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I Romani nella filmografia
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Silla

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MessaggioInviato: Dom Nov 21, 2010 7:47 pm    Oggetto:  I Romani nella filmografia
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Colgo al balzo la proposta di Tullia e apro questo topic.

Quintus Caius Caesar ha scritto:
vero Tvllia, apro e chiudo questa parentesi per quanto sappiamo che i romani non fossero così brutali ciò non toglie che spesso in guerra si è duri nel modo di agire pensiamo a Cesare che per quanto fosse una persona che tendeva sempre ad aiutare il prossimo prima della battaglia di Alesia decise di far morire di fame e sete centinaia di donne e bambini galli buttati fuori da Vercingetorige, senza accorglieli negli accampamenti Wink


Questo avvenimento è quello che meno qualifica la brutalità dei romani - e dei popoli in genere - in guerra (naturalmente si parla di crudeltà che vanno oltre, visto che le ragioni della guerra non sono le ragioni della pietà e della filantropia, se non quando sono richieste dalle occasioni). Cesare non poteva sfamare i suoi soldati e sarebbe stato in grado di sfamare una quantità non irrilevante di popolazione? Crudele ma inevitabile. Cesare non aiutava il prossimo, perdonava il nemico e lo usava...è diverso... Wink Ma non è questo il topic.....

Il fatto bizzarro è che i Romani, nei film, rappresentano la civiltà che sottomette, che schiavizza, che distrugge.

Ora, nella storia antica, senza cadere in facile faziosità, si può affermare con limpidezza d'animo che molti popoli ebbero atteggiamenti non proprio "concilianti" col resto del mondo...
Eppure soltanto i romani sono mostrati in queste vesti!

Si veda Alessandro Magno: in tutta la filmografia è dipinto come un eroe, salvatore (de chi?), evergete (de che?), genio della politica, sovrano illuminato (addirittura precursore di Maria Teresa d'Austria, per dire che illuminismo....), grande umanista (alla Lorenzo Valla ancora un po'....)
Eppure la Storia dice altro, oltre a queste qualità.... Che invase un paese legittimo, che portò distruzione (ai Greci e ai Persiani), che sottomise genti lontane anni luce dalla storia greca (cosa ne sapevano gli Indiani degli screzi tra i Greci e i Persiani?)....
Tutte cose che fecero anche i Romani, niente da dire, ma la filmografia travisa e omette un po' forzatamente..... Very Happy

Veniamo ai Greci: Atene esportava la democrazia a suon di opliti e triremi in giro per il Mediterraneo in paesi che rifiutavano o di pagare il tributo o di far parte dell'alleanza.... Sparta uccideva in partite di pseudo-caccia i suoi servi e vivevano nel terrore di guerre interne a giorni continui...
Eppure sono celebrati tutti come l'essenza dell'umanità... Mai un film sull'imperialismo ateniese o sulle iniquità spartane...

Per non parlare dei Cartaginesi e di altre genti.... Ma ora mi fermo perchè sta diventando troppo lungo...... Laughing

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Silla/Luca Ventura

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MessaggioInviato: Dom Nov 21, 2010 7:47 pm    Oggetto: Adv






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feanor65

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MessaggioInviato: Lun Nov 22, 2010 8:35 pm    Oggetto:  
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Bhe! Credo che la colpa non sia tanto del cinema ma dei romanzieri che hanno scritto i vari Ben Hur, Spartacus, la Tunica ecc.in fondo il cinema ha tratto i propri film da questi romanzi.Anche io ho sempre avuto questa sensazione tanto che mi dava molto fastidio questo modo di rappresentare i romani però, analizzando bene le cose, non possiamo che ammettere che la colpa non è ne dei registi ne dei produttori ma di chi ha scritto questi romanzi.Oggi, sicuramente, sopratutto da produzioni RAI e Mediaset su Roma ( non parlo del serial Roma) basate su racconti tratti dal vangelo viene data una forte immagine di Roma come stupratrice di popoli.Spesso si ricorre negli stessi film ad insulti verso i romani, con la scusa di scena di film, insulti, a mio avviso, molto provocatori.Quante volte abbiamo sentito in queste fiction di ultima generazione termini come Romani cani gridati dal povero zelota crocifisso con tanto di bambino e madre che piangono ed inveiscono contro i romani al grido di romani bast... o cani, e cose del genere?
A me queste cose urtano e, vi dico la verità, non finisco mai di vedere queste produzioni.
E' una cinematografia figlia del sentimento antiromano nordista che oggi va per la maggiore.
Ecco questo modo di rappresentare Roma oggi ridimensiona, a mio avviso, la Hollywood degli anni 50 che, come ripeto, prendeva da romanzi percui non era diretta responsabile dell'immagine che dava di Roma.
Ma, come sempre, questa è solo la mia personalissima opininione.

