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La Religione delle origini
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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Mer Giu 21, 2006 11:59 pm    Oggetto:  La Religione delle origini
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Roma, come si sa, nel corso della sua storia andò sempre più ampliando i propri orizzonti religiosi arrivando fino al punto di costruire il pantheon per poter contenere tutte le divinità dell'Impero, ciò fu dovuto alla straordinaria (ai nostri giorni) tolleranza religiosa.
Ma quali furono le prime divinità di questo popolo?
Le primissime sono legate all'ambito bucolico come Cerere, Silvano, Fauno, Saturno.
Cerere era la dea del focolare domestico, Saturno era il dio che aveva scelto l'Italia come propria dimora insegnando ai popoli l'agricoltura, Fauno oltre che ad essere il protettore degli armenti era anche Fatuus ossia dio della divinazione, Silvano era il dio appunto delle selve.
Divinità importantissima per i Romani era Giano, custode delle porte; a lui erano dedicate le preghiere anche prime di Giove, la classica rappresentazione lo vuole con due facce da cui il nome di bifronte... le porte del suo tempio erano rivolte all'alba e al tramonto e venivano aperte solo in tempo di guerra.
Altre divinità importantissime a Roma sono i Lari ma ancor di più i Penati (quelli portati in Italia da Enea).
A queste divinità si affiancarono poi Giove il paterfamilias degli dei, Marte inizialmente come dio campestre poi come dio della guerra e Quirino meglio conosciuto come Romolo pare fosse il lato pacifico di Marte.

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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Mer Giu 21, 2006 11:59 pm    Oggetto: Adv






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Lux Delphica Noctiluca

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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2006 2:39 pm    Oggetto:  Re: La Religione delle origini
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Salve tibi Flavie!

Mi sento in dovere di fare alcune precisazioni su quanto da te affermato.


Flavio Stilicone ha scritto:
Roma, come si sa, nel corso della sua storia andò sempre più ampliando i propri orizzonti religiosi arrivando fino al punto di costruire il pantheon per poter contenere tutte le divinità dell'Impero, .


Il Pantheon non fu costruito per "contenere" tutte le Divinità, bensì per onorare quelle che si erano "manifestate". ricordiamo che per i Romani esistevano anche le divinità ignote, cioè quelle che non si erano apertamente manifestate o di cui non conoscevano il "nome".

Flavio Stilicone ha scritto:
ciò fu dovuto alla straordinaria (ai nostri giorni) tolleranza religiosa.


In realtà non è corretto parlare di tolleranza relativamente a quei tempi: di solito una religione che "tollera" le altre lo fa comunque sentendosi superiore ed acettando, nonostante le latre siano "in errore" l loro presenza. Questo è l'attegiamento dei monoteismi dopo la dichiarazione dei diritti dell'uomo che impedisce roghi o conversioni forzate.
Per gli antichi era del tutto naturale ed ovvio, come la natura stessa del Cosmo, che vi fossero 'credenze' diverse, riti diversi, Numi diversi. Quindi il problema non si poneva minimamente. Ciò che era lecito o illecito verteva esclusivamente sull'equilibrio sociale e pubblico dello Stato, non sulle convinzioni individuali.

Flavio Stilicone ha scritto:

Ma quali furono le prime divinità di questo popolo?
Le primissime sono legate all'ambito bucolico come Cerere, Silvano, Fauno, Saturno.

Questo è piuttosto riduttivo. Andando indietro alle origini di Roma, bisogna considerare le Divinità delle popolazioni che hanno formato quella città: quind quelle sabine, quelle Eetrusche e quelle latine. Ottimo libro per approfondire le divinità italiche (e quindi quelle della Roma delle origini) è il volume "Dei e miti italici" di Renato del Pote, Ed. Ecig (si trova in qualsiasi libreria) o ancora l'imprtante trattato di Dumezil "a Religione romana arcaica" dove interessante è la distinzione/similitudine che ne fa l'autore con le religiosità di altri popoli indoeuropei.

