Indice del forum

ArsDimicandi Forum

GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Sportula militare nell'anfiteatro di Albano
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina Precedente  1, 2, 3
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Tecnica e tattica militare
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Hector

Centurio Princeps






Registrato: 13/03/05 11:22
Messaggi: 394
Hector is offline 






MessaggioInviato: Mer Giu 21, 2006 4:20 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Very Happy Ottimamente, e grazie a nome di tutti.
Vorrei chiedere ancora una cosa ma ...... , Embarassed dai, non guardatemi con occhio torvo e malevolo, ....
etimologicamente, sportula cosa ha a che fare con la sportula - regalia- data ai clientes?
Forse perchè era un omaggio agli spettatori?

_________________
Hector
Marco Lucifredi
O Zeus padre degli Dei, tu che hai abbandonato la mia Ilio, non dimenticarti di me.
Non mancano gli imputati e chi li accusa; lo Stato non manchi di un tribunale (Cicerone)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: Mer Giu 21, 2006 4:20 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Plinius

Princeps Senatus






Registrato: 11/03/05 05:08
Messaggi: 2186
Plinius is offline 

Località: Panormus/Balarmuh




MessaggioInviato: Mer Giu 21, 2006 4:24 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Rufus, Flavio Stilicone, cratos,
grazie per l'intervento.
E tu Caesar, appena mi allontano ecco che fai il millamtatore. Very Happy Hector, non temere. Nessuno toccherà caino. Embarassed ehm, volevo dire Hector. Ho sbagliato perdonami. Laughing Laughing

_________________
Plinius/Ettore Argan

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Ma, se un tiranno usurpa il potere e prescrive al popolo quel che deve fare, è anche questa una legge? (Alcibiade)

Quanto più volgare è l'uomo politico, tanto più stridente è il linguaggio. (P.C. Tacito)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Tvllia

sagittarius





Età: 52
Registrato: 11/03/05 18:24
Messaggi: 2198
Tvllia is offline 

Località: Mvtina
Interessi: tanti
Impiego: impiegata


MessaggioInviato: Mer Giu 21, 2006 7:31 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Andros, il tuo intervento è chiarissimo, nulla da eccepire.

Ciò che tu hai ben descritto è ciò che tu hai visto, dalla parte del tuo fronte. Quindi un'importante contributo alla disamina dell'avvenimento.

Se io, nel mio post di risposta, ho velatamente scambiato il tuo racconto come una critica all'azione de severiani, ebbene sappi che l'ho fatto involontariamente. Non intendevo insinuare nulla. Scusami.

Ho solo risposto che effettivamente l'azione da te indicata come utile (lancio di giavellotti contro il fianco dei Boi) era in effetti da fare, ma a causa di una serie di errori da parte di noi velites ciò non è avvenuto. Nostra culpa.

Tutto chiarissimo per me. Ancora Grazie del tuo prezioso intervento.

Vale

_________________
Tvllia/Rita Lotti

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Tvllia

sagittarius





Età: 52
Registrato: 11/03/05 18:24
Messaggi: 2198
Tvllia is offline 

Località: Mvtina
Interessi: tanti
Impiego: impiegata


MessaggioInviato: Gio Giu 22, 2006 12:35 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Voglio far presente a tutti i milites della Cohors, ed anche ai frequentatori del presente forum, che la nostra cara e simpatica Rea non è potuta sinora interventire in questa interessantissima disamina della sportula di Albano, perchè il suo computer è da parecchi giorni fuori uso.
Mi ha detto di farlo presente a tutti poichè ci tiene a poter raccontare anche il suo punto di vista.

Non appena potrà di nuovo utilizzarlo, porterà anche lei il suo contributo in questo topic. Io, quale velites dei severiani e quindi agli ordini diretti di Rea, sono molto impaziente di leggerla.

Vale

_________________
Tvllia/Rita Lotti

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Hector

Centurio Princeps






Registrato: 13/03/05 11:22
Messaggi: 394
Hector is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 22, 2006 7:18 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Tullia ha scritto:
Voglio far presente a tutti i milites della Cohors, ed anche ai frequentatori del presente forum, che la nostra cara e simpatica Rea non è potuta sinora interventire in questa interessantissima disamina ......................................................................................................................
................. Io, quale velites dei severiani e quindi agli ordini diretti di Rea, sono molto impaziente di leggerla.