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Quintus Caius Caesar

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MessaggioInviato: Mar Nov 23, 2010 4:15 pm    Oggetto:  
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scusa Silla, quello che ho scritto su Cesare riguardava il modo in cui la guerra può diventare molto cruenta e devastante e di conseguenza rendere un popolo ( romani ) brutale su questo punto di vista; nessun popolo, di nessun periodo si è mai comportato perfettamente in guerra, sfamando i civili e non uccidendo i prigionieri ( sto generalizzando non parlo dei romani Wink che li facevano schiavi ), conosco benissimo la situazione di Cesare ad Alesia, tra l' altro ci sono stato e il posto dove si è combattuta la battaglia è un posto alquanto scomodo ancora oggi, boschi in grandi quantità ecc... sul fatto che ne i film i romani siano quasi sempre rappresentati come SS concordo pienamente, ma è un modo fantasioso e affascinante di fare una storia, che può essere film come in questo caso o libri Very Happy
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Silla

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MessaggioInviato: Mar Nov 23, 2010 7:19 pm    Oggetto:  
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Che siano film derivanti da romanzi o film derivanti da sceneggiature, il riusltato non cambia. La mia intenzione era sottolineare l'unilateralità con cui si sogliono mostrare i romani al cinema: sempre quelli, stupidi e "cattivi", mostrando sempre gli altri, indifferentemente chi, come "uomini", nel male (poco, visto che fanno la parte dei buoni) e nel bene, soprattutto.
Insomma, è molto più obiettivo Plutarco che parla male dei vizi dei Romani... ma anche dei Greci.... Mr. Green

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Silla/Luca Ventura

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marco valerio

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MessaggioInviato: Mar Nov 23, 2010 9:09 pm    Oggetto:  
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E' fuor di dubbio che la società antica sia in un certo modo "violenta" rispetto ai canoni che abbiamo oggi. E quella romana non è da meno come tante. A mio avviso , in effetti, come scrive sia Silla che Feanor 56 a volte è strisciante la "faziosità" dimostrata. Più per invidia che per ratio pseudopolitiche. Poi c'è il personaggio "strano" di turno che dice: ...poverini i barbari sommersi da una valanga di romani ....senza scampo .....ecc ecc . Questo, riferito alla famosa battaglia del Campo Regio . Il tutto viene detto , senza le basilari cognizioni storiche e le competenze minime richieste per analisi tecnico/tattiche/politiche. Forse richiedere a certi "strani" personaggi che si aggirano ( ahimè) per la città eterna , competenze storiche ( o perlomeno la licenza liceale) è impresa ardua ma tantè che spesso taluni tormentoni ci ammorbano oltre il necessario. Che sia veramente necessario un cambiamento di orientamenti o meglio uno studio vero, storicamente verificato , lo stanno a dimostrare gli innumerevoli gruppi di ricerca archeologica e storica sorti in questi ultimi anni. E' un segnale incoraggiante, come lo è stato il colossal Roma , interessantissimo sotto certi aspetti , nel far conoscere spazi di vita dei nostri antenati.Diciamo che il cambiamento è in atto e forum come questo e tanti altri ne sono con tutta probabilità , i motori.
Dulcis in fundo: domanda per tutti, ...ma come mai i romanzi storici ( su Roma antica) hanno uno straordinario successo di vendite? Mr. Green
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Quintus Caius Caesar

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MessaggioInviato: Mar Nov 23, 2010 9:49 pm    Oggetto:  
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Si è vero, ma nel cinema vengono spesso dimenticati ( come purtroppo anche in rome HBO ) truppe leggere dedite alla perlustrazione del territorio in marcia, diciamo degli apri-pista esploratori che erano fondamentali in ogni marcia in territorio nemico Wink , vedasi teutoburgo dove Varo si è fidato troppo dei suoi esploratori comandati da Arminio....
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MessaggioInviato: Mar Nov 23, 2010 10:49 pm    Oggetto:  
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Un bel topic, che meritava di essere aperto.
Alle vostre numerose domande sul perchè i Romani, sia dai romanzi sia dal cinema, siano sempre stati mostrati come "un'impero del male" che tutto conquista e schiaccia, in minima parte avete già dato risposta, ma c'è tanto altro da dire.

