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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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La Parrhesia e l libertà di stampa americana.
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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2005 7:30 pm    Oggetto:  La Parrhesia e l libertà di stampa americana.
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La parrhesia della Grecia antica era il diritto di esprimere in assemblea le proprie idee in piena libertà e senza condizionamenti: proprio secondo l'uguaglianza di parola, di diritto e di potere, rispettivamente isegoria, isonomia e isokratia.
A mio vedere, erede di essa è sicuramente la libertà di stampa odierna.

Qualche mese addietro, un caso di giornalismo americano è stato alla ribalta della cronaca per l'affare Judith Miller, la giornalista del New York Times. E' stata arrestata per non aver rivelato le fonti usate in un suo servizio su numerosi articoli riguardanti l'agente della Cia Valerie Plame.
Nonostante il diritto del segreto professionale, la giornalista è stata arrestata; ma ha resistito ed ha rifiutato di svelare la sua fonte.
(Tralascio la il mio convincimento personale secondo il quale la Judith Miller doveva avere appoggi politico-finanziari di tutto rispetto, anche se posso sbagliarmi.)

Un po' come la provocatio dei Romani?
Quanto possono essere accostati questi concetti?

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Plinius/Ettore Argan

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Ma, se un tiranno usurpa il potere e prescrive al popolo quel che deve fare, è anche questa una legge? (Alcibiade)

Quanto più volgare è l'uomo politico, tanto più stridente è il linguaggio. (P.C. Tacito)
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Adv



MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2005 7:30 pm    Oggetto: Adv






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Seneca

Primipilus






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MessaggioInviato: Dom Ott 16, 2005 6:33 pm    Oggetto:  
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Si ma la provocatio ad populom in senso lato dato che era il diritto di far presente le proprie ragioni nel processo comiziale d'appello contro le sentenze di magistrati civili e non militari (avversum imperium domi e non avversum imperium militiae).
Questo diritto di parola poteva essere esercito soltanto dai cittadini con pieni diritti.

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Seneca
Roberto Fanelli
Qui ad Atene noi facciamo così .... (Pericle)
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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Dom Ott 16, 2005 6:34 pm    Oggetto:  
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Smile Si, hai inteso bene anche se io sono stato troppo sintetico.
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Plinius/Ettore Argan

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Hector

Centurio Princeps






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MessaggioInviato: Dom Ott 16, 2005 6:41 pm    Oggetto:  
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Ah quello sulla cui data di istituzine non c'è certezza documentativa anche se è noto che risalga alla lex Valeria presuntivamente nel 509 a.c..
Se non ricordo male, dal 300 a.c. è stata modifica permettendo a tutti di avvalersene per i processi in cui era stata comminata la pena capitale.
Continuando aspolverare i miei ricordi, in età imperiale fu sostituita dall'appellatio al magistrato e infine all'imperatore.

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Hector
Marco Lucifredi
O Zeus padre degli Dei, tu che hai abbandonato la mia Ilio, non dimenticarti di me.
Non mancano gli imputati e chi li accusa; lo Stato non manchi di un tribunale (Cicerone)
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Caesar

Tribunus






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MessaggioInviato: Lun Ott 17, 2005 4:01 pm    Oggetto:  
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A proposito della Judith Miller, stando alla stampa, non si tratta di buono e vero giornalismo professionale, ma di un pretesto sapientemente orchestrato per volgerlo a fini di giochi politi. Insomma, detto all'inglese, di "mental ebbending" volto com'è a utilizzare le notizie per lotte di potere dato che non si cura minimamente di vagliare l'attendibilità delle fonti.
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Caesar
Pietro Silva
Milovan Gilas scrisse che la memoria tende a modificare i fatti per farli quadrare con le necessità del presente.
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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Lun Ott 17, 2005 4:35 pm    Oggetto:  
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Si Caesar, hai detto bene, perchè sicuramente ti riferisci al giornalista Carlo Boni che ha trattato l'argomento evidenziando proprio quegli aspetti.
Tutto giusto.

In effetti la Judith Miller, dalle considerazioni del critico giornalistico di " The New York Review of Books" Michael Massing, ne esce malissimo, specie dopo essere stato rispolverato il ciclo di articoli, sempre della Judith Miller, dedicato alle armi di distruzione di massa, lasciate supporre in possesso di Saddam Hussein, e divulgate da immigrati iraniani risultati poi assoldati e "catechizzati" dalla CIA poco prima della relativa guerra.