Vale


Very Happy Ahhh, sei in subordineeee. Ecco spiegato il motivo di tanta "cortigianeria". Laughing Laughing Wink

_________________
Hector
Marco Lucifredi
O Zeus padre degli Dei, tu che hai abbandonato la mia Ilio, non dimenticarti di me.
Non mancano gli imputati e chi li accusa; lo Stato non manchi di un tribunale (Cicerone)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Dr Domus

Site Admin


gladiatores


Età: 53
Registrato: 10/03/05 22:31
Messaggi: 1637
Dr Domus is offline 




Sito web: http://www.arsdimicand...

MessaggioInviato: Gio Giu 22, 2006 12:43 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Onorevoli milites, galli e civites tutti... Avete!

Comandante Cratos, la frase "Ave Caesar, morituri te salutant" è riferita alla naumachia organizzata dall'imperatore Claudio sui Colli Albani. Più che i combattenti, erano gli schiavi incatenati ai remi che dissero questa frase, poi strumentalizzata per tutta la gladiatura.
Tuttavia il riferimento è corretto, poichè la Naumachia e l'Hoplomachia militare (sportula, appunto), sono la stessa cosa: celebrazioni di battaglie storiche con un numero inferiore di combattenti e risultato libero.
Solo che la prima si riferisce a battaglie navali; l'altra a scontri di fanteria o assedi.
La prima e più importante fu organizzata da Giulio Cesare nel Circo Massimo, contrapponendo 500 milites ad altrettanti. Ma altre si svolgevano in arena contrapponendo molti meno combattenti, e i militari facevano a gara per strappare i posti ai gladiatori.
Una breve presentazione delle sportulae l'ho già fatta sul sito l'anno scorso:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Il progetto di AD si inquadra nel recupero dell'exercito e nella sperimentazione della disciplina intrinseca nello Sport militare, di cui ho anticipato qualcosa nel seguente ulteriore articolo:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


PS Sì Flavio Stilicone, nel film Gladiator la battaglia di Zama riprende esattamente il principio delle Sportulae.

_________________
Dario Battaglia
Per correttezza, si prega di riportare la fonte degli argomenti qui discussi nel caso vengano girati e argomentati su altri forums
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Plinius

Princeps Senatus






Registrato: 11/03/05 05:08
Messaggi: 2186
Plinius is offline 

Località: Panormus/Balarmuh




MessaggioInviato: Mer Lug 05, 2006 12:45 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Hector ha scritto:
Very Happy Ottimamente, e grazie a nome di tutti.
Vorrei chiedere ancora una cosa ma ...... , Embarassed dai, non guardatemi con occhio torvo e malevolo, ....
etimologicamente, sportula cosa ha a che fare con la sportula - regalia- data ai clientes?
Forse perchè era un omaggio agli spettatori?


Very Happy
Che fate? siete ancora a mare con il secchiello e la paletta? Sono sicuro che non rispondete per fare i preziosi. Laughing

_________________
Plinius/Ettore Argan

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Ma, se un tiranno usurpa il potere e prescrive al popolo quel che deve fare, è anche questa una legge? (Alcibiade)

Quanto più volgare è l'uomo politico, tanto più stridente è il linguaggio. (P.C. Tacito)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Rufus

Gladiator





Età: 58
Registrato: 27/03/06 14:15
Messaggi: 473
Rufus is offline 

Località: bononia




MessaggioInviato: Mer Lug 05, 2006 1:47 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Plinius, guarda che ho già risposto...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Tvllia

sagittarius





Età: 52
Registrato: 11/03/05 18:24
Messaggi: 2198
Tvllia is offline 

Località: Mvtina
Interessi: tanti
Impiego: impiegata


MessaggioInviato: Mer Lug 05, 2006 7:23 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Avete Carissimi forumisti.

Su espressa richiesta della nostra cara Rea, pubblico due resoconti della battaglia visti con i suoi occhi di decana, responsabile di un reparto.