Gli scrittori dei romanzi citati sopra, o gli sceneggiatori che hanno proposto questa visione di Roma e del suo Impero, sono tutti statunitensi. Questo forse vorrà ben dire qualcosa...
Dal più datato (Ben Hur) al più recente (Spartacus) c'è sempre nella storia un forte ideale di fondo che traspare: la libertà. E questo ideale è sempre stato propugnato dagli statunitensi con tutti i mezzi a loro disposizione (pensiamo a quello che è successo dopo la Seconda Guerra Mondiale), come per mettere in contrapposizione la loro aurea di liberatori (liberali e democratici nel governo che non conquistano ma aiutano gli altri a liberarsi…dagli imperi del male) con l’Impero Romano che invece a suon di guerre sottometteva tutti i popoli della terra allora conosciuta.
Perché proprio Roma? Forse perchè il suo impero è il più grande mai esistito in Europa, il più forte, il più duraturo, descritto da decine di autori antichi, nel quale è nato il Cristianesimo. Il Cristianesimo avversava la società creata dai romani (non parlava dei Greci o degli Egiziani) ed i tanti scrittori cristiani ci hanno descritto come le pratiche religiose e sociali dei romani fossero eretiche, da estirpare (paganesimo e schiavitù in primis). O forse per "offuscarne" il mito che il Fascismo aveva creato su di essa?
Mah...

Egiziani e Greci, Macedoni o Spartani sono stati solo una parte della storia, lontana, e sono stati tutti inglobati e sottomessi dai più potenti Romani. Ecco perché secondo me si parla solo di Roma.
Una visione unilaterale, come avete ben detto, che non tiene conto assolutamente della Storia che gli stessi autori antichi ci raccontano. Una manipolazione ad arte, che ha però riscontrato nel pubblico un grandissimo successo. Con Hollywood come modello, questa base è tutt’ora usata per i film che vengono sfornati da quasi tutti i paesi del mondo. Il buono contro il cattivo…
Annibale stesso aveva già utilizzato questo ideale di libertà durante la sua calata in Italia, per tentare di convincere le popolazioni abitanti l’Italia a ribellarsi a Roma. Ma abbiamo visto che la maggior parte delle città italiche furono molto lungimiranti nel non cadere nella trappola del falso ideale…
Alessandro Magno è ricordato già da tutti gli scrittori antichi come “magno” appunto, un grandissimo condottiero, colui che in 15 anni ha vinto decine di battaglie arrivando alla fine del mondo. Questo fatto ha oscurato i motivi delle sue guerre di conquista (megalomania...)
Degli spartani viene ricordata solo la loro società maniacale, guerriera e rude, ma era 4 gatti che ben poco hanno lasciato in eredità…tranne le Termopili (fatto questo visto in chiave eroica quindi da ricordare)

La serie Televisiva Rome, a mio avviso, è stata la prima in assoluto (ed unica finora) che ha mostrato uno spaccato della Roma quale gli scrittori antichi ci hanno raccontato, con i suoi pregi e difetti, senza implicazioni idealistiche. Pur con tutte le forzature della trama ci ha mostrato la societò romana nuda e cruda com’era, con un minimo veritiero modo di pensare, di parlare (finalmente!), con la fortissima componente religiosa sempre presente, superstizioni comprese, senza enfatizzare questo o quell’altro personaggio, senza “buoni che combattono i cattivi”. Solo un po’ di storia abbastanza realistica.

Insomma credo che questo modo “monotono” di rappresentare Roma e i Romani derivi dal fatto che chi l’ha creato l’ha fatto perché la mentalità del paese da cui proveniva era permeata di quegli ideali (lascito della rivoluzione da cui è nata), ed il successo è stato tale che poi a ruota tutti si sono adeguati (come un branco di pecore).

