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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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L'esercito in marcia: -IL PASSO-
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Caesar

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MessaggioInviato: Ven Lug 20, 2007 6:39 am    Oggetto:  
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Bene Gladius, ora dato che il piede romano misurava cm. 29,5 circa, quanto erano lunghi i passi romani regolamentari?
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Caesar
Pietro Silva
Milovan Gilas scrisse che la memoria tende a modificare i fatti per farli quadrare con le necessità del presente.
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MessaggioInviato: Ven Lug 20, 2007 6:39 am    Oggetto: Adv






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GLADIVS

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MessaggioInviato: Ven Lug 20, 2007 10:05 am    Oggetto:  
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beh la mia fonte (note in calce all'Epitoma di Vegezio) portano questa conversione
10000 passi = 15000 metri circa quindi un passo dovrebbe essere intorno al metro e mezzo scarso, per l'esattezza 1,482 cm, si tratta però del cosiddetto passo doppio (passus) lungo 5 piedi, vi era poi il passo semplice (gradus) che era la metà, ovvero sui 70 cm e cioè 2 piedi e mezzo.

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Gladivs - Francesco Saverio Quatrano
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Dr Domus

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MessaggioInviato: Dom Lug 22, 2007 1:50 am    Oggetto:  
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Ecco, bravo! Tenendo presente però che il Passum (da non confondere col Passim il favoloso Passito spremuto e fermentato da grappoli d'Uva avari di succo in quanto lasciati "appassire" e "zuccherare" al Sole) non corrisponde a una singola falcata di gambe, bensì a due) dal destro al sinistro, ecce Passum.
Milium Passi (1.000 passi da circa 1,5 mt cad), fanno il Milium (il miglio Romano pari a 1,5 Km).
Naturalmente si parla di Passo Pieno (Passo Plenum), poichè esistono varianti (per dirla proprio alla Vegezio) di Passi Militari, corti, ritmici e cadenzai (da parata insomma...), non corrispondenti alla celebre unità di misura ancor oggi (con varianti) diffusa nel Commonwealth anglosassone o nelle Unità di misura marine. Tutti derivati dalla Fanteria Militare Romana (miglio = 1.000 passi pieni di fanteria).

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Gabriel_Tito_Labieno

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MessaggioInviato: Sab Apr 26, 2008 7:05 pm    Oggetto:  
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Ave, scusate la domanda.. come sempre da perfetto ignorante.
Non che non mi fidi.. ma qual'è la fonte della teoria per cui i soldati non si spostavano nulla strada ma con fronte ampio ecc.?

Lo chiedo perché volendo conoscere sempre meglio questi argomenti mi chiedo anche se seguano delle fonti oppure della logica supportata dalla "storia" o dalle nostre esperienze empiriche.

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GLADIVS

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MessaggioInviato: Sab Apr 26, 2008 8:58 pm    Oggetto:  
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Gabriel semplice esperienza militare, i soldati in territorio amico, mentre si dirigono verso il fronte ma sono in territorio proprio avanzano incolonnati sfruttando le strade, quando ci si prospetta di dover combattere repentinamente ci si schiera già, magari formando l'acies triplex, e ovviamente ci si muove con uno schieramento perpendicolare alla strada per potersi trovare di fronte il nemico evitando di farsi cogliere impreparati...
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Gladivs - Francesco Saverio Quatrano
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Gabriel_Tito_Labieno

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MessaggioInviato: Dom Apr 27, 2008 11:14 am    Oggetto:  
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hmm, ci ho pensato un attimo..

Due esempi estremamente semplici

Spostamento in territorio Pressoché pianeggiante:

Ipotiziamo di dover arrivare dalla città A alla città B, o comunque dal territorio A al territorio B. Fortunatamente qualcuno ha avuto la splendida idea di costruirci una strada.
Appena arrivati super giù al confine Labieno invia gli esploratori a Nord, a Nord E. e a Nord W.

E' chiaro che in questo modo può vedere già oltre alla sua semplice vista che, essendo su un territorio pianeggiante, è già è assai lunga.

Lo spostamento quindi continua ad essere rapido.
E' abbastanza scontato che l'avanzata non sarà più in fila indiana, o a due, o a tre. ecc.. molto probabilmente si formeranno subito i "blocchi" delle schiere pronti a posizionarsi per la battaglia.

Che arrivino da Nord, da est, e da ovest i nemici poco cambia perché comunque sia si è abbastanza rapidi per posizionarsi nella direzione opportuna.

Quindi la strada resta comunque pienamente sfruttata anche dall'esercito che nessun motivo avrebbe di spostarsi da essa.

Allo stesso tempo essa potrebbe non essere utilizzata per strategia, o per accorciare il percorso.. questo però dipende dal Comandante, non dalla marcia.