Flavio Stilicone ha scritto:
Cerere era la dea del focolare domestico, Saturno era il dio che aveva scelto l'Italia come propria dimora insegnando ai popoli l'agricoltura,


Dea del focolare domestico è Vesta, di cui il sacerdozio (vestali) era già presente ai tempi di Romolo (anche dagli scavi attestati dal Prof. Carandini). Poi 'regolarizzato' da Numa.
per quel che riguarda Saturno, il discorso, molto più complesso, si aggancia alla mitologia degli albori (quella romana, non greca) della quale parleremo in un successivo post relativamente all'età dell'oro ed al regno di Saturno.

Flavio Stilicone ha scritto:
(...) Divinità importantissima per i Romani era Giano, custode delle porte; a lui erano dedicate le preghiere anche prime di Giove, la classica rappresentazione lo vuole con due facce da cui il nome di bifronte... le porte del suo tempio erano rivolte all'alba e al tramonto e venivano aperte solo in tempo di guerra.


Di Giano, divinità prettamente italica (ma similarmente i trova nella religione hindu sotto il nome di Ganesh) si trovano molte informazioni nei Fasti di Ovidio, dove lo stesso autore fa parlare il Dio. Anche su Giano parleremo successivamente.

Flavio Stilicone ha scritto:
Altre divinità importantissime a Roma sono i Lari ma ancor di più i Penati (quelli portati in Italia da Enea).


Non si può fare una scala di importanza traquesti due tipi di divinità. I Lari, prettamente divinità protettrici di zone circoscritte, di luoghi (la casa, il campo, la città, ecc.) erano diversi dai Penati, che erano gli Antenati Eroici e gli Dei della Patria. Anche qui però il discorso è molto complesso, anche perchè non tutti gli antenati venivano considerati Penati.....

Flavio Stilicone ha scritto:
A queste divinità si affiancarono poi Giove il paterfamilias degli dei, Marte inizialmente come dio campestre poi come dio della guerra e Quirino meglio conosciuto come Romolo pare fosse il lato pacifico di Marte.


In realtà Giove non "si affianca poi". Giove c'è, e Regna. Non esiste un prima ed un dopo, semmai nel caso in cui regni Saturno (età dell'oro).
Su Marte il discorso è altrettanto lungo. Ripeto che per quel che riguarda gli Dei non esiste un prima ed un dopo, ma semplicemente un tipo di manifestazione in base alle "necessità". Quindi la frase "Marte inizialmente come dio campestre poi come dio della guerra" è sbagliata. Quirino invece era una divinità alla quale poi si identifica Romolo divinizzato. Ma anche qui, ciò che hai scritto è da approfondire meglio...

Vale Bene!

Lux
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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2006 3:08 pm    Oggetto:  
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Ave tibi Lux!

Sono molto onorato dal fatto che il tuo primo messaggio sia stato per me, approfitto dunque per darti un caloroso benvenuto e per esortarti a presentari nell'apposita sezione di questo Forum.

Le tue correzioni sono giustissime e vorrei specificare che qunado scrissi questo messaggio il Progetto Pietas non aveva ancora Topics e il mio era un modo come un altro per dare inizio ad una discussione. In virtù di ciò che ho appena detto ti rinnovo i mie ringraziamenti per aver dato un nuovo argomento di discussione a questo Topic.

Attenderò impaziente la tua prossima precisazione Wink .

Vale Bene!

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Flavius Stilicho

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Lux Delphica Noctiluca

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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2006 4:20 pm    Oggetto:  re: mai fidarsi delle connessioni.... :oops:
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Flavio Stilicone ha scritto:
Ave tibi Lux!

Sono molto onorato dal fatto che il tuo primo messaggio sia stato per me, approfitto dunque per darti un caloroso benvenuto e per esortarti a presentari nell'apposita sezione di questo Forum.