Questo intanto è una prima parte del racconto.

"TRIBUTO A MARTE

Coloro i quali cercheranno nel mio racconto di quella battaglia una semplice cronaca dei fatti, rimarranno delusi. Ho preferito che i sentimenti e le sensazioni di quei momenti fluissero liberi, come quella notte, nell’ arena…

“La notte intorno a noi ci rende ombre, non più esseri umani.

Il mio corpo è gelido, ma i miei nervi tesi e pronti come una corda d’arco.
I polmoni sono mantici: sento il mio stesso respiro che accelera ancora. E ancora.

Scruto gli sguardi dei miei veliti: un velo di paura in quelli più giovani, adrenalina pura negli altri.
Gli ordini sono chiari: in caso di battaglia, prima linea. Resistere, fino alla morte.

E’ tempo. Non si torna più indietro.
Come una falena cerca la luce, mi sento attirata dall’odore della guerra.

La fanteria di Clodio ci carica; l’impatto dell’umbone contro il mio corpo privo di ogni protezione è violento. Nessun dolore.
Mantengo la posizione non so per quanto. La cognizione del tempo è alterata.

Con la coda dell’occhio cerco l’ala destra. Nessun sopravvissuto. Segno infausto.
Ogni tattica è saltata. Ormai siamo in mano solo al nostro valore. E agli Dei.

Vedo spezzarsi la prima linea in più punti. Per un reparto come il nostro, privo di ogni protezione, questo significa la morte.
E’ proprio allora che smetto di essere me stessa…O forse inizio ad essere davvero me stessa…
Un furore bestiale prende il sopravvento. Come un toro infilzato nella schiena.
Anche la mancanza di luce non mi spaventa più. Il buio che mi avvolge, è un mio alleato… Sono finalmente libera dalle mie paure…

Lascio cadere a terra l’ultimo pilum che ho ancora nelle mani… ormai mi è solo d’intralcio.
Con le braccia aggancio lo scudo di un nemico senza volto per avvicinarlo a me. Come in un abbraccio mortale. Estraggo la sica e lo colpisco dietro al collo proprio sotto lo spiovente della cassis; lui tenta di liberarsi ma invano. Carico un altro fendente.

Improvvisamente inciampo in qualcosa, o in qualcuno. Frano al suolo, di schiena. La cassis ha ammortizzato l’impatto della testa ma sono come stordita. Ricordo solo, sopra di me, un cielo con poche stelle. Nero come la pece.

Come un segugio che segue la sua preda fin alla tana più angusta, mi alzo di scatto per continuare quello che avevo iniziato…
Un nemico ora è di fronte a me, posso intravederne il volto: non ho esitazioni. Mi basta percepire sotto i polpastrelli il cuoio della sua lorica e come un riflesso incondizionato e ancestrale, ruoto la sica tra le dita per riuscire ad impugnarla come un pugnale e lo colpisco alla gola. Morto.

Mi guardo intorno per cercare il mio reparto, per tentare di ricompattarne i ranghi. Ma dalla notte emergono solo ombre e morti. Ovunque. Ora so cosa si prova all’assistere impotente alla mattanza del proprio reparto. Una sensazione terribile.
Mi sento come una mano alla quale sono stata strappate le dita, una ad una.

Non smetto di cercare nell’oscurità.
Molto lontana da me, sulla destra, una delle velite, isolata e circondata, ha il destino segnato. Proprio accanto a me, alcuni ausiliari gallici, impegnati nel combattimento, mi danno la schiena totalmente inermi ad un’eventuale attacco di sorpresa. Non posso lasciarli sfuggire.
Il mio ruolo non mi permette di avere esitazioni sulle priorità in battaglia… Ma quella notte, solo gli Dei sanno quanto mi sia costata quella scelta.

Come un’ombra mi avvicino al nemico decisa a compiere il mio dovere.
Ingenuamente, mi volto ancora una volta verso la velita la cui vita ho barattato per l’interesse superiore della legione. Un’ingenuità che pagherò cara…

Una lancia mi colpisce al fianco sinistro. E’ un colpo mortale, che non lascia scampo. Mi piego su me stessa ma non cado.
Intorno a me divampa l’inferno ma i rumori mi arrivano ovattati, lontani.
Un altro lanciere mi infligge il colpo ferale. Mi accascio al suolo.
I secondi che passano mi sembrano ore.

