Indice del forum

ArsDimicandi Forum

GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Il FALSO mito della decadenza del 'paganesimo' romano
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina 1, 2  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Progetto Pietas
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Genius Cucullatus

Flamen






Registrato: 06/03/06 13:18
Messaggi: 94
Genius Cucullatus is offline 

Località: Val di Sambro (BO)
Interessi: I Nodi dell'Incrocio delle Serpi
Impiego: In Vmbra Pvgnabimvs


MessaggioInviato: Gio Gen 25, 2007 11:35 am    Oggetto:  Il FALSO mito della decadenza del 'paganesimo' romano
Descrizione:
Rispondi citando

Si sente spesso dire che la Spiritualità ed il Culto Gentile fosse 'degenerato'
e che quando si affacciò la religione mediorientale, ormai non fosse seguito da nessuno, o perlomeno solo in forma esteriore e vuota.

La nuova 'inaudita secta' fu indubbiamente innovativa (novità assoluta e sconosciuta da tutta l'umanità quo ante) per unico punto fondamentale : l'esclusivismo e la demonizzazione delle altre religioni, nonchè addirittura la demonizzazione della propria patria e delle istituzioni civili.

Sebbene a più riprese autorevolmente confutato in passato, questo il mito del paganesimo morente che lasciava spazio alla nuova religione galilea, capace di fornire quelle risposte ai bisogni degli uomini a cui invece il paganesimo si riteneva non più adatto ad assolvere, è un topos duro a morire, anche perché legato ad ovvî interessi di parte.

Si ritiene quindi proficuo riportare qui il paragrafo con cui l’ottimo studioso Augusto Fraschetti, già autore di diversi studî (http://www.liberonweb.com/laterza/aut_fraschetti.asp) tra cui un interessantissimo "La conversione. Da Roma pagana a Roma cristiana", conclude il saggio "Principi cristiani, templi e sacrifici nel Codice Teodosiano" e in altre testimonianze parallele.

Si ringrazia "il Ghibellino", e il forum 'Saturnia Tellus' per la fonte.

Dalle pagine 133 e 134:


“Alla fine di questo nostro percorso, forse troppo breve, possiamo trarre almeno alcune conclusioni. Una religione che ci ha lasciato a livello di formulazione teorica e letteraria i Discorsi di Giuliano Augusto come Alla Madre degli dei e A Helios re, i Saturnalia di Macrobio; una religione che vedeva Roma percorsa dalle grandiose processioni in onore di Iside e della Grande Madre fino al fiume Almone, dove il simulacro della dea era immerso nelle sue acque per la dovuta purificazione mentre i romani (anche quelli di fede cristiana: una circostanza troppo spesso dimenticata) avrebbero voluto celebrare ancora intorno al 500 la loro festa dei Lupercalia attirandosi così le invettive di papa Gelasio, molto difficilmente può ritenersi una religione in decadenza che appunto per questa sua decadenza - come generalmente si ritiene - sarebbe poi di conseguenza scomparsa.

Basta invece, come abbiamo fatto, ripercorrere le costituzioni imperiali contenute nel Titolo XVI, 10 del Codice Teodosiano, per comprendere come il paganesimo romano sia scomparso in seguito a una legislazione che lo rese a tutti gli effetti impraticabile.

Una legge di Costanzo II, che si richiamava in ogni caso a suo padre Costantino, come abbiamo visto, già nel 341 proibiva con parole di fuoco e pene severissime ogni possibilità di compiere sacrifici (ripetiamo: «Cessi la superstizione, si metta fine alla follia dei sacrifici»); nel 346, sempre Costanzo II ordinava la chiusura dei templi; dieci anni più tardi lo stesso imperatore comminava la pena di morte a chi avesse compiuto sacrifici o a chi avesse semplicemente venerato statue di divinità pagane; nell’anno successivo avrebbe rimosso dalla curia l’altare e la statua della Vittoria; nel 391 Teodosio avrebbe proibito anche i sacrifici privati dei culti familiari nel tentativo di estirpare i sacra gentilicia; infine Onorio, nel 416, avrebbe escluso da ogni carica pubblica e dalla stessa amministrazione dello Stato tutti i pagani, obbligando di fatto i ceti alti soprattutto dell’aristocrazia romana a conversioni forzose: «Coloro che sono macchiati dall’errore del rito profano o dal crimine, in altri termini i pagani, non siano ammessi alle cariche ufficiali, né abbiamo l’onore di amministratore o di funzionario».