Sul perché i romanzi storici su Roma abbiano un sì grande successo, io lo vedo nel fascino enorme che Roma emana per tutto il mondo, a prescindere dal volto mostrato da vecchie storie e film attuali. Se pensiamo che gli stessi USA (!!!), la Russia o paesi lontanissimi come L’Australia o la Nuova Zelanda vantano gruppi di rievocatori dell’Esercito Romano, capiamo bene quanta esaltazione, quanta riverenza, quanto ammirazione susciti Roma nel mondo, nonostante le castronerie mostrate dal cinema. La mentalità sta comunque cambiando.

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Quintus Caius Caesar

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MessaggioInviato: Mar Nov 23, 2010 11:21 pm    Oggetto:  
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la mentalità sta cambiando piano piano .... speriamo che riusciremo in futuro ad avere nuovi libri e film o fiction "purificate" da tutte le stupidaggini dette in passato, ma che purtroppo continuano ancora ad essere presenti nella mentalità storica inglese ...... quando visitai il Vallo di Adriano, la guida descriva i romani come un popolo crudele che uccideva gli abitanti del luogo per rubargli averi e magari anche bestiame, appendendo a dei pali le teste dei poveri abitanti dall' altra parte del vallo per incutere paura nei nemici Rolling Eyes .......... io veramente sapevo che sul vallo di Adriano si crearono vere e proprie cittadine dove romani e britanni vivevano insieme e lavoravano insieme, avevano scambi commerciali ecc..... però gli anglosassoni continuano e forse continueranno ancora a distorcere la verità sui romani ...
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Quintus / Pietro Capone
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marco valerio

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MessaggioInviato: Mer Nov 24, 2010 3:12 pm    Oggetto:  
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Quintus Caius Caesar ha scritto:
la mentalità sta cambiando piano piano .... speriamo che riusciremo in futuro ad avere nuovi libri e film o fiction "purificate" da tutte le stupidaggini dette in passato, ma che purtroppo continuano ancora ad essere presenti nella mentalità storica inglese ...... quando visitai il Vallo di Adriano, la guida descriva i romani come un popolo crudele che uccideva gli abitanti del luogo per rubargli averi e magari anche bestiame, appendendo a dei pali le teste dei poveri abitanti dall' altra parte del vallo per incutere paura nei nemici Rolling Eyes .......... io veramente sapevo che sul vallo di Adriano si crearono vere e proprie cittadine dove romani e britanni vivevano insieme e lavoravano insieme, avevano scambi commerciali ecc..... però gli anglosassoni continuano e forse continueranno ancora a distorcere la verità sui romani ...


E' vero questo che dici Quintus, ma ricordiamo tutti che i maggiori studiosi della storia romana sono anglosassoni.... Rolling Eyes( grave pecca italica!!) Forse che l'hanno studiata per poi imitarla? O è un caso che i primi gruppi di ricerca siano sorti proprio lì! O come fa capire Tullia che di "imitatori" dell'impero ce ne sono stati molti...ma solo imitatori; nessuno è riuscito a ricostruire e far durare l'impero. Come è appurato che si crearono vere e proprie cittadinanze formate dalla fusione tra romani e britanni ( e qui il discorso ci porta molto lontano... Wink ). sono arciconvinto che la civiltà romana nella sua principale diffusione( l'impero) sia notevolmente più complessa di quanto si possa immaginare o studiare o apprendere dalle varie lectio magistralis di questo o quello. Dove spesso ,si antepone il fatto teorico/politico strappandolo dall'essenza pragmatica di simboli e significati quotidiani o apparentemente marginali ( vedi la lectio magistralis reale eseguita dalla pugna gladiatoria al Circo Massimo)




