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GLADIATORI, ESERCITO ROMANO, ATLETICA PESANTE

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Equipaggiamento ignifugo
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Dr Domus

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gladiatores


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Dr Domus is offline 




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MessaggioInviato: Mar Giu 03, 2008 12:47 pm    Oggetto:  Equipaggiamento ignifugo
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Avete omnes
L'altra sera su History Channel mi sono gustato un bel documentario sulle armi da fuoco della Cina Antica: bazooka e cannoni ottenuti da canne di bambù (prima, poi in bronzo), missili anti-nave, granate primordiali, etc.
Il tutto molti secoli prima dei primi rudimenti similari in Occidente. Complimenti a questa civiltà.
Ad incuriosisrmi parecchio è stato un libro antichissimo che mostra corazze ignifughe/isolanti i cui materiali sono puntualmente descritti nel documento cinese, unitamente a raffigurazioni a colori. Si tratta di tuniche di seta (materiale ancor oggi usato nelle tute di F1), sopra le quali andavano le "imbottite" di cotone riempito di lana (centus, il latino), e infine corazze di feltro (coactilis in latino), il più ignifugo e isolante in assoluto. Ovviamente niente metallo...
A questo proposito tenete presente che spade, lance, frecce e alabarde cinesi della stessa epoca di cui parlo, sono ancor oggi perfettamente conservate in numerosi musei, rivelano una tempra straordinaria, e dunque una altissima pericolosità.
Ora mi sovviene una curiosità: quante volte e in che modo i soldati Romani potevano rimanere esposti al fuoco o ad altissime temperature?
Poteva essere un eccezione, oppure il corazzamento doveva prevedere qualcosa di permamente sul miles?

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Dario Battaglia
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MessaggioInviato: Mar Giu 03, 2008 12:47 pm    Oggetto: Adv






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Silla

Praefectus





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Silla is offline 

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MessaggioInviato: Mar Giu 03, 2008 3:54 pm    Oggetto:  
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Dalle innumerevoli fonti che sto controllando, quante volte durante gli assedi i Romani si beccarono fuoco da parte degli assediati? Tante...... e poichè gli assedi non erano rari...... Wink
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Silla/Luca Ventura

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"O straniero, riferisci agli Spartani che qui
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GLADIVS

Consul





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GLADIVS is offline 

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MessaggioInviato: Mar Giu 03, 2008 9:17 pm    Oggetto:  
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Credo che anche il Fuoco Greco fosse un bel problema all'epoca...
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Gladivs - Francesco Saverio Quatrano
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Rufus

Gladiator





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MessaggioInviato: Mer Giu 04, 2008 8:26 am    Oggetto:  
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Si può affermare che Bisanzio resse per secoli il suo impero sul terrore del fuoco greco, arma micidiale utilizzata in ogni modo ( con pignatte a mano, soffioni ad aria compressa, macchine da lancio, etc.) ma questa arma, di cui ancora oggi non si conosce la composizione esatta, era una tecnologia tipicamente bizantina.
Prima e dopo di allora il fuoco fu ampiamente usato, ma l'acqua lo spegneva, mentre il fuoco greco bruciava anche in acqua, più o meno come fosforo e termite moderni.
Si può supporre che fosse una specie di napalm.
Tuttavia, a parte il terribilew fuoco greco bizantino, il fuoco si può combattere con acqua, pelli bagnate, coperture ed altri accorgimenti.
Venezia difendeva le sue fortezze con l'utilizzo di migliaia di granate a mano incendiarie, ed i suoi nemici, nei loro larghi vestiti, bruciavano avvampando.
Tuttavia era sufficiente l'acqua di mare per spegnere i soldati veneziani colpiti a sua volta, ma vestiti in modo meco "combustibile".
Un soldato romano vestito di cuoio, feltro e ferro non credo fosse molto aggredibile dal fuoco, a meno che non fosse colpito direttamente e quindi ustionato.
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