André Piganiol scrisse subito dopo la Seconda guerra mondiale che l’Impero romano d’Occidente non era morto «de sa belle morte», di morte naturale, ma che era stato «assassíné» (nel caso specilico dai barbari che con le loro invasioni ne avevano provocato la caduta, come i Tedeschi del terzo Reich avevano provocato la caduta della Francia nel corso della Seconda guerra mondiale). Con una formula analoga, ci limiteremo a un semplice suggerimento: che anche il sistema religioso del politeismo romano sia stato “assassinato”.
Questa volta attraverso una legislazione sempre più opprimente e repressiva che di fatto ne rese impossibile ogni pratica: si tratta di un suggerimento che forse potrà anche stupire, ma che bisogna comunque ritenere almeno valido, appunto in base alla positiva documentazione in nostro possesso presa in esame ed elencata nel corso di una rassegna che si è voluto il più possibile completa.”

_________________
"HOMO HOMINI LVPVS"
"SI VIS PACEM PARABELLVM"

)+Genius Cucullatus+(
Tribunus Magister
II Cohors Praetoria Arcana
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Adv



MessaggioInviato: Gio Gen 25, 2007 11:35 am    Oggetto: Adv






Torna in cima
Genius Cucullatus

Flamen






Registrato: 06/03/06 13:18
Messaggi: 94
Genius Cucullatus is offline 

Località: Val di Sambro (BO)
Interessi: I Nodi dell'Incrocio delle Serpi
Impiego: In Vmbra Pvgnabimvs


MessaggioInviato: Gio Gen 25, 2007 11:42 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Codice Teodosiano, XVI, 1, 2 (27 febbraio 380). (A)
Codice Teodosiano, XVI, 10, 12 (8 novembre 392). (B)

Nel febbraio 313, in un incontro avvenuto a Milano, gli imperatori Costantino e Licinio si accordarono per equiparare il cristianesimo alle altre religioni lecite dell'impero. La sostanza di questo accordo (il cosiddetto "Editto di Milano") ci è giunta nei rescritti emanati da Licinio, prontamente incorporati nelle loro opere dagli autori cristiani Lattanzio ed Eusebio di Cesarea. In realtà già a ridosso del 313, ed ancor più dal 324 allorché rimase unico imperatore, Costantino venne assegnando alla religione cristiana una inequivocabile posizione di favore e preminenza, con una serie di provvedimenti il cui quadro complessivo ci è tramandato nella Ekklesiastiké Historía scritta nella prima metà del V secolo dallo storico Sozomene. I provvedimenti risultavano ulteriormente rafforzati dall'affacciarsi di disposizioni che, nel tutelare i cristiani, introducevano elementi restrittivi nei riguardi di altre fedi: l'impero, identificando sempre più le sue sorti con quelle della società cattolica, si impegnava a sostenerla contro il paganesimo - che diveniva a sua volta religione tollerata - e contro i sistemi concorrenti dell'ebraismo e dell'eresia. Le conseguenze estreme di questo processo si ebbero con l'impero di Teodosio che nell'editto Cunctos populos del 27 febbraio 380 (A) imponeva il cristianesimo niceno come unica religione di Stato, mentre ulteriori provvedimenti (B) perseguivano l'eresia, abolivano ogni residuo di tolleranza verso il paganesimo, limitavano gravemente la libertà di professione della fede ebraica.


(A) Gli imperatori Graziano, Valentiniano e Teodosio
Editto al popolo della città di Costantinopoli. Vogliamo che tutti i popoli a noi soggetti seguano la religione che il divino apostolo Pietro ha insegnato ai Romani e che da quel tempo colà continua e che ora insegnano il pontefice Damaso e Pietro, vescovo di Alessandria, cioè che, secondo la disciplina apostolica e la dottrina evangelica, si creda nell'unica divinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in tre persone uguali. Chi segue questa norma sarà chiamato cristiano cattolico, gli altri invece saranno stolti eretici, né le loro riunioni potranno essere considerate come vere chiese; essi incorreranno nei castighi divini ed anche in quelle punizioni che noi riterremo di infliggere loro.
Codice Teodosiano, XVI, 1, 2 ( Tessalonica , 27 febbraio 380 )