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feanor65

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MessaggioInviato: Mer Nov 24, 2010 7:52 pm    Oggetto:  
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Questa mia risposta era nata per il topic di Centurion ma poi ho visto che Tullia suggeriva una discussione a parte quindi ho deciso di postarla quì, tuttavia, si pone, a mio avviso, a ponte tra le 2 discussione in quanto cerco, dal mio punto di vista,di dire la mia sia sulla guerra ( tema uscito nel finale del topic di centurion) , sia su centurion e su come vengono rappresentati i romani nel cinema.
La guerra è guerra, è negativa, brutale assurda su questo punto non ci sono dubbi e concordo pienamente con Voi.Non esistono buoni che uccidono a fin di bene così come non esistono missioni di pace e menate del genere.Credo che nessuno di noi sia un guerrafondaio, tutt'altro,siamo appassionati di storia, nel mio caso anche modellista di soldatini e collezionista, ma vi assicuro che non ucciderei nemmeno una mosca apro la finestra e la lascio uscire.Nel caso dei romani ,però, mi sento di dover dire che molti di quei popoli che combatterono contro Roma erano gli stessi popoli che avevano richiesto l'aiuto dei romani impauriti dalle migrazioni di vicini agguerriti.Fu il caso dei galli,impauriti dallo sconfinamento degli Elvezi prima e dei Germani dopo pronti poi, una volta scampato il pericolo, a rivendicare un'indipendenza e a voltarsi contro Roma.Quanti popoli chiesero l'aiuto di Roma? Credo che quando si parla della fine del'impero romano si possa dire che fu la fine di un mondo civilizzato che sprofondò nella barbarie.L'europa regredì di secoli e fu per tutti un dramma una fine del mondo.
Bisognerebbe ricordare a questi inglesi ,che fanno film e documentari denigratori su Roma, che i primi a soffrire del ritiro delle legioni dalla loro terra, che li espose alla mercè di popoli brutali e barbari nel vero senso della parola, furono i loro stessi avi.
Poi, rispetto ad altri invasori che nei secoli hanno creato imperi e soggiogato popoli vessandoli, credo che quello romano sia stato l'impero piu' civile che l'uomo possa ricordare.
C'è una scena del film Brian di Nazareth che io porto sempre ad esempio ed è quella in cui le varie sette zelote si riuniscono per progettare la lotta contro roma e nell'elencare i motivi non riescono a far altro che elencare i benefici che Roma gli aveva portato. Combattiamo Roma perchè a parte la cultura, a parte le strade, a parte le fogne, a parte gli acquedotti e via così fino a far capire che da Roma avevano solo tratto vantaggi e che il prezzo per tutto ciò, in fondo, paragonato con dittature ed imperi che nei secoli si sarebbero succeduti nel mondo, era piu' che accettabile.
Se poi parliamo degli americani ( mio padre era americano) e la loro sete di libertà basterebbe risordare cosa hanno fatto agli indiani.
Per il serie Tv Roma concordo con Tullia anche se le figure di Azia ed Ottavia sono completamente stravolte trasformando 2 nobildonne romane in 2 ...................
Poi se andiamo sui kolossal di hollywood, ripeto, sono le trasposizioni cinematografiche di romanzi percui il cinema non ne ha colpa.Escluderei la" Caduta dell'impero romano" con Alec Guinnes ed il "Giulio Cesare" con Marlo Brando che trovo 2 film in cui Roma( nel primo con il sogno della Pax romana di Marco Aurelio e nel secondo con la nobilissima figura di Bruto) e la dignità romana ne escono alla grande.
C'è anche un vecchio film di produzione est europea, con Franco Interlenghi, Amedeo Nazzari che ho visto sempre su Tv locali e che viene riproposto sempre con titoli diversi ( forse si intitola "La colonna di Traiano) sulla conquistra della Dacia che è molto bello e che nella scena finale il capo dei Daci, prima nemico di Roma e poi alleato contro i barbari dell'estremo est, sussurra al figlio bambino del generale romano morto in battaglia " Piangi?" ed il bambino risponde" Un romano non piange mai".
Purtroppo, oggi, fa moda l'antiromanità sopratutto italica e credo che sopratutto le produzioni italiane ne risentano pienamente.
Farei,cmq, un distinguo tra americani ed inglesi.I primi ammirano Roma, il suo impero, la sua storia e la romanità ( Il gladiatore in fondo è il sogno di pax romana di Marco Aurelio condiviso da Massimo che ama Roma e la romanità), mentre i secondi, gli inglesi, cercano in modo ridicolo e senza successo di esaltare se stessi e ridimensionare Roma.Ecco io ai civilissimi inglesi vorrei far capire questo che se la storia che raccontano nei loro film( tipo centurion) o nei loro dicumentari(History channel) fosse vera , probabilmente, oggi si pitterebbero ancora i volti.