Tento di rialzarmi ma il mio corpo non risponde, totalmente privo di forze; il peso dell’elmo non mi fa alzare il capo, quasi fossi inchinata di fronte ad un altare.
Riesco a sentire il mio stesso respiro affannoso.
Mi sollevo sulle braccia. Le mie palme sprofondano nel manto erboso: è freddo, umido.
Guardo la sica che stringo ancora nella mano destra; la stringo così forte da non sentirla più come un oggetto estraneo ma, piuttosto, come il prolungamento del mio braccio.
Sento rimontare dentro di me la furia. Più lucida di prima.
“Se sono morta, tanto vale che porti a termine il mio compito..”

Alla mia sinistra, il capo dei reparti gallici, combatte ancora con una delle velites sopravvissute.
Lui, sarebbe stato il mio ultimo tributo a Marte. L’ultimo, della mia ultima notte.
Con tutta la forza che mi è rimasta e facendo leva con una spalla, gli aggancio la gamba con la sica. Attendo.
A rallentatore, come una quercia abbattuta da una scure, vedo cadermi addosso un’ombra enorme. Anche se la battaglia è persa, il mio ultimo pensiero è di impugnare con entrambe le mani la sica puntandone la lama verso il cielo, affinché quell’ultimo nemico si infilzi da solo, cadendo, prima di schiacciarmi al suolo”.


Dedico queste mie emozioni a tutti coloro che quella notte erano lì ed in particolar modo il mio ringraziamento va:
al Tribuno e a coloro i quali hanno riposto la loro fiducia in me, onorandomi del comando di un reparto, in una battaglia difficile e dall’esito incerto;
alle mie Velites, le quali, pur in inferiorità numerica e di armamento, hanno combattuto con coraggio;
a TUTTi coloro i quali, in una notte nera come la pece, hanno, con onore e lealtà, avuto il coraggio di ripercorrere cammini dimenticati facendo rivivere quegli istinti ancestrali che appartengono agli uomini dalla notte dei tempi…

Valete
Rea
Dec. Sagittari/Velites
Coh. Vet. I Italica"

Valete

_________________
Tvllia/Rita Lotti

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Tvllia

sagittarius





Età: 52
Registrato: 11/03/05 18:24
Messaggi: 2198
Tvllia is offline 

Località: Mvtina
Interessi: tanti
Impiego: impiegata


MessaggioInviato: Mer Lug 05, 2006 7:32 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Qui pubblico l'altra parte del racconto di Rea, che ritengo molto interessante.

"CONSIDERAZIONI SULLA BATTAGLIA: REPARTO VELITES.

Non spetta a me giudicare gli aspetti tecnico-tattici della sportula nel suo complesso né tanto meno le responsabilità (se ce ne sono) dei singoli schieramenti e reparti che vi hanno partecipato; non ne avrei né le competenze tecniche né l’esperienza.
Mi limiterò a fare delle considerazioni e valutazioni solo mio reparto e sul mio operato nella speranza che il Tribuno, lo Stato Maggiore e i veterani, dalla cui esperienza e valore posso solo attingere a piene mani, vogliano esprimere un parere o consiglio, per me preziosissimo, riguardo alle stesse.

Lo schieramento e l’armamento.
Il mio reparto era composto 7 velite me compresa.
Ciascuna di noi aveva a disposizione 4 pilum (solo io ed un’altra velita ne avevamo 5 ma alla fine erano più che altro un peso ed un intralcio, essendo assai complicato riuscire a tenerli tutti in mano e avendo il rischio continuo di inciampare…). Dei 4 pilum, solo 2 sarebbero stati utilizzabili efficacemente durante la sportula ( 1 infatti veniva sprecato in fase di ricognizione mentre l’altro serviva come ultima risorsa per schermagliare quando fosse avvenuto lo sfondamento della nostra prima linea ad opera del fronte albiniano).