(A) Imppp. Gratianus, Valentinianus et Theodosius.
Edictum ad populum urbis Constantinopolitanae. Cunctos populos, quos clementiae nostrae regit temperamentum, in tali volumus religione versari, quam divinum Petrum apostolum tradidisse Romanis religio usque ad nunc ab ipso insinuata declarat quamque pontificem Damasum sequi claret et Petrum Alexandriae episcopum virum apostolicae sanctitatis, hoc est, ut secundum apostolicam disciplinam evangelicamque doctrinam patris et filii et spiritus sancti nam deitatem sub parili maiestate et sub pia trinitate credamus. Hanc legem sequentes Christianorum catholicorum nomen iubemus amplecti,reliquos vero dementes vesanosque iudicantes haeretici dogmatis infamiam sustinere nec conciliabula eorum ecclesiarum nomen accipere, divina primum vindicta, post etiam motus nostri, quem ex caelesti arbitrio sumpserimus, ultione plectendos.
Codice Teodosiano, XVI, 1, 2 ( Thessalonicae, 27 febbraio 380).


(B) Gli imperatori Teodosio, Arcadio ed Onorio al prefetto Rufino.
Nessuno, di qualunque condizione o grado (che sia investito di un potere o occupi una carica, che sia autorevole per nascita o sia di umili origini), in nessun luogo, in nessuna città, offra vittime innocenti a vani simulacri; e neppure in segreto, accendendo lumini, spandendo incenso, appendendo corone, veneri i lari con il fuoco, il genio con il vino, i penati con gli aromi. Se qualcuno oserà immolare una vittima in sacrificio e consultarne le viscere, come per il delitto di lesa maestà potrà essere denunciato da chiunque e dovrà scontare la debita pena, anche se non avesse cercato auspici né contro il benessere né sul benessere dell'imperatore. Costituisce infatti di per sé già un crimine il volere cassare le leggi imperiali, indagare ciò che é illecito, volere conoscere ciò che è nascosto, osare ciò che è vietato, interrogarsi sulla fine del benessere di un altro, sperare e cercare un presagio della sua morte. Se qualcuno venererà con l'incenso simulacri fatti dall'uomo e destinati a distruggersi con il tempo; o se, con ridicolo timore verso le sue stesse rappresentazioni, cercherà di onorare varie immagini cingendo un albero di nastri o innalzando un altare con zolle erbose (una totale offesa alla religione, pur se con la scusante di una offerta meno impegnativa), come reo di lesa religione perderà la casa o il possesso dove si sia reso schiavo della superstizione pagana. Stabiliamo infatti che tutti i luoghi dove si siano levati fumi di incenso - purché si dimostri che appartengano a chi ha usato l'incenso - siano incamerati nel nostro fisco. Se qualcuno cercherà di sacrificare con l'incenso in templi pubblici, o in case o campi altrui, qualora l'abuso avvenga all'insaputa del padrone dovrà pagare 25 libbre d'oro, e la stessa pena colpirà i conniventi. Vogliamo che questo editto sia osservato dai giudici e dai magistrati, nonché dai funzionari di ogni città, in modo che i casi accertati da questi ultimi siano immediatamente tradotti in giudizio e, una volta tradotti in giudizio, siano subito puniti dai giudici. Se i funzionari, per indulgenza o incuria, penseranno di poter coprire o tralasciare qualcosa, dovranno sottostare ad un procedimento giudiziario; quanto ai giudici, se procrastineranno l'esecuzione della sentenza saranno multati di 30 libbre d'oro, e la loro carica sarà sottoposta alla stessa multa.
Codice Teodosiano, XVI, 10, 12 ( Costantinopoli, 8 novembre 392).

