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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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Sproporzione e sforzo nel militare spartano
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Silla

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MessaggioInviato: Mar Apr 15, 2008 5:27 pm    Oggetto:  
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Ormai non erano più potenti come un tempo gli Spartani quando i Romani conquistarono la Grecia definitivamente.

In epoca imperiale vi fu una coorte di Spartani, di cui ci è rimasta menzione in un'iscrizione di un soldato di essa....

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"O straniero, riferisci agli Spartani che qui
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MessaggioInviato: Mar Apr 15, 2008 5:27 pm    Oggetto: Adv






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GLADIVS

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MessaggioInviato: Mar Apr 15, 2008 5:44 pm    Oggetto:  
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Allora Roma ha conquistato la Grecia nel periodo ellenistico, quando essa era un rimasuglio di quello che fu il breve ma splendido impero di Alessandro, Sparta quindi era ormai tramontata come potenza militare, non so se si praticasse ancora l'educazione militare che l'aveva contraddistinta nel periodo classico...l'imperatore Caracalla cercò di ricostituire il battaglione di Pitane, composto da Spartani, che si distinse nella battaglia di Platea secondo Erodoto.
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Silla

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MessaggioInviato: Mer Apr 16, 2008 12:01 am    Oggetto:  
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Quando Roma conquistò la Grecia, l'Ellade non era così in rovina come invece i regni ellenistici - ricordo che siamo a metà II secolo a.C., quando ormai la Macedonia antigonide era praticamente scomparsa, grazie alle brillanti idee di Filippo V, l'impero Seleucide era la brutta copia degli sforzi di Seleuco I e delle prime generazioni successive, rimanendo ormai solo con la Siria, il regno tolemaico passava periodi di "amore fraterno" tra i regnanti, rimaneva solo il regno di Pergamo ma da lì a pochi anni Attalo avrebbe donato per testamento Pergamo e regione ai Romani.

In Grecia, troviamo le gloriose Leghe: quella Achea, da cui proviene Polibio stesso, quella Etolica, che ebbero una certa risonanza politica sia nei rapporti con i regni ellenistici, sia con i Romani. Certo, Atene e Sparta non erano più le potenze di un tempo, soprattutto Sparta, ma ciò non toglie che nel periodo cosiddetto ellenistico le espressioni politiche, dalle Leghe, alle oligarchie, alle democrazie, della Grecia furono importanti...Naturalmente libertà e autonomia erano delle belle illusioni, come anche l'ingenuità di poter trattare da pari con i diadochi....

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Silla/Luca Ventura

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Maecenas

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MessaggioInviato: Dom Giu 08, 2008 9:34 am    Oggetto:  
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Uno dei motivi più profondi della guerra tra Atene e Sparta era legato, seppur indirettamente, al discorso della sproporzione degli effettivi dell'esercito laconico, il quale doveva gioco forza far sempre affidamento sulle alleanze con le altre città greche del Peloponneso che ne condividevano quantomeno gli obiettivi politici: le alleanze erano vitali per Sparta perchè altrimenti con un esercito di proporzioni ridotte come il suo sarebbe stato difficile combattere a lungo.
Così quando Atene, prima sommessamente, poi apertamente muove contro i corinzi per questioni sia d'alleanze che economiche, Sparta è costretta ad intervenire perchè chiamata ad aiutare i propri alleati non paritetici, ma che la riconoscono come "indiscussa autorità" della regione.
In pratica il discorso degli alleati spartani ridotto all'osso era questo: noi ti riconosciamo il ruolo guida del territorio, guida dell'esercito formato anche dalle nostre truppe, adesso toglici dai piedi gli ateniesi per favore.......

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Gli Spartani non chiedono quanti siano i nemici,ma dove sono.....

Enrico Franco Pantalone
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Frangiskos Agidiakos

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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 1:28 pm    Oggetto:  
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Bo non so, pero a me piacciono gli Spartani
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κείμεθα τοῖς κείνων ῥήμασι πειθόμενοι »
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Raphael Petreius