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MessaggioInviato: Mer Nov 24, 2010 8:46 pm    Oggetto:  
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sui documentari di History Channel sono d' accordissimo, hai vista gli ultimi : roma ai confini dell' impero ? su teutoburgo e conquista britannia ? Wink sono il classico esempio del patriottismo inglese verso se stessi che si spinge fino a deviare la storia esaltando popoli come i germanici, dicendo che Teutoburgo fosse necessaria per i germanici ..... ma Rolling Eyes , secondo te Roma era davvero così opprimente nei confronti dei suoi popoli.... ci sono stati episodi come Adriano contro la fede ebraica .... ma sono pochi rispetto a quelli di grande civiltà Wink
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MessaggioInviato: Mer Nov 24, 2010 9:43 pm    Oggetto:  
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Bravo Feanor, hai centrato un'altra questione importante che tutti dimenticano: moltissimi dei popoli che poi si lamentavano della loro sottomissione a Roma, loro stessi avevano chiamato Roma in aiuto contro altri (sperando poi di cavarsela con un grazie??!). E Roma, con la scusa di portare aiuto, doveva invadere il paese con soldati, oppure doveva attraversare altri territori abitati da altri popoli, e così...avveniva quasi inevitabilmente la guerra e poi la sottomissione.
Sappiamo quanto i Romani fossero abili a far credere a tutti che erano stati costretti alla guerra. Gli Autori antichi ci dicono che nella prima epoca repubblicana spesse volte tra i romani e gli altri popoli in guerra venissero stipulati tregue di 20-30 anni (lunghissime) ed in questo non vedo sete di conquista a tutti i costi. Poi però l'espansionismo divenne una componente fondamentale per la sopravvivenza dello stato romano e la macchina si mise in moto...
Sappiamo altrettanto bene come invece Cesare deliberatamente e senza motivazioni (se non la sua sete di gloria), invase e sottomise molte popolazioni galliche da vero brigante (Cicerone ne chiese la destituzione e l'esilio per questi evidenti abusi). Ma questi casi furono la minoranza.

Però invece Roma, per gli anglosassoni, è quella che schiavizza tutti e tutti vogliono ribellarsi...mah!

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MessaggioInviato: Gio Nov 25, 2010 11:46 pm    Oggetto:  
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E poi , i sudditi della regina che hanno fatto? Non sono stati peggio?
Bhà , tanto difficilmente si scrolleranno di dosso l'imperium ,dato che li ha ben forgiati!
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Quintus Caius Caesar

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MessaggioInviato: Ven Nov 26, 2010 7:22 am    Oggetto:  
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io penso che il motivo degli anglosassoni di vedere i romani come un popolo cruento e distruttore sia il loro grande patriottismo verso la propria terra...... che poi loro tutto sono meno che inglesi veri, sono stati conquistati dai normanni dopo varie battaglie .... vedi hastings .... su centurion fanno addirittura vedere un romano che uccide un bambino pitta... Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Ven Nov 26, 2010 7:42 pm    Oggetto:  
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Infatti.Stanno facendo ,al contrario, quello che gli americani hanno fatto fino agli anni 70.Gli indiano sono i cattivi che uccidono i bambini poi arriva la cavalleria e tutta la sala cinematografica si alza ad applaudire. Per fortuna poi negli anni 70 qualcuno gli ha fatto capire che i veri americani sono gli indiani e che loro " i soldati blu" ( mosaico di popoli europei ) sono i veri artefici di massacri indiscriminati di vecchi donne e bambini indiani( Sand Creek e Washita).Ora, gli inglesi, si paragonano agli indiani e trattano i romani come gli " le giacche blu" ma dimenticano che quando Roma ritirò le legioni dalla britannia nessuno di loro esultò, anzi, si sentirono lasciati in balia indifesi alla mercè di vichinghi e sassoni.
Il ritiro delle legioni fu l'inizio dei loro guai e, come il resto d'europa dopo il crollo dell'impero, che li fece arretrare di secoli.
E meno male che il progetto di Mel Gibson di fare un film su Boudicca o Boudica, Boudicca, Boadicea, Buduica, Bonduca, o come cacchio si chiamava è, almeno x il momento, abortito sennò avevamo la Giovanna D'arco anglosassone.

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