(B) Imppp. Theodosius, Arcadius et Honorius aaa. ad Rufinum prafectum praetorio. Nullus omnino ex quolibet genere ordine hominum dignitatum vel in potestate positus vel honore perfunctus, sive potens sorte nascendi seu humilis genere condicione in nullo penitus loco, in nulla urbe sensu carentibus simulacris vel insontem victimam caedat vel secretiore piaculo larem igne, mero genium, penates odore veneratus accendat lumina, imponat tura, serta suspendat. Quod si quispiam immolare hostiam sacrificaturus audebit aut spirantia exta consulere, ad exemplum maiestatis reus licita cunctis accusatione delatus excipiat sententiam conpetentem, etiamsi nihil contra salutem principum aut de salute quaesierit. Sufficit enim ad criminis molem naturae ipsius leges velle rescindere, inlicita perscrutari, occulta recludere, interdicta temptare, finem quaerere salutis alienae, spem alicui interitus polliceri. Si quis vero mortali opere facta et aevum passura simulacra inposito ture venerabitur ac ridiculo exemplo, metuens subito quae ipse simulaverit, vel redimita vittis arbore vel erecta effossis ara cespitibus vanas imagines, humiliore licet muneris praemio, tamen plena religionis iniuria honorare temptaverit, is utpote violatae religionis reus ea domo seu possessione multabitur, in qua eum gentilicia constiterit, superstitione famulatum. Namque omni loca, quae turis constiterit vapore fumasse, si tamen ea in iure fuisse turificantim probabuntur, fisco nostro adsocianda censemus. Sin vero in templis fanisve publicis aut in aedibus agrisve alienis tale quispiam sacrificandi genus exercere temptaverit, si ignorante domino usurpata constiterit, viginti quinque libras auri multae nomine cogetur inferre, coniventem vero huic sceleri par ac sacrificantem poena retinebit. Quod quidem ita per iudices ac defensores et curiales singularum urbium volumus custodiri, ut ilico per hos comperta in iudicium deferantur, per illos delata plectantur. Si quid autem tegendum gratia aut incuria pratermittendum esse crediderint, commotioni iudicariae subiacebunt; illi vere moniti si vindictam dissimulatione distulerint, triginta librarum auri dispendio multabantur, officiis quoque eorum damno parili subiugandis.
Codice Teodosiano, XVI, 10, 12 ( Cost[antino]-p[oli], 8 novembre 392 ).


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
"HOMO HOMINI LVPVS"
"SI VIS PACEM PARABELLVM"

)+Genius Cucullatus+(
Tribunus Magister
II Cohors Praetoria Arcana
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Ultima modifica di Genius Cucullatus il Gio Gen 25, 2007 11:51 am, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Genius Cucullatus

Flamen






Registrato: 06/03/06 13:18
Messaggi: 94
Genius Cucullatus is offline 

Località: Val di Sambro (BO)
Interessi: I Nodi dell'Incrocio delle Serpi
Impiego: In Vmbra Pvgnabimvs


MessaggioInviato: Gio Gen 25, 2007 11:48 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

GLI EDITTI DI TEODOSIO CONTRO LA RELIGIONE TRADIZIONALE

Località: Impero Romano
Epoca: IV secolo d.C. - Imperatore Teodosio



Il decreto del febbraio 391: vietato entrare nei templi


Il 24 febbraio 391 l'imperatore Teodosio, detto dai cristiani "Il Grande", battezzato nel 380, emise il provvedimento legislativo "Nemo se hostiis polluat", che:

- rinnovava la messa al bando di qualunque sacrificio, pubblico o privato;

- vietava le tradizionali cerimonie di Stato ancora in uso a Roma:

- vietava per la prima volta l'accesso ai santuari e i templi: "nessuno si avvicini agli altari sacrificali, cammini all'interno dei templi o veneri immagini forgiate da mani umane";

- proibiva in maniera esplicita l'apostasia dal cristianesimo, pena la perdita dei diritti testamentari.

Il provvedimento era stato fortemente voluto dal nuovo ministro degli Interni, il cattolico Rufino, e da "sant'"Ambrogio vescovo di Milano, d'accordo con i gruppi di monaci impegnati a saccheggiare e distruggere illegalmente templi pagani nelle province orientali.

Le tradizioni e il patrimonio della cultura classica veniva cancellato da un provvedimento modellato( e giustificato per iscritto da Ambrogio in una lettera) sul comportamento tenuto dal popolo ebraico nei confronti della religione dei popoli cananei.


Il decreto del 16 giugno 391: estensione delle proibizioni

Il decreto del 16 giugno 391, emanato ad Aquileia, estende le disposizioni precedenti anche all'Egitto, dove Alessandria godeva, da antica data, di speciali privilegi relativi ai culti locali, comprese le cerimonie sacrificali.



I pagani pregano in casa

Sotto l'effetto della persecuzione molte case divennero luoghi di culto, dove i pagani si riunivano per continuare nella religione tradizionale.



Il terzo editto del 391: distruggete i templi

Con il terzo editto del 391 la persecuzione s'intensificò e molti si sentirono autorizzati ad iniziare la distruzione degli edifici pagani.