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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 1:30 pm    Oggetto:  
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I romani conquistarono formalmente la grecia nel 146 a.C.. Dopo aver sottomesso la Macedonia e sconfitto lo Pseudofilippo, un artigiano trace spacciatosi per il figlio dello sconfitto Perseo ,re di Macedonia, e la riduzione della stessa a provincia, i greci cominciarono a fare i loro soliti capricci, dichiarando di voler ridurre il territorio di Sparta, entrata nella lega achea forzatamente, ma sempre pronta a cercar di uscirne. I Romani, visti i fronti impegnati di Cartagine e Spagna, rinviarono la decisione; ma gli Achei, incapaci di attendere il saggio giudizio Romano, attaccarono Sparta. I Romani, furibondi, mandarono legati a Corinto, che stabilirono il ridimensionamentoo della Lega Achea, liberando Sparta Corinto e Argo. I soliti Greci, vigliacchi e traditori, non rispettarono neanche il diritto delle genti (ius gentium), che tutelava tutti gli ambasciatori, anche quelli nemici, e aggredirono gli ambasciatori e gli abitanti spartani nella città. Roma, saputo dell' affronto fatto agli dèi, mandò l'esercito, per la maggior parte reclute, a fronteggiare l'esercito acheo numericamente superiore. Lucio Mummio annientò la potenza Achea di Critolao e Deleo, e , sciolta la Lega achea, rasero al suolo Corinto ( nello stesso anno fu rasa al suolo Cartagine e ridimensionata Rodi).
Roma di fatto protesse Sparta, che non aveva interesse quindi a combattere i propri salvatori. di fatto Sparta era già stata conquistata da Tito Quinzio Flaminino, che aveva espugnato la città, e ridotto il territorio di Sparta, nel 193. Tuttavia aveva lasciato il tiranno Nabide al potere, che fu poi ucciso da alcuni Etoli. Filopemene, capo della lega Achea, ne approfittò ed unì alla lega Sparta. Dopo la dissoluzione della lega, la Grecia fu resa provincia e Sparta venne assoggettata alla provincia senza nessuna prova di forza. Gli Spartani comunque non erano più quelli di una volta: combattevano solo con giavellotti o piccole lance, ed erano adattai quindi a combattere contro greci, ma non erano certo capaci di fronteggiare una legione romana. Le legioni erano infine composte da cittadini romani esclusivamente, quindi potevano essere reclutati negli auxilia, ma non come spartani, bensì insieme ad altri Greci, tuttavia cercando negli elenchi di legioni e loro provenienze, non si trovano militari greci o spartani, quindi sicuramente non si sono distinti (In fondo sono sempre Greci).

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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 3:08 pm    Oggetto:  
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Vallo a dire a Lucio Arriano e poi ne riparliamo....
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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 3:50 pm    Oggetto:  
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Scusa, Cornelio, ti riferisci a Flavio Arriano, scrittore sotto Adriano? Mi dispiace, ma non l'ho letto... Perchè che sostiene costui?
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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 4:35 pm    Oggetto:  
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Sì proprio lui... Egli, "nonostante" fosse greco d'Asia, nacque in Bitinia, fu un valente generale e capace tattico. Scrisse opere di caratere storico e militare, tra cui la famosa Anabasi di Alessandro e tante altre... Insomma, non facciamo di un'erba tutto un fascio... Very Happy

Ti consiglio di leggere l'Anabasi, è l'unico racconto storico sul macedone giunto a noi...per intero! Very Happy

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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 4:55 pm    Oggetto:  
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Peccato però...quella di Tolomeo dovrebbe essere stata molto completa...e poi vediamo se chiama anche lui gli Agriani akontistai Evil or Very Mad infedele di un cornelio
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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 8:25 pm    Oggetto:  
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No non l'ho mai letto, ho letto l'armata perduta, che racconta l'Anabasi di Senofonte, modello di Arriano, ma che c'entra questo con la storia di Sparta e della sua impotenza contro Roma?
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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 8:29 pm    Oggetto:  
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Era un commento al tuo commento che

Raphael Petreius ha scritto:
tuttavia cercando negli elenchi di legioni e loro provenienze, non si trovano militari greci o spartani, quindi sicuramente non si sono distinti (In fondo sono sempre Greci).


Volevo dimostrarti che non tutti i Greci sono così.... Very Happy

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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 8:43 pm    Oggetto:  
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Se non erro si "vocifera" che qualche imperatore tentò di ricreare il Battaglione di Pitane, formato da Spartani, in "ricordo" dei guerrieri del villaggio spartano di Pitane che si distinsero a Maratona...i Romani avevano una grande stima degli Spartani...certo forse le avrebbero prese di santa ragione da una legione, ma a loro tempo erano quanto di meglio si potesse trovare nella scena bellica mediterranea.
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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 10:10 pm    Oggetto:  
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Il battaglione di Pitane lo voleva riformare Caracalla, ed è vero che i Romani apprezzavano gli Spartani, ma per il loro coraggio, la loro temerarietà; infatti io non dico che gli Spartani fossero delle donnicciole, come il resto dei Greci; tuttavia era l'agogè li rendeva al di sopra della media greca. Se intendi che gli Spartani grazie all'agogè potessero competere con dei Romani al tempo delle guerre sannitiche, c'e Livio che dimostra come gli Spartani fossero di molto inferiori ai Romani anche con l'agogè in vigore. Lo Spartano Cleonimo, in una spedizione in Italia, viene annientato in una sola battaglia, con pochissime perdite, che si conclude con la fuga precipitosa degli Spartani verso le navi: LIvio, Historia ab Urbe condita, Liber X, II.
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MessaggioInviato: Mer Set 10, 2008 10:22 pm    Oggetto:  
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Si ma non si possono paragonare 2 stili di combattimento nati a oltre cent'anni di distanza, e come se ora paragonassi un soldato modeno con un M16, lanciagranate, giubbotto antiproiettile e tutto il resto con un fante della prima guerra mondiale...c'è uno scarto di evoluzione tecnologica troppo forte per poterli paragonare.
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