La mia posizione nello schieramento.
Ero posizionata in prima linea, leggermente spostata sulla sinistra. Non ritengo fosse una posizione perfetta ma era, in quella circostanza, un compromesso accettabile per una serie di motivi.
Innanzitutto la scarsa visibilità; se mi fossi allontanata troppo dal centro dell’azione, avrei perso completamente di vista l’andamento della battaglia e il mio reparto. (Malgrado questo, si consideri che, anche con una posizione così avanzata, avevo lo stesso dei problemi di visibilità: facevo fatica a vedere l’ultima velita alla fine della nostra linea, non riuscivo né a vedere né a sentire nè il comandante Skorpius nè Cratos, riuscivo a vedere con difficoltà i movimenti della nostra ala destra).
Altro motivo. Dato che la fanteria del nemico avrebbe tentato di sfondare la nostra prima linea, ho preferito posizionarmi io nel punto dove avevo ipotizzato ci sarebbe stato l’impatto, non sentendomela di esporre le velite (alcune delle quali ancora inesperte) ad un rischio non calcolato. Poiché la mia idea era di creare uno schieramento di forze il più possibile omogeneo, se avessi fatto una prima linea composta solo dalle sole velite più “anziane” per ammortizzare l’impatto, avrei rischiato di sbilanciare il reparto troppo in avanti.
In conclusione, se avessi potuto scegliere mi sarei posizionata nella 1 o 2 linea tra il mio reparto e l’ala destra; da lì avrei avuto una migliore visione dei velites e della nostra ala destra, una maggior mobilità come jolly e avrei potuto controllare meglio i due veliti del gruppo di Pompei indirizzandoli laddove ce ne fosse stato bisogno in caso di accerchiamento.

La battaglia.
Gli ordini erano stati chiari: il nostro reparto doveva fare da esca e, al momento della carica degli Albiniani, avere, per quanto possibile, una funzione di contenimento mentre gli altri reparti più “pesanti” operavano gli accerchiamenti. E gli ordini, a parer mio, sono stati rispettati nel limite del possibile, alla lettera.
Ma la questione, credo, non stia in questo.
A questo punto è necessaria una premessa. Al di là degli errori tattici che posso aver fatto, ritengo che uno dei miei errori più grossi, dettato soprattutto dalla mia inesperienza, sia stato quello di non aver palesato i miei dubbi, le mie incertezze e le mie perplessità riguardo la battaglia, ai miei superiori durante le prove di sabato. E, soprattutto, non aver chiesto quali sarebbero stati i miei margini di autonomia decisionale nel caso in cui la battaglia avesse preso, come è di fatto avvenuto, una “brutta piega”.
Psicologicamente, questo mi ha bloccata molto. Anche se è evidente che il mio ventaglio decisionale, rispetto ad altri reparti, era molto più ridotto e rischioso, soprattutto per la posizione che i velites occupavano (esattamente al centro dell’esercito Severiano); “levarsi o semplicemente spostarsi da li” significava togliere quel perno, seppur fragile, sul quale si muovevano e ruotavano di fatto le ali.
Non riesco a descrivere la sensazione di impotenza che ho provato durante la battaglia, quando pian piano mi rendevo conto che la situazione stava precipitando… Il non sapere come tirare fuori dalla palude nella quale stava lentamente ed inesorabilmente scivolando il mio reparto, per il timore di danneggiare gli equilibri degli altri..
Fatta questa importante premessa, passerei ad analizzare gli altri aspetti della battaglia per avere un quadro più completo.
Quando il contingente di Clodio ci si è parato davanti, il mio reparto era, rispetto a questi, più “spostato” sulla destra; in sostanza riusciva a coprire si e no neanche i 3/4 del fronte della fanteria nemica e solo lo spazio di un paio di uomini del fronte dei lanceari.
La posizione dei lanceari, i quali erano anche più arretrati rispetto al loro restante fronte, era quella più insidiosa, poiché il mio contingente si trovava troppo defilato rispetto a questi. Questa situazione stringeva ed inclinava di molto il corridoio di traiettoria di un eventuale lancio di pilum soprattutto dei veliti sulla sinistra (tra cui anche la sottoscritta) rendendolo poco efficace perché ostacolato da un angolo del fronte albiniano proprio sulla traiettoria di lancio.
A mente lucida non posso dire se la mia valutazione fosse esatta o se il buio avesse, in qualche modo, alterato la mia visione prospettica ma tant’è che, in quel momento e con quella visibilità, ho ritenuto che solo i velites all’estrema destra dello schieramento, ai quali poi effettivamente ho dato l’ordine di “puntare” contro i lanceari, avevano la visuale migliore per tentare di infastidirli o allentarne i ranghi. (Uso il termine infastidire con cognizione di causa perché sarebbe stato assurdo pensare di poter fermare un contingente così aggressivo di leviorum lanceari con 2 scariche di pilum).
Riassumendo, ogni volta che davo l’ordine di lanciare, il lato destro del mio schieramento puntava i lanceari mentre il sinistro puntava contro il fronte pesante dei clodiani. Una sorta di compromesso (o meglio una sorta di azione disperata di un reparto “leggero” che tenta di tenere a bada 2 fronti, di cui uno di fanteria pesante…).
Quando ho ordinato i lanci di pilum, che si sono infranti sulla testudo della fanteria clodiana, ero ben consapevole che non avrebbero sortito chissà quale effetto; il mio intento era quello, piuttosto, di rallentare e controllare il più possibile l’avanzata del fronte nemico in previsione della loro carica (meno spazio avevano per la “rincorsa”, minore sarebbe stata la potenza dell’impatto…).
Per quanto riguarda il controllo sui lanceari, ho già accennato precedentemente al perchè ho fatto agire solo il lato destro del mio contingente. Sicuramente avrei dovuto trovare una soluzione per migliorare la nostra posizione dello schieramento ma, durante la battaglia, le uniche 3 ipotesi tattiche che mi erano balenate in mente, mi erano sembrate poco efficaci..."