Ad Alessandria il vescovo Teofilo iniziò una sistematica campagna di distruzione dei templi.

Il tempio di Serapide, divinità greco-egizia che riuniva in sè Zeus ed Osiride, venne assediato dai cristiani. Il vescovo Teofilo ed il prefetto Evagrio, insieme con gli uomini della guarnigione militare, iniziarono l'opera di demolizione. Il vescovo Teofilo volle dare il buon esempio dando il primo colpo contro la colossale statua del dio Serapide.

Analoghi episodi avvennero a Petra, Areopoli, Canopo, Eliopoli, Gaza e in molte altre località. L'imperatore Teodosio non intervenne mai per fermare i cristiani.

In Gallia san Martino di Tours non volle rimanere indietro rispetto al vescovo Teofilo ed iniziò una campagna di distruzione.



Il quarto editto del 392: pena di morte

Il quarto editto venne emanato a Costantinopoli da Teodosio l'8 novembre del 392. Secondo gli storici Williams e Friell "l'editto era caratterizzato da una intransigenza così assoluta nei confronti delle tradizioni locali da poterla paragonare a quella di un regime dittatoriale ateo che criminalizzasse le uova di Pasqua, l'ulivo, i biglietti natalizi, le zucche di Halloween e persino alcune abitudini universali, come quella dei brindisi".

L'editto prevedeva:

- la pena di morte per chi effettuava sacrifici e pratiche divinatorie

- la confisca delle abitazioni dove si svolgevano i riti

- multe pesanti per i decurioni che non applicavano fedelmente la legge

- la proibizione di libagioni, altari, offerte votive, torce, divinità domestiche del focolare, corone e ghirlande, fasce sugli alberi, ecc.



Riferimenti bibliografici:
S. Williams, G. Friell G., Teodosio - L'ultima sfida (ECIG)


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
"HOMO HOMINI LVPVS"
"SI VIS PACEM PARABELLVM"

)+Genius Cucullatus+(
Tribunus Magister
II Cohors Praetoria Arcana
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Flavius Stilicho

Consul





Età: 28
Registrato: 15/06/06 20:44
Messaggi: 1606
Flavius Stilicho is offline 

Località: Avgvsta Pervsia
Interessi: Storia Romana, Tardo Romana- Bizantina, Lettura
Impiego: studente
Sito web: http://franuf1aviosti1...

MessaggioInviato: Gio Gen 25, 2007 8:16 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Genius Cucullatus ha scritto:

(A) Gli imperatori Graziano, Valentiniano e Teodosio
Editto al popolo della città di Costantinopoli. Vogliamo che tutti i popoli a noi soggetti seguano la religione che il divino apostolo Pietro ha insegnato ai Romani e che da quel tempo colà continua e che ora insegnano il pontefice Damaso e Pietro, vescovo di Alessandria, cioè che, secondo la disciplina apostolica e la dottrina evangelica, si creda nell'unica divinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in tre persone uguali.


Tutti gli illeciti che seguirono all'emissione di questo e di altri editti non devono stupirci, ecco infatti il passo contraddittorio con l'editto stesso: La religione che il divino apostolo Pietro ha insegnato ai Romani parlava di FRATELLANZA (chiamata da alcuni "comunione") e di un Dio che veniva ad identificarsi con la parola "Amore"... Chiaro esempio di strumentalizzazione Rolling Eyes forse il più riuscito della Storia Wink

_________________
Flavius Stilicho

Francesco Bindella

Alme Sol, curru nitido diem qui
promis et celas aliusque et idem
nasceris, possis nihil urbe Roma
visere maius.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage MSN Messenger
caligola

Novicius





Età: 56
Registrato: 16/02/07 11:27
Messaggi: 1
caligola is offline 

Località: roma




MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 12:58 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Leggendo queste righe sopra e confrontandole con quello riportato nella querelle con un ospite che, mi pare di aver capito, aveva perplessità relative al cattolicesimo, mi pare ci sia una grande frattura, come egli stesso segnalva, tra la passione per il mondo romano e la difesa "storica"del cattolicesimo (chi ha fede, è un fatto privato).
Mi chiedo se c'è un luogo in questo forum dove discutere questo fondamentale aspetto ed inoltre volevo sapere se, sempre in questo forum, si è discusso, proprio a partire dal testo di riferimento del cattolicesimo (i vangeli), delle grossolane "fantasie" ivi riportate su cui si è costruito il sistema religioso che seguirà col nome (insufficiente) di cristianesimo. Non sarà sfuggito, ad esempio, ai frequentatori di questo sito, come, rileggendo i 4 (discordanti) testi a proposito di Pilato, gli usi, e in particolare il diritto, romani siano stravolti allo scopo di distorcere quella che fu una semplice e routinaria esecuzione di un ebreo sedizioso di cui i seguaci non seppero farsene una ragione, tramandando la fiaba che tutti conosciamo.
Grazie per le eventuali risposte e segnalazioni.