Il lavoro recensorio di Michael Massing scatenò una marea di lettere di biasimo per il giornale che intervenne pubblicando, con dimesso tono di scusa e ammissione, di non aver esercitato un controllo rigoroso sugli articoli della J. Miller!
Nell'Affaire "guerra all'Iraq" anche gli inglesi, nella loro nazione, hanno avuto la loro parte: "Il suicidio (fatalità!) dell'ispettore ONU David Kelly che cercava le armi di distruzione e che ha verbalizzato l'inesistenza di esse pagando con la propria vita. Per maggiori dettagli:

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e, per chi conosce bene l'inglese:

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Con il tempo, su David Kelly verrà resa nota la verità supposta da molti.

Very Happy ..ma non vi dispiace se chiudiamo l'OT e torniamo alla "parrhesia" supponibile erede del giornalismo?[/b]

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Plinius/Ettore Argan

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Caesar

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MessaggioInviato: Lun Ott 17, 2005 4:40 pm    Oggetto:  
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Hai Ragione Plinius, anche se non abbiamo citato uno dei giornalisti americani del Watergate Bob Woodward che nel suo libro "Plan of Attack" ha annullato un proprio articolo in cui ha avanzato dubbi sulla veridicità dei proscritti iracheni.

Ma questi approfondimenti sono materia per topic diversi dalla "parrhesia".
Vediamo cosa ne pensano gli altri. Smile

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Caesar
Pietro Silva
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Caesar

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MessaggioInviato: Lun Ott 17, 2005 9:43 pm    Oggetto:  
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Smile Plinius, per una svista hai scritto Carlo Boni, mentre questo giornalista si chiama Carlo Bonini. Per dovere di cronaca.
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Milovan Gilas scrisse che la memoria tende a modificare i fatti per farli quadrare con le necessità del presente.
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Dr Domus

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MessaggioInviato: Mar Ott 18, 2005 12:29 am    Oggetto:  Re: La Parrhesia e l libertà di stampa americana.
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Plinius ha scritto:
La parrhesia della Grecia antica era il diritto di esprimere in assemblea le proprie idee in piena libertà e senza condizionamenti: proprio secondo l'uguaglianza di parola, di diritto e di potere, rispettivamente isegoria, isonomia e isokratia.
A mio vedere, erede di essa è sicuramente la libertà di stampa odierna.


Qualcuno davvero, ha un qualunque modello storico, naturalistico o astronomico col quale possa dimostrare che esiste una uguaglianza di espressione?
Libertà?
A me risulta che non esista alcunchè ed alcuno che non sia "familiarmente" (familia, latina) o "fratrialmente" (fratriae, greca) legato ad alcunché o ad alcuno. A prescindere dal tipo di legame... esso che sia economico (razionale) o psichico (frustrazione), e di conseguenza politico, sociale e religioso.
Quel che è certo... e trimillenariamente documentato, è che esiste un Farmakon per tutto! La Vera Panacea!
Cos'è il Farmakon? E' il Minotauro, il Capro Espiatorio con cui noi Buoni e Giusti, troveremo la giustizia e la vendetta. Si insomma... la medicina dei nostri mali. Che si chiamino Streghe del medioevo, VietNam, Terroristi, Americani o Berlusconi...
VIVA IL RE JUAN CARLO!!!! Come dicono i miei amici spagnoli. Dato che non ha incombenze politiche (cioà la responsabilità politica diretta), Lui non fa altro che opporsi da decenni contro qualunque governo sia al potere.., esso che sia di destra o di sinistra!
Il Popolo esulta, il popolo sposa la vergine incontaminata che non si sporca ma che parla... ispira, ingravida come Zeus multiforme e imprendibile (come i Partiti, purchè non siano al potere... Twisted Evil )
Facile. Anzi, facilissimo. Troppo facile, così....
Eppure, anche il dio Sole gira attorno a Sirio, e Sirio attorno ad altri!
Libertà?
ODISSEO, ULISSE!!! Invoco te e i Mani affinché noi mortali si continui nella sofferenza e nella stoltaggine di una cultura che si è arroccata sulla fede e su una credenza "a priori" derivata dalla cultura e dai lavaggi del cervello (ossia quantità di dati immessi per induzione... Cool )
TU, ODISSEO, il NESSUNO, il libero che hai avuto per amico Athina e per nemico Poseidon... Tu perla dell'Occidente libero, ingegnoso e avventuriero così come lo intendevano gli schiavisti Achei, ascolta: di noi tuoi figli, dicono che siamo liberi, e che la nostra libertà si fonda sull'assenza di VINCOLO.
Odisseo, che nella ricerca della libertà dagli Dei hai incontrato ogni genere di inganno, da Circe a Kalipso, dalle Sirene a Polfemo, quando trovasti la tua casa? E quando la tua libertà?
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Plinius

