pietro Capone
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Spartaco

Tiro






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Messaggi: 18
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MessaggioInviato: Mer Feb 22, 2012 10:13 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

comunque siamo sicuri fosse usato solo dai romani??

Penso tu faccia riferimento a
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