segnalo, a proposito della fiaba, tra gli innumeri, il testo di una teologa cattolica:
Uta Ranke Heinemann, Così non sia, Rizzoli 1994
e aggiungo il bellissimo e istruttivo libro di
Cohn Chaim, Processo e morte di Gesù. Un punto di vista ebraico, Einaudi 2000
dove, tra l'altro, viene restituita a Pilato la dignità e l'auctoritas di cui indubbiamente si servì per eseguire la sentenza in piena autonomia, come sempre Roma fece ovunque per secoli, anche nella provincia "calda" di Giudea.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Ultor

Ospite















MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 4:39 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Mio modesto avviso.. se una religione viene ASSASSINATA, perchè il nuovo culto si diffondi,c'è bisogno che questo nuovo culto abbia molto in comune con quello vecchio. Non solo vedendo ciò come fredda e calcolata decisione delle gerarchie,ma proprio come istinto del popolo "credente"..
E' sotto gli occhi di tutti quanto il cristianesimo CATTOLICO si sia comunque appoggiato a forme,concetti ed altro appartenenti alla Religione Romana. Motivo in più per sostenere la tesi dell'assassinio.. e lasciare che ognuno tragga eventuali PROPRIE SOGGETTIVE considerazioni.

Diversa è la questione della "decadenza", a mio avviso, della spiritualità e del culto gentile.. forse la divisione tra PAGANO E CRISTIANO è un po' troppo grossolana.. spesso,almeno nel mio caso, se si parla di decadenza, si fa una distinzione tra "spiritualità romana", secondo periodo (tarda repubblica-impero) e avvento del cristianesimo. In questo caso, di decadenza si può parlare dal secondo periodo (compreso) in poi.
Tutto sta nei termini che si usano e del significato che gli si dà
Torna in cima
Flavius Stilicho

Consul





Età: 28
Registrato: 15/06/06 20:44
Messaggi: 1606
Flavius Stilicho is offline 

Località: Avgvsta Pervsia
Interessi: Storia Romana, Tardo Romana- Bizantina, Lettura
Impiego: studente
Sito web: http://franuf1aviosti1...

MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 5:37 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Il grande mezzo che il Cristianesimo usò fu la sua straordinaria abilità nel mimetizzarsi, mi tornano alla mente i versi di un moderno cantante "...gesuti euclidei, vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperitori della dinastia dei Ming..." che si riferiscono per l'appunto alla predicazione di Ricci in Cina, la quale non è del tutto priva di somiglianze con quella originaria dei Cristiani in Europa:
In entrambi i casi si aveva a che fare con un Impero dalle antiche tradizioni, il Cristianesimo rappresentava in entrambi i casi una novità tale da essere considerato sacrilego, la filosofia del Cristianesimo era pressoché insignificante in confronto a quella Greca e a quella Cinese.

Ciò detto, è ammirevole l'abilità mostrata dai predicatori Cristiani nel trovare analogie con le principali religioni e di assimilare alla propria predicazione i concetti e le costruzioni filosofiche precedentemente elaborate dai popoli che tenta di convertire. Questo avvenne sia in Europa che in Cina, con la fondamentale differenza che nel primo caso il potere politico si appoggiò al Cristianesimo Smile

_________________
Flavius Stilicho

Francesco Bindella

Alme Sol, curru nitido diem qui
promis et celas aliusque et idem
nasceris, possis nihil urbe Roma
visere maius.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage MSN Messenger
Circe

Praefectus





Età: 35
Registrato: 27/09/06 20:04
Messaggi: 822
Circe is offline 

Località: Barcino
Interessi: Imparare ancora un po'
Impiego: veterinaria
Sito web: http://www.fotolog.com...

MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 5:46 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
...Nacionalidad española. .....
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
..... Residencia española ......
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
.....Catalunya

Spanish nationality. Spanish residence ......
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!