continua...

_________________
Tvllia/Rita Lotti

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"


Ultima modifica di Tvllia il Mer Lug 05, 2006 9:15 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Tvllia

sagittarius





Età: 52
Registrato: 11/03/05 18:24
Messaggi: 2198
Tvllia is offline 

Località: Mvtina
Interessi: tanti
Impiego: impiegata


MessaggioInviato: Mer Lug 05, 2006 7:34 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Continuazione post precedente...

"1) Ipotesi
Spostamento in blocco del mio reparto verso destra; troppo rischioso.
In tal caso avrei avuto una maggior potenza di fuoco contro i lanceari ma avrei lasciato un “buco” nel bel mezzo del nostro fronte oltre a dare completamente il fianco alla formazione nemica di gravis armatura che era lì pronta a caricarci da un momento all’altro;
2) Ipotesi
Adibire la nostra prima linea a contrastare il fronte e la seconda a puntare i lanceari; poco efficace.
Il lancio di pilum dalla seconda linea sarebbe stato ancor più difficoltoso poiché, da li, il problema della posizione troppo defilata del nostro reparto si sarebbe amplificata (oltre ad avere l’ulteriore difficoltà di avere una linea di persone proprio davanti agli occhi a peggiorare la visuale). A ciò si aggiunga che nel momento dell’impatto del fronte nemico con la nostra prima linea, sarebbe stato molto più utile che la seconda linea aiutasse a schermagliare anziché scagliare ancora pilum contro i lanceari che nel frattempo si sarebbero spostati da qualche altra parte.