Spostamento in territorio Boschivo e Montuoso:

Spostarsi in territorio Montuoso, beh.. ovviamente comporta le sue difficoltà.. scegliere tra la strada e la scalata al monte comporta la scelta tra combattere subito o combattere dopo molto.

improbabile prendere una strada difficile e pretendere un combattimento subito al di la del monte.

La strada si rivela rapida, meno faticosa e allo stesso tempo più sicura perché in caso di imboscata non rotoli giù e fai effetto "domino". Allo stesso tempo marciare sulla strada permette il passaggio di più uomini alla volta. cosa che sentieri e stradine con consentono.

La condizione boschiva ha lo stesso problema.
Se dobbiamo passare attraverso una selva "Teutoburgo di m.." abbiamo 2 alternative:

Selva selvaggia o strada? Volendo mettersi a parità di condizioni con il nemico...

Se si marcia in strada si rischia di avere la Dx e la Sx bloccate dalla vegetazione e quindi facile agli appostamenti dei nemici. Allo stesso tempo inutile sarebbe la schiera ampia o ridotta se poi si è accerchiati.

Se si opta per la marcia della selva ci si trova nella medesima situazione.
A meno che si decida di viaggiare non in colonna a formazione ampia.

Ovvero.. se al posto di formare quei chilometri di soldati in fila verso la destinazione si formasse una formazione a quadrato?

Ovvero.. cinque blocchi davanti, cinque dietro, cinque dietro ecc.. così facendo sarebbero le ali ad essere attaccate oppure tutto il fronte.

Questo darebbe modo alle file 2,3,4 (ovvero quelle centrali) di prepararsi all'aggressione che forse avrà già abbattuto le ali.

Forse è una teoria stupida, tuttavia quando sei sula strada sai che puoi essere attaccato, quando la costeggi o quantomeno la percorri a distanza ti senti più sicuro.. e quindi probabilmente sei meno protetto da te stesso.

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MessaggioInviato: Mer Apr 30, 2008 1:35 pm    Oggetto:  
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Non ho capito molto il tuo esempio...comunque volendo parlare delle marce dobbiamo tener conto di due aspetti principali, ovvero la condotta delle truppe e la precisione del movimento. Il primo aspetto è fondamentale poichè una singola marcia moderata non logora le truppe, una serie di marce moderate ha degli effetti non trascurabili sulla condizione delle truppe e a maggior ragione una serie di marce forzate ha un pesante effetto sull'esercito e può inficiarne l'efficienza se non gestite bene.Per quanto concerne la precisione è opportuno ricordare che lo scopo di una marcia è di far giungere le truppe in un luogo prefissato senza esporle a pericoli non necessari o deviazioni inutili.
La marcia può prefigurarsi in due ambiti diversi, ovvero quando ci si dirige VERSO il teatro di guerra e quando ci si muove all'INTERNO del teatro di guerra. Nel primo caso è opportuno percorrere le strade (nei territori ove c'erano) o comunque le zone battute più ampie possibili così da poter far viaggiare speditamente non tanto gli uomini che potevano ben adattarsi anche a un territorio un po' dissestato o a marciare in aperta campagna, quanto per agevolare carreggi e bagagli che, come ricordato da Rufus, seguivano immancabilmente l'esercito. Quando la marcia avviene invece all'interno del teatro di guerra bisogna ricordare che non si sa nè quale sia il luogo esatto ove si terrà battaglia nè il momento, quindi non si può correre il rischio di farsi trovare incolonnati e subire un attacco ai fianchi (Trasimeno e Teutoburgo) in paricolar modo quando si avanza in una valle e sciaguratamente non sono stati mandati esploratori sulle alture (Caudio).La marcia a frotte può essere fatta solo con pochi uomini che rapidamente possono prendere posizione, schierare svariate migliaia di uomini partendo da blocchi non è una cosa fattibile in poco tempo, e poi quali blocchi?La cosa più opportuna da fare è ovviamente inviare esploratori a ventaglio, magari che siano avanti un giorno di marcia rispetto al grosso, e tenersi sempre pronti al combattimento, ma ovviamente se si deve combattere da un momento all'altro la marcia con l'esercito già schierato è l'unica opportunità praticabile (Acies triplex).
Per quanto riguardo la marcia in montagna, essa non va confusa con l'attacco in montagna!La marcia in montagna per fare cosa prima di tutto?se bisogna attraversarle ci sono i valichi con sentieri battuti, ovviamente la cosa sarà molto dura ci saranno i problemi dell'alta quota, come quelli che ebbe Annibale a passare le Alpi, ma non si può scalare una montagna con le legioni!Se non erro Alessandro fece scalare delle pareti a piccoli gruppi di Agriani...ma qualche centinaio, non migliaia!e poi in montagna non c'erano strade propriamente dette...se invece vuoi attaccare in montagna beh ci si organizza in base alla situazione contingente e si attacca, se si marcia in vallate vale il discorso di prima, incolonnati se si è in territorio amico, schierati o perlomeno pronti se si è nel teatro di guerra...e gli esploratori è bene adoperarli sempre...

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