Conforme con l'argomento!
Flavius ché bene parlai!! Very Happy Wink

_________________
Circe/Mònica Carrión Martínez

URBS UBI VER AETERNA EST.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage MSN Messenger
Ultor

Ospite















MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 6:31 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Beh,concordo (soprattutto se mi citi un mito!eheh), a parte l'uso forse un po' improprio di alcuni termini, come FILOSOFIA del cristianesimo (credo mai sentita tale da poterla mettere in paragone con quella greca.. semmai il cristianesimo era SUPERSTITIO,da mettere a confronto con la religione giudaica) oppure riguardo ad un potere politico che si appoggiò al cristianesimo (le argomentazioni e le fonti portate da Genius rendono evidente che più che un potere appoggiatosi al cristianesimo,ci fu un cristianesimo che raggiunse il potere, per poi mantenerlo con la FORZA)

Quanto all'abilità dei predicatori Cristiani,però,non condivido troppo la tua analisi.. più che l'abilità di predicatori cristiani a fare proprie tradizioni o costumi o miti (e pure qui...ce ne sarebbero...) per convincere i pagani..
furono ad esempio gli stessi cristiani greci (per così dire) che PENSARONO il cristianesimo,dandogli una struttura e una base "filosofica" cosa assente nei primi predicatori cristiani..
Torna in cima
Rufus

Gladiator





Età: 57
Registrato: 27/03/06 14:15
Messaggi: 473
Rufus is offline 

Località: bononia




MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 7:09 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La nostra religione fu assassinata quando, per motivi politico-militari il centro del potere fu spostato ad oriente.
Se l'Italia fosse rimasta il centro del potere probabilmente onoreremmo ancora pubblicamente gli Dei.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Ultor

Ospite















MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 5:21 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

una bella speranza,rufus... una bella speranza a posteriori... è ciò che ci accomuna tutti... le speranze di persone che vivono millenni addietro....
Torna in cima
Flavius Stilicho

Consul





Età: 28
Registrato: 15/06/06 20:44
Messaggi: 1606
Flavius Stilicho is offline 

Località: Avgvsta Pervsia
Interessi: Storia Romana, Tardo Romana- Bizantina, Lettura
Impiego: studente
Sito web: http://franuf1aviosti1...

MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 2:37 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ultor ha scritto:
Beh,concordo (soprattutto se mi citi un mito!eheh), a parte l'uso forse un po' improprio di alcuni termini, come FILOSOFIA del cristianesimo (credo mai sentita tale da poterla mettere in paragone con quella greca.. semmai il cristianesimo era SUPERSTITIO,da mettere a confronto con la religione giudaica) oppure riguardo ad un potere politico che si appoggiò al cristianesimo (le argomentazioni e le fonti portate da Genius rendono evidente che più che un potere appoggiatosi al cristianesimo,ci fu un cristianesimo che raggiunse il potere, per poi mantenerlo con la FORZA)

Quanto all'abilità dei predicatori Cristiani,però,non condivido troppo la tua analisi.. più che l'abilità di predicatori cristiani a fare proprie tradizioni o costumi o miti (e pure qui...ce ne sarebbero...) per convincere i pagani..
furono ad esempio gli stessi cristiani greci (per così dire) che PENSARONO il cristianesimo,dandogli una struttura e una base "filosofica" cosa assente nei primi predicatori cristiani..


Infatti parlando di filosofia Cristiana, ho accostato tale termine alla parola "insignificante"... E' ovvio che poi i grandi pensatori abbiano conciliato le proprie conoscenze con la fede che avevano adottato, quando si crede in qualcosa è fuori discussione che quella cosa esista e non resta che adeguare le proprie conoscenze a tale realtà supposta.

Ovviamente, mentre scrivo, penso a tutta la Scolastica e al problema affrontato da Tommaso che diceva: esistono due tipi di ragionamento, uno che ci porta direttamente a Dio e l'altro che è NON DISCORDANTE con le verità di fede MA in caso di un ragionamento che venisse ad opporsi ai dogmi, tale opposizione DEVE essere UNA SPIA dell'ERRORE contenuto nel nostro ragionamento OPPURE ALLE SUE BASI

Se poi pensiamo ad un Guglielmo d'Ockham che separava nettamente l'ambito della scienza da quello della fede poiché:
posto che Dio non fa cose superflue o inutili, SE avessimo potuto arrivare alla certezza della sua esistenza con il ragionamento ALLORA non ci sarebbe stato bisogno della rivelazione QUINDI ogni ragionamento su Dio può portare alla conoscenza di una PROBABILITA' circa la sua esistenza MA NON ALLA CERTEZZA

Fatti questi due piccoli esempi di pensiero Cristiano, si può capire quanto parlare di concezione della divinità, dell'essere e della morale da parte dei fedeli di un certo credo sia difficile.