Effettivamente vedo che la mia presentazione, nonostante l'avessi inviata, non è stata pubblicata, forse a causa di un problema con la connessione che, dalle mie parti, è quello che è... Rolling Eyes

Grazie comunque di avermelo segnalato: provvedo subito a reinserirla! Wink

Vale Optime in Pace Deorum

Lux

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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2006 8:19 pm    Oggetto:  
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Avete a tutti!

il discorso religioso mi prende sempre più e ritengo una fortuna poter leggere le spiegazioni di Lux, Genius, Darius e di Stilico.


Affascinante e avvincente.

valete

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"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
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Flavius Stilicho

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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2006 9:01 pm    Oggetto:  
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Ave Tullia!

Grazie di avermi citato fra questi esperti ma non penso di poter essere messo al loro pari nell'ambito religioso... vedrò comunque cosa potrò fare per contribuire Very Happy non ci si può mai tirare indietro dopo che si ricevono tutti questi complimenti, specialmente se a farli è una donna Wink .

Vale.

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MessaggioInviato: Ven Ago 04, 2006 1:06 am    Oggetto:  Druso
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Aggiungo una precisazione su Giano,

Il Giano arcaico non era il dio delle porte,ma il dio del trapasso,che poi come trapasso venne assimilato a qualsiasi cosa fosse da "attraversare" nella vita quotidiana,tra cui le porte...

Esempio pratico...

Nella religione arcaica,ai tempi dei Re per intenderci,la casa intesa come dimora era un'entità divina,e quando una coppia si sposava,colui che ne ra proprietario doveva far conoscere il "nuovo acquisto" all'essenza divina della casa,perchè così la divinità protettrice poteva riconoscere la persona nuova che "invadeva" lo spazio abitativo,senza dover incorrere a maledizioni o punizioni divine che accompagnavano chi fosse entrato in quella casa senza il permesso del proprietario

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Genius Cucullatus

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MessaggioInviato: Sab Ago 05, 2006 6:03 pm    Oggetto:  Re: Druso
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Druso ha scritto:
Aggiungo una precisazione su Giano,

Il Giano arcaico non era il dio delle porte,ma il dio del trapasso,che poi come trapasso venne assimilato a qualsiasi cosa fosse da "attraversare" nella vita quotidiana,tra cui le porte...


Su Giano ci sarebbe MOLTO da dire, perchè si tratta di una Figura Divina di importanza 'assoluta', perdonate il gioco di parole..
Ma non mancheremo in questo spazio di approfondire densamente l'argomento.

Citazione:

Esempio pratico...

Nella religione arcaica,ai tempi dei Re per intenderci,la casa intesa come dimora era un'entità divina,e quando una coppia si sposava,colui che ne ra proprietario doveva far conoscere il "nuovo acquisto" all'essenza divina della casa,perchè così la divinità protettrice poteva riconoscere la persona nuova che "invadeva" lo spazio abitativo,senza dover incorrere a maledizioni o punizioni divine che accompagnavano chi fosse entrato in quella casa senza il permesso del proprietario


Questo tipo di processo(la protezione della Casa, e la 'maleficità' contro gli Invasori) non era certo operato da Ianus, ma dal Lar Familiaris, del quale veniva ( ...viene..) consegnato il Culto alla Mater Familias come primo atto appena che Iuno Domiduca avesse condotto la Sponsa nella nuova casa.

Il Pater familias, che aveva acquisito la 'manus' della moglie, consegnava il Fuoco e l'Acqua a Lei, che diviene Somma Sacerdotessa del Culto Domestico, per tramite di una investitura che è definibile invece come una vera e propria forma di Iniziazione Sacerdotale.

Queste modalità non solo sono tipiche solo della Roma arcaica, ma per certi versi ne sono rimaste vestigia nel 'folklore' successivo alla 'cristianizzazione', tra cui l'uso di non far varcare la soglia alla Sponsa senza che fosse accompagnata e sollevata dallo Sposo tra le sue braccia. (il ratto delle sabine in realtà centra poco, ma è rimasta come diceria a tradire l'usanza romana..)

Valete Bene!

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