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MessaggioInviato: Gio Ott 20, 2005 10:12 pm    Oggetto:  
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Grazie Caesar per la correzione. E' importante essere esatti.

Stasera, come già si era intuito, Celentano, cantante/conduttore di spettacoli oggi impegnati, ha imperniato la sua nuova trasmissione sulla "libertà do parola".
Dunque si è fatto vessillifero della "Parrhesia" e data la situazione attuale è al contempo un evento magnifico e deprimente.
Magnifico perchè l'evento dà una corroborante iniezione di fiducia agli italiani, deprimente perchè è dovuto venire da un uomo di spettacolo e non da un politico che ha anche l'obbligo di tutela. Evidentissimo segno dello "scollamento" tra la nazione e il suo governo.

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MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2005 5:36 pm    Oggetto:  
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Stamattina, dopo la trasmissione di Celentano, su tutta la stampa di destra, una immensa e sincronizzata levata di scudi contro il tema dello spettacolo di Celentano è stata una cosa abbastanza facile da prevedere.
Il centro destra ha tuonato come un sol uomo.

Nel primo pomeriggio, dietro interviste fatte ai personaggi al governo ecco venir fuori la loro dichiarazione secondo la quale lo spettacolo di Celentano dimostra il senso della democrazia della CdL.
Frutto della decisione del loro "stato Maggiore".
.....ma hanno dimenticato i dardi scagliati appena poche ore prima, nella mattinata, con i loro quotidiani!
Il proverbio diceva.... "il bugiardo deve avere buona memoria"?

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Dr Domus

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MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2005 9:40 pm    Oggetto:  
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Che forse il Centrosinistra non sappia tuonare come un solo uomo?
Se così fosse, sarebbe un indice di non coesione, o di vera democrazia?
Che forse la metà dell'Italia non si dividerebbe su questo giudizio?
Che forse la metà dell'Italia non vedrebbe nello Stato Maggiore di qualunque polo politico il diavolo che aggiusta la pubblica versione? E che al contrario, l'altra metà non veda il medesimo Stato maggiore come colui che produce una costruttiva linea comune mirata a cogliere mediante la coerenza unanime, un consenso?
Che forse il "tardi" è sintomo di bugiardia per una parte degli italiani, e per l'altra sia un onorevolissimo e per nulla scontato "meglio tardi che mai"?
Qual'è la verità? Quella del mortale coinvolto dalle sue parentele ed interessi, o quella delle Bouphanie greche, che condannarono il coltello che uccise il bue sacro, sebbene tale coltello vedesse in qualche modo l'implicazione di tutti?
Vedere la politica sempre ed esclusivamente come un attore, coinvolto nella sua recitazione, o quella dello spettatore, che ha facoltà di spendere o no per il biglietto.
Potrebbe mai esistere lo spettatore senza attore? E come potrebbe mai esistere l'attore senza lo spettatore?
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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2005 10:11 pm    Oggetto:  
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Very Happy
Neanche la Pitia... Wink , ma tornando al tema ...

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MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2005 10:37 pm    Oggetto:  
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Very Happy Very Happy Very Happy
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Plinius

Princeps Senatus






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MessaggioInviato: Gio Ott 27, 2005 2:04 pm    Oggetto:  
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...ah, a proposito di libertà.
Leggete questo pensiero di Kahlil Gilbran. Magari oggi potrà suonare retorico, altisonante e solenne, ma non perde valdità.

"Mi dicono: quando trovi uno schiavo che dorme, non svegliarlo; forse sta sognando la libertà.
Rispondo: se trovate uno schiavo che dorme, svegliatelo e parlategli della libertà".


E meno male che, secondo il partito al governo, Gilbran è venuto da una civiltà inferiore!

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