3) Ipotesi
Dispiegare tutto il mio reparto su un’unica prima linea; fattibile con incognite.
In tal caso avrei potuto abbracciare gran parte, se non tutto, il fronte nemico; tuttavia il mio timore era quello che avrei coperto completamente la visuale alla nostra ala destra (se ci fossimo posti in posizione più avanzata rispetto a loro) o li avrei “costretti” a traslare troppo a destra e allontanarsi così dall’obiettivo dei lanceari (se ci fossimo disposti esattamente sulla stessa linea dell’ala). E’ molto probabile che il nostro intervento però avrebbe “sollecitato” il fronte albiniano che ci avrebbe caricati subito cogliendoci in una formazione troppo aperta (in un reparto come il nostro, se si arriva al corpo a corpo, è importante avere una formazione compatta di almeno 2 linee in modo tale che la prima linea sia sostenuta durante la schermaglia, dai pilum della seconda).
A mente fredda, ritengo che la soluzione più sensata sarebbe stata la terza, ma con una modifica; il nostro raddoppiamento di fronte sarebbe dovuto avvenire in un modo estremamente repentino in totale coordinazione con l’ala destra; nella manciata di secondi che sarebbero serviti per scagliare i pilum, l’ala destra nascosta dietro di noi, sarebbe potuta scattare contro il fianco dei lanceari per colpirli di sorpresa mentre noi proprio nello stesso istante ci ricompattavamo in due linee.
Forse, in questo modo, la netta inferiorità numerica dell’ala sarebbe stata supportata maggiormente nell’attacco ai lanceari ma, tuttavia, resto convinta del fatto che, con 2 pilum a testa, avremmo potuto fare ben poco, anche con una linea di fronte più estesa.
[A mio modesto parere, solo una raffica martellante di pilum (che, però, presupponeva la possibilità di avere un rifornimento continuo dalle retrovie ) avrebbe potuto mettere in ginocchio i lanceari; una raffica che avrebbe palesato la loro vulnerabilità, “inchiodandoli” sul posto o scompaginandone i ranghi tanto da dare il tempo alla nostra ala destra di sfondarli sul fianco. (Questa circostanza avrebbe richiesto comunque una perfetta intesa tra me e il comandante dell’ala destra per sospendere il lancio in concomitanza con lo sfondamento)].


OSSERVAZIONI CONCLUSIVE

La sportula di Albano ritengo sia stata, per un molti versi, un punto di non ritorno (in senso positivo). Un’esperienza che ci ha avvicinato, molto più di quello che si sarebbe potuto immaginare, all’esperienza gladiatoria, all’universo dei Morituri…
Da qui si può solo iniziare…Quello che si prospetta è un cammino sperimentale molto complesso e lungo ma, dal mio modesto punto di vista, anche se le basi tecniche e tattiche sono ancora tutte da costruire (a cominciare da quelle della sottoscritta), ci sono le basi umane per poter costruire qualcosa di unico e straordinario.
Per quanto mi concerne direttamente, la sportula è stata una esperienza impagabile perché estremamente completa; completa perché mi ha permesso di sondare limiti e peculiarità dei singoli reparti, di cogliere le dinamiche di gruppo tra i reparti e tra gli ufficiali, di testare le reazioni e le decisioni in situazioni così estremamente complesse ed estreme.. E l’elenco potrebbe continuare.
Per concludere, qui di seguito ho inserito delle proposte su aspetti più generali che, secondo me, costituiscono, alcuni cardini importanti in questo tipo di esperienze; tengo a precisare che sono solo delle proposte di una decana che ha ancora molto, molto da imparare….

Ufficiali e sottufficiali: ruoli.
La totale mancanza di una “sceneggiatura” precostituita necessita, a mio parere, di una rigidissima gerarchia di comando dove tutti sanno quali sono i propri doveri e poteri; una gerarchia dove, però, vengano ben evidenziati anche i margini di autonomia di ciascun reparto nel caso (molto probabile) che, durante la battaglia, saltino gli schemi tattici prestabiliti e/o che le previsioni su cui erano stati fatti fossero troppi diversi dalla realtà del campo di battaglia.
Ritengo, inoltre, che per evitare di generare insicurezza nei propri uomini, sia necessario che gli ufficiali e i sottoufficiali si presentino sempre, di fronte alle proprie truppe, con una compattezza di intenti e tattiche assoluta; intenti e tattiche discusse prima, tutti insieme “a tavolino”. Purtroppo, durante le prove di sabato, in alcuni momenti, questa compattezza è venuta a mancare sicuramente un p’ò per la concitazione del momento e un p’ò per mancanza di tempo.
Credo ci sia ancora un altro aspetto sul quale valga la pena lavorare. Pur appartenendo allo stesso schieramento (quello di Settimio), gli ufficiali e i sottufficiali dei vari reparti si sono “cercati” e “guardati” molto poco durante la battaglia (io stessa sono riuscita a tenere a malapena d’occhio la nostra ala destra…); questo contribuiva ad avere dei reparti che agivano autonomamente, ma che non si preoccupavano di quello che succedeva intorno a loro. Sicuramente il buio ha fatto la sua parte e la foga della battaglia pure però… In battaglia la mancanza di coordinazione è