Parlando di RELIGIO nel senso datogli da Lucrezio (quindi di superstizione) non si può che dire questo, che cioé la religio è propria della massa e si manifesta indipendentemente dal credo dominante: chi lavora come uno schiavo per tirare avanti e chi vive per lavorare non ha tempo di aderire ad una spiritualità pura e seria ma ricorre a delle credenze ridicole (bollabili in blocco con il termine SUPERSTIZIONE) e le reputa proprie della religione a cui dice di aderire.

_________________
Flavius Stilicho

Francesco Bindella

Alme Sol, curru nitido diem qui
promis et celas aliusque et idem
nasceris, possis nihil urbe Roma
visere maius.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage MSN Messenger
Remvs

Ospite















MessaggioInviato: Mar Set 25, 2007 10:04 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

qualcosa è rimasto nella ritualità delle genti comuni, o meglio, forse, nei modi di "sfogare" le superstizioni.....
a me sembra che "la massa" abbia sostituito i Dei con Santi e Madonne varie, ai quali poi "rivolgersi" per questo o auel problema..... forse sono troppo semplicista....
purtroppo non ho una ottima opionione della chiesa cristiana/cattolica, mi spiace....
vedo in essa 18 secoli di soprusi, prepotenze, assassinii di massa ed egoismi in nome di un Dio, ma non vedo la parola del Cristo in ciò che dopo Costantino ha creato questa "religione".....
sbaglierò io, ma ho un concetto diverso di religione.
Torna in cima
Dr Domus

Site Admin


gladiatores


Età: 52
Registrato: 10/03/05 22:31
Messaggi: 1637
Dr Domus is offline 




Sito web: http://www.arsdimicand...

MessaggioInviato: Sab Set 29, 2007 12:04 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Purtroppo Remus la "sopravvivenza" di cui parli è proprio ciò che gli abili Padri della Chiesa chiesero e ottennero: trasformare i cosiddetti Pagani in creduloni superstiziosi, col fine di dimostrare l'inutilità dei culti Tradizionali (cosa poi riutilizzata dai medesimi a spese deglla stessa massa Cristiana).
Nulla di più distante dallo IVS. IVS da cui deriva non solo il pensiero religioso greco-romano - abbinamento del razionale col trascendente attraverso una piena esperienza del Logos (concatenazione-verbo) - ma lo stesso establishment cattolico.

_________________
Dario Battaglia
Per correttezza, si prega di riportare la fonte degli argomenti qui discussi nel caso vengano girati e argomentati su altri forums
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Tvllia

sagittarius





Età: 50
Registrato: 11/03/05 18:24
Messaggi: 2195
Tvllia is offline 

Località: Mvtina
Interessi: tanti
Impiego: impiegata


MessaggioInviato: Mer Ott 10, 2007 10:45 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Riprendo questo topic per chiedere lumi su una notizia storica che ho trovato su un sito internet
Precisamente:
"Nel 390 d.C. accadde un evento determinante per la futura storia della Chiesa cristiana: l'imperatore Teodosio ordinò l'eccidio dei cittadini di Tessalonica come rappresaglia perchè questi ultimi avevano ucciso il magister officiorum. In tutta risposta Ambrogio, vescovo di Milano, scomunicò l'imperatore e Teodosio, per essere riammesso ai sacramenti ed essere perdonato, dovette vietare i riti pagani in tutto l'impero ed il Cristianesimo divenne religione di stato: questa fu la prima volta che il potere imperiale doveva sottostare a quello ecclesiastico. L'anno successivo tutti i templi e gli altari pagani vennero chiusi (391 d.C.)."

E' vero che Teodosio fu scomunicato e che per essere riammesso nella chiesa cristiana gli fu "imposta" come condizione la soppressione dei riti pagani? Shocked

_________________
Tvllia/Rita Lotti

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Progetto Pietas Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ore
Vai a pagina 1, 2  Successivo
Pagina 1 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





ArsDimicandi Forum topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008