Formazione
Sarebbe utile organizzare per gli ufficiali e sottufficiali degli incontri “formativi” per dove poter studiare e maturare una mente che sia in grado di gestire la battaglia non solo a livello tattico ma anche, e soprattutto, a livello emotivo.
A completare la formazione sarebbe utile analizzare e studiare le grandi battaglie del passato (non solo dell’Antica Roma) evidenziandone gli aspetti tattici, le soluzioni applicabili ecc.; a parer mio, questo costituirebbe un importante bagaglio di conoscenze per chi è chiamato ad un qualsiasi ruolo di comando anche se, come ho potuto verificare io stessa ad Albano, “l’arte della guerra” richiede una forte dose di istinto (e quello o lo si ha o non lo si ha..) e prontezza decisionale (questa migliorabile con l’esperienza e la consapevolezza dei propri mezzi).

Valete
Rea
Dec. Sagittari/Velites
Coh. Vet. I Italica"


valete

_________________
Tvllia/Rita Lotti

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


"Non troveremo mai la verità se ci accontentiamo di ciò che è già stato scoperto.
Quelli che hanno scritto prima di noi non sono dei padroni, ma delle guide.
La verità è aperta a tutti e non è stata ancora trovata per intero"
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Dr Domus

Site Admin


gladiatores


Età: 53
Registrato: 10/03/05 22:31
Messaggi: 1637
Dr Domus is offline 




Sito web: http://www.arsdimicand...

MessaggioInviato: Sab Lug 08, 2006 12:44 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Hector, Ave.
Si, ritengo che il termine Sportula si riferisca proprio al donativo, un prezioso regalo fatto da un condottiero o un imperatore al popolo dei Quiriti. D'altronde il contesto anfiteatrale non si smentisce, dato che il sacrificio di gladiatori è chiamato 'munera', e Munus significa offerta-dono.
Con la differenza che il termine Munus è etrusco ed ha valenze di carattere più rituale (Munus-Funus_Funerale), mentre Sportula è un termine latino ed ha valenze politico-propagandistiche.
Si tenga presente tuttavia che questo genere di mini-battaglie poteva essere definito con innumerevoli termini: hoplomachia, naumachia, postulaticii, etc (tutte Sportulae comunque).

_________________
Dario Battaglia
Per correttezza, si prega di riportare la fonte degli argomenti qui discussi nel caso vengano girati e argomentati su altri forums
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
cratos

Miles






Registrato: 21/03/05 12:30
Messaggi: 83
cratos is offline 






MessaggioInviato: Mar Lug 11, 2006 5:06 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ave

Bellissima la tua ricostruzione della battaglia Rea, sia a livello soggettivo che oggettivo.
Interessanti anche le tue ipotesi sulla posizione delle velites, soprattuto a mio avviso la tre, ossia di dispiegare il repartoin un'unica linea. Si, ciò avrebbe comportato del problemi come la riduzione del fronte Severiano, quinidi maggior possibilità di aggiramento, oppure la necessità, per ingaggiare da distanza le truppe Albiniane, di più armi da getto, al fine di provocare e creare dei squilibri di fronte per poi agire e corncentrare gli sforzi dove si presentava l'occasione. Comunque è una buona idea per il futuro.
Sono d'accordissimo con te che in queste situazioni la gerarchia, dev'essere rigidissima, com'era anche ai tempi dei romani. Si, è utile discutere fra ufficiali, ma comunque anche fra miles, di formazione e altro inerente allo scontro, però a mio avviso non c'è altro incontro formativo per maturare la gestione della battaglia a livello tattico e emotivo che non sia esercitarsi in battaglie o fare delle sportule.

Valete
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Tecnica e tattica militare Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ore
Vai a pagina Precedente  1, 2, 3
Pagina 3 di 3

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





ArsDimicandi Forum topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008